La crescita delle importazioni di vino cinese in aumento, spumante piemontese in evidenza nel 2024

di Roberta Ludovico

Importazioni di vino cinese in crescita, spumante piemontese protagonista nel 2024. - Ilvaporetto.com

Le importazioni di vino in Cina segnano un deciso incremento nel 2024, secondo i dati doganali ufficiali. Un aumento significativo riguarda soprattutto lo spumante italiano, con il Piemonte che risulta protagonista nel panorama produttivo. Questi numeri emergono in occasione di un convegno dedicato al rapporto tra vino e mercati orientali tenutosi in Piemonte, evidenziando le potenzialita commerciali della regione verso est.

Aumento generale delle importazioni di vino in Cina nel 2024

Secondo le rilevazioni doganali cinesi, nel corso del 2024 la Cina ha importato complessivamente 283 milioni di litri di vino, un volume superiore di circa il 13,6% rispetto all’anno precedente. Questo dato testimonia un’accresciuta domanda di vino estero nel mercato cinese, che si traduce in maggiori opportunità per i produttori internazionali, in particolare quelli europei. L’incremento riguarda diverse tipologie di vino e riflette un trend di mercato che si consolida in un paese dove il consumo di prodotti internazionali continua a espandersi, contribuendo a diversificare l’offerta per i consumatori locali.

Il dato acquisito è stato condiviso dai vertici piemontesi durante un incontro al Castello di Govone, nel Cuneese. La presenza degli esponenti istituzionali e degli operatori del settore testimonia l’interesse strategico verso l’Asia come mercato chiave per l’export di vini italiani. Il quadro presentato fa emergere come la Cina rappresenti una piazza in crescita per chi produce vini di qualità, posizionando il settore vitivinicolo come un comparto in grado di intercettare nuove tendenze globali e modelli di consumo emergenti.

Picco nelle importazioni di spumante italiano con il ruolo del Piemonte

La crescita delle importazioni cinesi riguarda in particolare lo spumante italiano. Dal maggio 2024, infatti, si registra un incremento quasi del 20% in volume, segnale evidente di una domanda che si focalizza su questa categoria specifica di vino. Il Piemonte emerge come uno dei principali produttori di spumante destinato a questo mercato. Il ruolo della regione è stato sottolineato durante il convegno, alla presenza del presidente piemontese Alberto Cirio, che ha evidenziato come “l’aumento degli spumanti rivelato dai dati supporti la strategia di espansione commerciale verso l’Oriente.”

La crescita dello spumante valorizza la tradizione e la qualità dei prodotti piemontesi, particolarmente apprezzati in contesti internazionali. L’esportazione verso la Cina si configura come un percorso alternativo e competitivo, specie in un momento in cui il settore affronta le sfide legate alle tensioni commerciali con alcune economie occidentali. La richiesta orientale premia un’offerta costruita con attenzione alla qualità, alle tecniche di produzione e alla tutela del territorio, elementi che rendono distintivi i vini piemontesi in un mercato globale.

Il contesto istituzionale e gli obiettivi di promozione del vino piemontese in Asia

Il convegno “Il gusto dell’Oriente: il vino tra patrimonio e nuovi orizzonti”, che si è svolto a Govone, ha visto la partecipazione di figure istituzionali importanti come il presidente del Piemonte Alberto Cirio, il console generale della Repubblica Popolare cinese Liu Kan, il sindaco di Govone e il presidente di Piwi Piemonte Pierguido Ceste. L’evento ha ribadito l’intenzione di rafforzare i rapporti commerciali con l’Asia, riconoscendo in questi mercati un’opportunità di crescita per i prodotti regionali.

Il presidente Cirio ha evidenziato come “il successo delle importazioni rappresenti una risposta concreta ai dazi imposti dagli Stati Uniti,” segnalando un’attenzione strategica nel diversificare gli sbocchi commerciali per il vino piemontese. L’orientamento verso paesi come la Cina e l’intero Oriente costituisce un piano di sviluppo che punta su relazioni consolidate e sul rafforzamento dell’export. L’annuncio della partecipazione della Regione Piemonte all’Expo di Osaka, dal 28 settembre al 4 ottobre 2024, inserito nel padiglione italiano, conferma questo impegno.

Questa partecipazione intende mettere in luce l’offerta enologica del territorio, promuovendo i prodotti e le eccellenze davanti a operatori e consumatori asiatici. La presenza all’Expo rappresenta un’occasione per far conoscere in modo diretto le qualità e la storia del vino piemontese, un patrimonio che si lega alla tradizione ma guarda ai nuovi mercati con strategie di comunicazione e commerciali aggiornate. Il coinvolgimento di autorità italiane e cinesi testimonia un dialogo stabile e un interesse reciproco nello sviluppo delle relazioni economiche e culturali.