La rinascita dell’athletic center a Riano: palestra hi-tech e nuova foresteria per giovani atleti

di Ivan Rossi

Riano, nuovo athletic center con palestra hi-tech e foresteria per atleti giovani. - Ilvaporetto.com

Da diversi anni, la famiglia Doino porta avanti un progetto di rilancio dell’Athletic Center di Riano, un grande complesso sportivo nella provincia di Roma ormai abbandonato da tempo. Dopo tante difficoltà la trasformazione è arrivata a un punto di svolta proprio in queste settimane, con l’inaugurazione di una palestra e di una foresteria che promettono di cambiare il volto dell’impianto. L’obiettivo è offrire strutture all’avanguardia per le squadre della Capitale e della zona limitrofa, puntando su sport, formazione e tutela della salute.

I lavori di riqualificazione: dal degrado a un centro sportivo di grande impatto

L’intervento sulla struttura è durato circa tre anni, durante i quali i fratelli Tonino e Paolo Doino hanno seguito da Miami e direttamente dal cantiere di Riano tutte le fasi della trasformazione. Il complesso si estende su una superficie di circa 40 ettari, posizionata in una zona strategica lungo il Tevere, con collegamenti rapidi grazie all’Autostrada del Sole e la vicinanza all’aeroporto di Fiumicino, a soli 40 minuti. Nel rispetto della normativa ambientale, sono state realizzate strutture moderne e funzionali. Tra queste spicca la nuova palestra, che si sviluppa su 1.400 metri quadrati, capace di ospitare attività sportive e momenti di allenamento per atleti di ogni età.

La riqualificazione ha riguardato anche la foresteria, progettata per accogliere società sportive e gruppi, con 30 camere già arredate e altre 40 in corso di sistemazione. La presenza di spazi adeguati per l’alloggio permette infatti di estendere l’utilizzo del centro a eventi, ritiri e camp estivi, aumentando le possibilità di ospitalità e di collaborazione con diverse squadre. Tutto ciò contribuisce a restituire dignità a un luogo a lungo trascurato e a inserire Riano in un circuito sportivo più ampio.

Roma City e l’accoglienza di grandi squadre: De Zerbi e l’olimpyque marsiglia in visita

Il rilancio dell’Athletic Center ha attirato l’attenzione di club importanti. A maggio, Roberto De Zerbi ha guidato una delegazione dell’Olympique Marsiglia in una visita all’impianto, un segnale che va oltre l’episodio isolato. Questa presenza conferma l’intenzione di trasformare il centro in un punto di riferimento per le società calcistiche locali e nazionali. La famiglia Doino mette a disposizione le strutture per le squadre di Roma e dintorni, cercando di stimolare la cooperazione tra realtà diverse.

Il presidente di Roma City ha sottolineato come il recupero di questa struttura fosse un’opportunità mai sfruttata prima, dato che il centro era caduto in uno stato molto precario. Il fatto che imprenditori con doppia origine italiana e statunitense abbiano seguito il progetto anche quando i risultati sportivi non sono stati all’altezza delle aspettative dimostra un impegno che va oltre il semplice successo sul campo. L’attenzione resta sull’offrire infrastrutture di qualità per il calcio giovanile e non solo.

Il ruolo dell’umiltà nella gestione sportiva e familiare dietro al progetto

Paolo Doino, co-presidente dell’iniziativa, ha messo al centro il concetto di umiltà come guida nelle scelte della società. Ammettere e imparare dagli errori è l’atteggiamento con cui si sta proseguendo il cammino. La scelta delle persone giuste rappresenta la chiave per costruire una squadra capace di crescere nel tempo, anche dopo una stagione sportiva complicata che ha portato il Roma City dalla Serie D all’Eccellenza.

La cerimonia di inaugurazione ha visto la partecipazione di tutta la famiglia Doino, con fratelli, nipoti e il direttore tecnico. Anche il sindaco di Riano, Luca Abbruzzetti, e l’assessore Marcello Bocci erano presenti, riconoscendo il valore dell’opera per il territorio. Tonino Doino, collegato da Miami, ha ringraziato gli amministratori locali per il supporto, decisivo per affrontare le difficoltà nel ristrutturare una struttura tanto grande e complessa. Questo slancio collettivo rappresenta la forza che sostiene il centro ancora oggi.

Un centro sportivo ampio e strategico, con ambizioni oltre il campo da gioco

L’impianto di Riano, per dimensioni e posizione, non ha riscontri paragonabili a Roma e dintorni. Il complesso copre un’area estesa, circondata da elementi naturali come il Tevere e ben collegata con i principali snodi del trasporto. Oltre a ospitare l’allenamento della prima squadra e delle giovanili di Roma City, la struttura si proietta verso un modello che coniuga il calcio con la formazione e la sostenibilità ambientale.

La retrocessione dal campionato di Serie D non ha frenato il progetto, che punta a crescere anche nei mesi a venire. Tonino Doino guarda all’impianto come a un esempio di centro all’avanguardia, paragonabile a quelli delle squadre europee più grandi. L’idea è continuare a sviluppare un luogo in cui i giovani possano entrare in contatto con valori sani, imparare a rispettare l’ambiente e praticare sport in modo responsabile.

Attenzione alla salute degli atleti e sicurezza: un approccio rigoroso

Il recupero dell’Athletic Center non si è limitato a soluzioni estetiche o strutturali. Grande spazio è stato dato a garantire standard elevati di sicurezza e tutela della salute dei tesserati. I lavori sono stati curati dall’architetto Giovanni Ricciotti e dall’azienda Erredue Progetti, che hanno seguito le direttive di Tonino e Paolo Doino con attenzione ai dettagli.

Subito dopo la riapertura, è partito un corso di formazione rivolto a tutti coloro che lavorano all’interno del centro, dalla presidenza ai tecnici, dal personale di cucina ai manutentori. Il dottor Marco Palombo, responsabile sanitario del club, ha guidato questo percorso per assicurare la presenza di figure certificate in grado di gestire emergenze. Il centro dispone oggi di cinque defibrillatori e oltre trenta persone formate in BLSD , un sistema che aiuta a prevenire incidenti gravi e salvare vite. Questo metodo rafforza l’importanza data dal club a un ambiente sano e sicuro, dentro e fuori dal campo.