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La cultura e la memoria deturpata a Napoli

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Uno schiaffo alla storia della città e a chi ha combattuto per renderla migliore; uno schiaffo all’arte e ad un progetto di rivalutazione ed abbellimento. Ieri la zona di Montesanto ha dovuto fare i conti soprattutto con l’ignoranza quando al risveglio si è scoperto lo sciacallo imbrattamento del murales dedicato a Giancarlo Siani firmato dall’artista Roxy in the box nell’ambito di un progetto con sky arte che includeva i residenti della zona ed i giovani ragazzi dell’Accademia delle Belle Arti di Napoli.

Un cerchio argentato con una “A” disegnata sopra. Un simbolo anarchico che ovviamente di anarchico non ha niente. Poiché, chi l’ha realizzato ignora tutto: il simbolo, il giornalista Giancarlo Siani e la street art. Ed è questo il problema.

Un problema che a Napoli si concretizza troppo spesso. L’incredibile numero di opere, dalla Street art più recente alle eterne sculture e pietre e colonne millenarie disseminate nella città e nel centro storico sono spesso oggetto di vandalizzazioni da parte di chi fondamentalmente non ha la minima idea di cosa si ritrova davanti e dell’importanza dell’opera che sta deturpando. Un problema di cultura con la quale la città deve fare i conti, proprio perchè in una città dove essa brulica in ogni angolo non può più accadere uno scempio del genere.

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