La mostra del libro antico a Città Di Castello celebra i 25 anni con volumi rari e focus sulla Costituzione Italiana
Città di Castello ha ospitato per un fine settimana un evento speciale dedicato ai libri antichi e alla stampa d’epoca. La mostra mercato nazionale, giunta alla sua 25ª edizione, ha radunato bibliofili, collezionisti e operatori del settore in un appuntamento che si è svolto nella cornice storica di Palazzo Vitelli a Sant’Egidio. L’edizione di quest’anno ha avuto un’attenzione particolare alla Costituzione della Repubblica Italiana, in vista degli 80 anni previsti per il 2027, attirando un pubblico appassionato delle rarità editoriali.
Un evento di rilievo per collezionisti e appassionati nel cuore di Umbria
La manifestazione ha visto la partecipazione di 40 espositori, provenienti da diverse regioni italiane e anche dall’estero, che si sono distribuiti in 35 stand. La mostra ha messo in mostra volumi, stampe e codici rari che spesso sfuggono ai circuiti commerciali comuni. Il taglio del nastro, avvenuto sabato mattina, ha avuto un momento d’onore con l’incontro intitolato “Carta, inchiostro e libertà: la Costituzione Italiana tra memoria e futuro”. Hanno partecipato importanti figure istituzionali, tra cui Anna Ascani, vicepresidente della Camera dei deputati, insieme al sindaco Luca Secondi e al curatore scientifico Giancarlo Mezzetti. Il professor Francesco Clementi ha inoltre portato un contributo accademico sull’aspetto giuridico e storico della Costituzione, collocando il testo fondamentale in una prospettiva di lungo termine.
L’evento ha rappresentato una fusione fra cultura, politica e storia, simboleggiata anche dalla scelta della location, Palazzo Vitelli a Sant’Egidio, che incarna una tradizione artistica e storica preziosa per la città di Castello. L’accento sulla Costituzione è in continuità con le celebrazioni che accompagnano gli 80 anni della Repubblica, fornendo un richiamo ai valori fondanti del Paese attraverso la lente dei documenti cartacei e delle antiche stampe.
Esposizioni di pregio: dalla storia di Cagliostro alle miniature medievali
Tra le esposizioni più apprezzate si è distinta “Inchiostro Cagliostro”, un percorso documentario che raccoglie stampe, giornali, volumi e manifesti risalenti al XVIII e XIX secolo. Questo nucleo si concentra sulla figura misteriosa e affascinante del conte di Cagliostro, noto per il suo ruolo controverso nella storia europea e per il suo legame con l’occultismo. La collezione è stata messa a disposizione dallo storico Loris Di Giovanni ed è considerata la più grande in Europa dedicata a questo personaggio.
I visitatori hanno potuto approfondire l’epoca con un materiale che spazia dalla stampa popolare ai testi rari, che contribuiscono a raccontare intrecci storici e culturali legati al conte e al suo tempo. Questa sezione della mostra ha arricchito significativamente l’offerta culturale dell’evento, aggiungendo un elemento di interesse documentale e narrativo.
Un’altra presenza di rilievo è stata quella di Giuseppe Solmi, uno dei principali operatori internazionali nel settore dei codici manoscritti e miniati. Solmi ha scelto l’evento per festeggiare i 25 anni della rassegna, presentando diverse rarità, tra cui un prezioso libro d’Ore francese del XV secolo. Quest’ultimo presenta 28 miniature e un valore stimato vicino ai 50mila euro, attirando l’attenzione degli esperti e degli appassionati di manoscritti medievali. La combinazione di volumi antichi, codici manoscritti e miniati ha conferito alla mostra un valore storico e collezionistico particolare, offrendo spunti unici per lo studio delle tecniche di stampa e dell’arte miniaturistica.
Reliquia ritrovata e riconsegna al monastero di Santa Veronica Giuliani
Tra le scoperte più sorprendenti di questa edizione della mostra c’è il ritrovamento di un frammento presumibilmente riconducibile al velo di Santa Veronica Giuliani. La reliquia è stata scoperta all’interno di un raro volume stampato a Firenze nel 1770. Il piccolo involucro di carta, datato e chiuso, è stato consegnato direttamente al monastero delle Clarisse Cappuccine di Città di Castello, vero punto di riferimento per i pellegrinaggi legati alla santa.
L’abbadessa suor Chiara Veronica Sebastiano ha ricevuto l’involucro, che rappresenta un legame concreto tra la città, la sua storia religiosa e il patrimonio librario. Santa Veronica Giuliani è una figura di rilievo nel panorama spirituale locale, e il monastero continua ad attirare visitatori da tutto il mondo per rendere omaggio alla sua memoria. Questo ritrovamento aggiunge una componente religiosa e simbolica all’evento, collegando il libro, la storia e la devozione popolare.
Iniziative editoriali tra Italia e Francia: la piccola biblioteca francese
Nel contesto della mostra è stata inoltre allestita una sezione dedicata a “La petite bibliotheque française – un’avventura editoriale tra Città di Castello e la Francia”. Questa mostra racconta un progetto editoriale che lega la città umbra all’editoria francese, esplorando scambi culturali e iniziative comuni. Attraverso materiali originali, si è tracciato il percorso di una collaborazione che ha portato alla diffusione di opere e progetti in entrambi i Paesi.
La selezione di testi e documenti esposti illustra il lavoro di editori, studiosi e appassionati, evidenziando il tessuto internazionale che coinvolge Città di Castello nel campo del libro antico e d’epoca. Questo spaccato rappresenta un’occasione per conoscere meglio i legami tra tradizioni editoriali e culturali diverse, offrendo spunti anche per i professionisti del settore e i collezionisti.
L’evento si caratterizza anche per il respiro internazionale, indice di un interesse che supera i confini nazionali, richiamando operatori che portano contributi importanti e materiali rari da tutta Europa. Palazzo Vitelli a Sant’Egidio si conferma così sede ideale per coniugare storia, cultura e commercio del libro antico.
