La festa del cinema di roma 2025 rilegge fatti di cronaca e conflitti contemporanei con opere di grande impatto
La 20ª edizione della Festa del Cinema di Roma si svolge dal 15 al 26 ottobre 2025, proponendo una selezione di film e documentari che affrontano tematiche di cronaca e conflitti reali. Diverse pellicole raccontano eventi drammatici del passato e del presente, con un occhio attento alle tensioni attuali in Medio Oriente e Ucraina. La direttrice artistica Paola Malanga sottolinea il legame con la realtà, offrendo anche spazi di musica e letteratura per equilibrare l’intensità dei contenuti.
I conflitti di oggi al centro della rassegna romana
Tra le opere più significative della Festa spicca il documentario Put your soul on your hand and walk della regista iraniana Sepideh Farsi, che racconta la Striscia di Gaza sotto i continui bombardamenti. Il film segue mesi di videochiamate con Fatma Hassouna, una giovane fotogiornalista palestinese di 24 anni, uccisa durante un attacco israeliano nell’aprile scorso. Questa testimonianza diretta restituisce lo spessore umano dietro le notizie di guerra.
Il conflitto tra Israele e Palestina viene affrontato anche con un approccio diverso da Ken di Nadav Lapid. Il lungometraggio ricostruisce la reazione della società israeliana agli eventi del 7 ottobre 2023, usando la satira per esplorare le divisioni interne e i sentimenti contrastanti in quel momento. Brandon Kramer, invece, propone Holding Liat, che documenta il rapimento di Liat Beinin Atzili e del marito, episodio legato all’attacco del 7 ottobre. Il film segue le sue vicende umane oltre il racconto militare.
La drammatica situazione bellica si amplia con il focus sull’Ucraina attraverso 2000 Meters to Andriivka di Mstyslav Chernov. Il documentario segue un plotone ucraino impegnato nel tentativo di liberare un villaggio sotto assedio. Chernov, premio Oscar grazie a 20 giorni a Mariupol, mostra così la guerra sul campo, fatta di tensioni, paura e coraggio. Cuba & Alaska di Yegor Troyanovsky aggiunge un punto di vista medico e umano. Le protagoniste sono Yulia “Cuba” e Oleksandra “Alaska”, due dottoresse impegnate sulla linea del fronte, testimoni dirette delle conseguenze del conflitto sui civili.
Eventi di cronaca italiana rivisitati nell’ambito del concorso internazionale
Il concorso internazionale Progressive Cinema accoglie diverse produzioni italiane incentrate su eventi di cronaca segnanti nella memoria nazionale. Tra queste spicca 40 secondi di Vincenzo Alfieri, che racconta con dovizia di particolari le 24 ore precedenti l’omicidio di Willy Duarte Monteiro. Il filmato cerca di descrivere l’atmosfera e le dinamiche che hanno condotto alla tragedia, offrendo uno sguardo ravvicinato sui fatti.
Andrea De Sica torna con Gli occhi degli altri a un caso emblematico degli anni Settanta: il delitto Casati Stampa, un fatto di cronaca che suscitò grande scalpore mediatico. Attraverso la recitazione intensa di Jasmine Trinca e Filippo Timi, il film approfondisce le implicazioni personali e sociali dietro questo episodio.
La camera di consiglio di Fiorella Infascelli racconta un periodo cruciale del 1987, i 36 giorni della camera di consiglio del Maxiprocesso di Palermo contro la mafia. Con Sergio Rubini e Massimo Popolizio, il film mette in scena le tensioni e i dilemmi che hanno accompagnato uno dei processi più importanti della storia giudiziaria italiana, mostrando il peso delle scelte sul futuro della lotta alla criminalità organizzata.
Narrazioni sociali e biografie in serie tv riflettono le tensioni culturali italiane
La Festa del Cinema ospita anche serie che trattano temi sociali e personali legati all’Italia contemporanea. La serie La preside di Luca Miniero, in arrivo su Rai 1, mette in scena Luisa Ranieri nei panni di una dirigente scolastica a Caivano. Il personaggio trae ispirazione da Eugenia Carfaro, che ha dedicato la sua vita all’impegno per il riscatto educativo e sociale dei giovani in contesti difficili, offrendo uno spaccato sulla realtà delle scuole italiane in zone problematiche.
Mrs Playmen, la nuova serie di Netflix con Carolina Crescentini, narra la vicenda di Adelina Tattilo, figura anticonformista e cattolica, che ha guidato la prima rivista erotica italiana. Il racconto affronta le sfide di una donna che si è opposta al moralismo e al maschilismo della società del suo tempo, entrando in conflitto con diverse convenzioni culturali radicate.
Questa edizione della Festa del Cinema di Roma si conferma un appuntamento che intreccia passato e presente, cronaca e cultura, mentre riflette sulle contraddizioni e i conflitti che attraversano il nostro tempo.
