La rassegna atti sonori a Bologna fra Beethoven, Weill e interviste impossibili fra musica e storia cittadina

di Ivan Rossi

Rassegna musicale a Bologna tra Beethoven, Weill e storie cittadine. - Ilvaporetto.com

La ventesima edizione della rassegna Atti Sonori, che si svolge negli spazi abituali del Cortile e del Teatro del Baraccano a Bologna, prosegue con due serate di grande interesse tra musica classica e novecentesca. La manifestazione, guidata dal direttore artistico Giambattista Giocoli, mette sul palco l’Orchestra del Baraccano con un programma che alterna brani storici e incontri culturali, coinvolgendo il pubblico in un dialogo fra musica e memoria locale.

Il programma musicale: Beethoven e Weill nel cuore della rassegna

Sabato 27 agosto, l’Orchestra del Baraccano sarà impegnata nell’esecuzione dell’Ottetto per fiati in Mi bemolle maggiore di Ludwig van Beethoven. Questa composizione postuma, probabilmente datata intorno al 1792, segna uno snodo importante nell’evoluzione artistica del compositore di Bonn. L’opera anticipa alcune idee sinfoniche che successivamente avrebbero influenzato la musica europea. La direzione affidata a Giambattista Giocoli rende omaggio a questa pagina ottocentesca con una lettura attenta e calibrata.

Due giorni dopo, martedì 29 agosto, la rassegna propone una suite ricavata dall’Opera da Tre Soldi di Kurt Weill, noto compositore tedesco del Novecento. Il brano trae origine dall’omonima opera teatrale scritta da Bertolt Brecht, caposaldo del teatro politico e sociale. La suite sarà eseguita nella versione per strumenti a fiato curata da Filippo Mazzoli e Giocoli. Entrambe le serate iniziano alle 21, offrendo ai partecipanti un’occasione per ascoltare due momenti fondamentali della musica europea in un contesto suggestivo.

Interviste impossibili: i protagonisti della scienza bolognese rivivono sul palco

Le serate si aprono anticipatamente, dalle 19,30, con le “interviste impossibili” condotte dal giornalista Emilio Marrese. Questi momenti, parte integrante della rassegna, uniscono musica e approfondimenti culturali, portando sul palco figure emblematiche della storia e della scienza locale. La prima intervista sarà a Luigi Galvani, noto scienziato bolognese del XVIII secolo, che ha lasciato un grande contributo nel campo dell’elettrofisiologia.

Il 29 agosto, nella seconda serata, sarà invece protagonista Augusto Murri, medico e filosofo considerato uno dei pionieri della scienza medica italiana nonché uno dei maggiori pensatori nel suo ambito. A interpretare entrambe le figure storiche sarà l’attore Andrea Santonastaso, che darà voce e corpo ai due scienziati, creando un ponte fra passato e presente. Nel corso di questa seconda intervista, Santonastaso racconterà anche la storia della vasta collezione di dischi appartenuti allo zio Carlo, un patrimonio musicale ora donato al Comune di Bologna.

La collezione di vinili della biblioteca salaborsa: un tesoro musicale bolognese

La serata del 29 agosto si arricchisce con un racconto dedicato alla collezione di più di 25mila vinili donati dallo zio Carlo al Comune di Bologna. Questa raccolta spazia dalla musica classica ai grandi nomi della musica pop e elettronica degli anni Ottanta, diventando uno strumento prezioso per la ricerca e l’ascolto. I vinili sono custoditi nella Sala Ascolto Vinili della Biblioteca Salaborsa, luogo aperto al pubblico che offre un’esperienza di ascolto unica e immersiva.

Giambattista Giocoli e Filippo Mazzoli, con la loro cura nell’arrangiamento e nell’esecuzione, si inseriscono in questo contesto culturale, valorizzando la tradizione musicale bolognese. La presenza di un patrimonio così consistente di supporti sonori rende Bologna centro di un dialogo che attraversa i decenni e offre connessioni tra generazioni diverse, nel segno della musica come veicolo di identità e memoria collettiva.

Momenti extra: l’esibizione pianistca di Anastasia Fioravanti e la musica da camera

Il 27 agosto, dopo l’intervista a Galvani e prima dei brani di Weill, è prevista l’esibizione della giovane pianista Anastasia Fioravanti. Proveniente dall’Accademia Incontri col Maestro di Imola, Fioravanti interpreterà una selezione di brani per pianoforte solo, con musiche di Francis Poulenc, Gabriel Fauré, Louis Moreau Gottschalk e Erik Satie. Queste composizioni aggiungono un ulteriore spessore alla serata, introducendo il pubblico al repertorio musicale francese e americano tra Otto e Novecento.

La proposta musicale della rassegna ripercorre dunque più stili e periodi, mantenendo un filo conduttore che unisce la ricerca storica all’esperienza sonora dal vivo. L’impegno dell’Orchestra del Baraccano e del suo direttore artistico nel proporre questa diversità favorisce il dialogo tra diverse epoche e sensibilità musicali.

La rassegna Atti Sonori conferma la sua centralità nella vita culturale bolognese con un evento che coniuga musica, memoria e narrazione, offrendo al pubblico occasioni di approfondimento e ascolto in un contesto storico e artistico ben definito.