La mostra “Breathtaking” di Fabrizio Ferri a Venezia denuncia l’inquinamento marino e il dramma della plastica negli oceani
La plastcia e le microplastiche stanno mettendo a dura prova gli habitat marini. Dal 2025, a Venezia, sarà possibile vedere questa realtà dura e cruda grazie alla mostra “Breathtaking” di Fabrizio Ferri. L’installazione, ospitata a Casa Sanlorenzo, un centro culturale nel cuore della città, invita a riflettere su come l’inquinamento da plastica nelle acque minacci la vita marina e, di conseguenza, anche la nostra. Un progetto che mette in chiaro il legame tra degrado ambientale e salute globale.
Il cuore di “Breathtaking”: l’impatto della plastica negli oceani
L’inquinamento da plastica è oggi una delle minacce più serie per i nostri mari. Ogni anno milioni di tonnellate di plastica finiscono in mare, con effetti devastanti su fauna ed ecosistemi. Le microplastiche, invisibili a occhio nudo, entrano nella catena alimentare, si accumulano negli animali marini e arrivano fino a noi attraverso il pesce e i frutti di mare che mangiamo. Questi materiali, che non si degradano, soffocano gli ambienti acquatici e scombussolano gli equilibri naturali.
La mostra di Ferri si concentra proprio su questo. Le sue opere fissano in un’istantanea di plastica 13 volti noti, sospesi in un’immobilità che ricorda l’asfissia causata dall’inquinamento. È un richiamo potente, visivo e simbolico, alla fragilità dei mari sotto il peso della plastica. La scelta di usare volti famosi serve a dare un volto umano a una crisi ambientale che spesso sembra lontana.
Con grande maestria, queste fotografie diventano simboli della lotta silenziosa che oceanografi e ambientalisti portano avanti da anni. Ogni scatto racconta un dramma globale e invita chi guarda a riflettere sul proprio rapporto con l’ambiente e sui consumi.
“Breathtaking” a Casa Sanlorenzo, Venezia: dove arte, ambiente e design si incontrano
Dopo il successo al Museo di Storia Naturale di Milano, dove ha attirato oltre 40.000 visitatori in un mese, la mostra arriva a Venezia. Casa Sanlorenzo, una villa anni ’40 restaurata con vista sulla Basilica di Santa Maria della Salute, ospiterà “Breathtaking” fino al 23 novembre 2025. Non è un caso: il direttore artistico Piero Lissoni ha pensato a questo spazio come a un punto d’incontro tra design, arte e sensibilità ambientale.
Casa Sanlorenzo non è solo una galleria, ma un luogo che unisce settori diversi, dal nautico al culturale, entrambi legati al mare. Qui la discussione sull’inquinamento diventa anche una questione di responsabilità sociale e d’impresa, promossa da un’azienda nautica che conosce bene i problemi legati alla tutela degli ecosistemi marini.
Per l’occasione, la mostra introduce un nuovo elemento: il ritratto del musicista Sting, noto per il suo impegno ambientale. La sua presenza, insieme a quella di altri volti del mondo dell’arte, del cinema e della moda, amplifica il messaggio e lo rende ancora più forte.
Le celebrità dietro la plastica: arte, cinema e nautica in mostra
Tra le figure imprigionate nella plastica nelle fotografie di Ferri ci sono, oltre a Sting, Willem Dafoe, Helena Christensen, Misty Copeland, Charlotte Gainsbourg, Gala Gonzalez, Julianne Moore, Bridget Moynahan, Carolyn Murphy, Isabella Rossellini, Susan Sarandon e Naomi Watts. Non mancano nemmeno personaggi legati al mondo della nautica e dell’architettura.
Questa scelta di volti famosi vuole sottolineare l’idea di un coinvolgimento ampio, che attraversa vari mondi nella lotta per la tutela dell’ambiente. L’opera di Ferri va oltre la semplice esposizione artistica: punta a coinvolgere pubblici diversi, sfruttando la forza delle immagini di celebrità intrappolate in una plastica che sembra fermare anche la loro vita.
Così, l’aspetto visivo si sposa con un messaggio etico, creando un ponte tra cultura popolare e problema ambientale. Ogni volto diventa un simbolo del problema globale, mostrando come l’inquinamento non risparmi nessuno e richieda una risposta comune.
Casa Sanlorenzo: cultura, responsabilità e bellezza in un solo luogo
Casa Sanlorenzo è la dimostrazione di come Sanlorenzo, azienda nautica di rilievo, voglia abbracciare temi sociali e ambientali accanto al design e all’arte. Massimo Perotti, Executive Chairman dell’azienda, ha definito questo spazio “una naturale estensione della filosofia aziendale”, dove bellezza e responsabilità camminano insieme. Perotti ha spiegato che con “Breathtaking” la struttura si apre a “un dialogo più profondo sul futuro dei nostri oceani”.
La villa crea un ambiente dove l’attenzione al mare si fonde con esperienze artistiche e un messaggio di sostenibilità. L’evento serve anche a mobilitare opinioni e a spingere a riflettere su cosa fare per salvare le acque.
Un luogo come questo dimostra che il mondo imprenditoriale può fare la sua parte nella sensibilizzazione ambientale, mettendo insieme creatività e urgenza di affrontare sfide ecologiche. Casa Sanlorenzo conferma così un impegno concreto, traducendolo in iniziative pubbliche capaci di raggiungere un pubblico vasto e variegato.
