La Lazio punta sul nuovo indice di risparmio per superare i limiti finanziari UEFA e rilanciare il mercato
La Lazio sta affrontando un momento delicato dal punto di vista finanziario, con l’obiettivo di rispettare i parametri UEFA in vigore entro fine settembre. La società capitolina ha messo a punto un indicatore interno, chiamato indice del risparmio futuro, che dovrebbe alleggerire il bilancio già da questa stagione e consentire una maggiore libertà negli scambi durante il mercato invernale. L’operazione si intreccia con la gestione degli esuberi e i contratti in scadenza, elementi chiave per la programmazione sportiva e finanziaria della squadra allenata da Sarri.
Lo sforzo di Lotito per rientrare nel parametro UEFA dell’80% tra spese e ricavi
Claudio Lotito, presidente della Lazio, si trova davanti a un obiettivo a breve termine: rientrare entro il 30 settembre nel vincolo UEFA che limita il rapporto tra spese e ricavi all’80%. Questa soglia è ora recepita dalla Figc e impedisce ai club di operare liberamente sul mercato se superata. La società biancoceleste non ha effettuato grandi tagli alle spese, mantenendo la rosa tendenzialmente intatta, ma punta ad incrementare rapidamente i ricavi per raggiungere il parametro richiesto. È in corso una trattativa per chiudere un accordo con uno sponsor che dovrebbe portare nelle casse un “tesoretto” stimato superiore ai 10 milioni di euro, somma capace di far rientrare la Lazio nei limiti fissati. In questo modo, si potrebbe ottenere lo sblocco anticipato del mercato a gennaio, evitando il limite del saldo zero, che impone un equilibrio tra entrate e uscite alle stesse cifre. La verifica dei conti sarà effettuata dalla Covisoc o dalla nuova Commissione di controllo istituita dal Governo, con una valutazione prevista tra metà e fine novembre. Potrebbero esserci rinvii, ma la Lazio ha una finestra che deve sfruttare per dimostrare la sua capacità di equilibrio finanziario.
Il peso degli ingaggi e le possibili uscite per alleggerire il bilancio entro il 2026
Il cosiddetto “indice del risparmio futuro” è legato al piano di contenimento delle spese che la proprietà sta mettendo in piedi. Tra esuberi da piazzare e giocatori in scadenza, il club conta di ridurre il monte ingaggi per circa 20 milioni entro giugno 2026. Tra i contratti in scadenza figurano nomi come Hysaj, Pedro, Vecino, Basic, Fares e Kamenovic. Questi calciatori rappresentano un peso economico non indifferente, soprattutto per alcuni contratti giudicati non funzionali al progetto tecnico di Sarri. Ad esempio, Hysaj ha un ingaggio lordo vicino ai 5 milioni, Vecino e Gigot complessivamente circa 8 milioni circa, mentre Pedro si aggira sui 2,5 milioni. Il totale di queste voci arriva quindi a 20 milioni circa di spese che, non rinnovate, non incideranno sul bilancio dal 2026-27. In particolare, Pedro avrà 39 anni a luglio e Vecino 35, con il secondo che si lega ad un rinnovo condizionato alle presenze. La strategia è quindi quella di alleggerire il carico salariale in prospettiva, con un occhio rivolto al raggiungimento del prossimo step normativo fissato per fine marzo 2026. In quel momento sarà chiaro se la soglia resterà invariata o se subirà variazioni.
Le mosse sul mercato invernale: tra cessioni mirate e possibili rinforzi per Sarri
Il mercato invernale della Lazio dipenderà dal risultato raggiunto a settembre con il parametro dell’80%. Se Lotito riuscirà a centrare questo traguardo, il club potrà operare con maggior libertà in sede di acquisti e cessioni. L’attenzione sarà rivolta a mantenere l’equilibrio tra entrate e uscite per non compromettere il livello raggiunto, soprattutto in vista del nuovo esame dei conti a marzo che condizionerà anche il mercato estivo. Dopo anni di interventi limitati dai vincoli finanziari, la società punta a una stagione senza blocchi, per permettere a Sarri di lavorare con una rosa più solida. Tra i giocatori più importanti non si prevedono cessioni, ma si valuta con attenzione eventuali offerte per elementi come Mandas, da tempo corteggiato dal Wolverhampton. Il club inglese aveva offerto circa 20 milioni per il portiere greco, una cifra che a gennaio potrebbe convincere la Lazio a vendere per poi reinvestire in altri ruoli, in particolare nel centrocampo dove Sarri spinge per un rinforzo. L’interesse per un difensore resta vivo, anche se il nome del giovane Simic è stato perso dopo il trasferimento al club saudita Al-Ittihad. Il discorso su Insigne è a parte: si attende che Sarri influenzi la società affinché arrivi a parametro zero, tenendo conto dell’età e del gradimento del giocatore.
Questi movimenti e questa strategia finanziaria tracciano la strada per cercare di superare i vincoli che hanno limitato la Lazio negli ultimi anni. Lo sviluppo delle trattative sugli sponsor, la razionalizzazione degli ingaggi e le scelte di mercato saranno decisivi per ridare forza al club e permettere a Sarri di lavorare con più serenità. Le prossime settimane saranno cruciali per capire se la Lazio riuscirà a superare i limiti imposti dalla UEFA e dal controllo dei conti, e se potrà tornare a investire sul campo senza restrizioni.
