La Roma sfrutta la sosta nazionali per lavorare con gran parte dei titolari in vista del Torino

di Andrea Presto

Roma lavora con i titolari durante la sosta in vista del Torino. - Ilvaporetto.com

La sosta delle nazionali rappresenta spesso un momento complicato per le squadre di club, specialmente per quelle di vertice. È difficile lavorare con la rosa al completo, provare schemi e definire la formazione per la partita successiva. Questa volta, però, la Roma ha vissuto una situazione diversa. Nonostante undici giocatori fossero impegnati con le rispettive nazionali in vari continenti, Gasperini ha potuto allenare un gruppo ampio, comprendente diversi titolari che scenderanno in campo domenica contro il Torino. Un’occasione insolita che potrebbe favorire la preparazione della squadra.

La gestione della rosa della Roma durante la sosta di settembre

Dal 2 settembre Gasperini ha avuto a disposizione un gruppo numeroso e di qualità a Trigoria. Tra questi, sette titolari per la sfida imminente contro il Torino: Svilar tra i pali, Hermoso in difesa, Cristante a centrocampo, Rensch e Angeliño sulle fasce, e in attacco Dybala con Soulé sulla trequarti. La presenza di sette undicesimi della formazione tipo durante la pausa internazionale è un evento raro. Il tecnico ha potuto così lavorare con continuità sul piano tattico e migliorare l’intesa tra questi giocatori. La necessità di affrontare assenze importanti dovute alle convocazioni nazionali spesso costringe gli allenatori a fare i conti con una squadra frammentata. In passato, soprattutto con l’Atalanta, Gasperini ha risentito di questa situazione: perdere molti titolari durante le finestre FIFA rendeva difficile mantenere un rendimento stabile nella prima parte di stagione. La squadra accusava rallentamenti nel girone d’andata , per poi migliorare nel ritorno. Il motivo era chiaro: l’assenza prolungata di elementi chiave impediva di consolidare automatismi e continuità.

L’opportunità per Rensch e Pellegrini negli allenamenti a Trigoria

Il ritorno a disposizione di Rensch dopo un problema al ginocchio ha subito spinto Gasperini a pensare a un impiego mirato del terzino. Da tempo il tecnico vede Rensch più adatto a ricoprire la fascia destra, mentre Celik sembra destinato a un ruolo da cambio nel reparto difensivo centrale. Anche prima dell’infortunio di Wesley in nazionale, quella posizione sembrava affidata a Rensch. Un’altra situazione particolare ha riguardato Svilar, rimasto a Trigoria per motivi legati a una questione internazionale: pur avendo esordito con la Serbia, il portiere desidera giocare con il Belgio e, secondo le regole FIFA, non può essere convocato subito. Questo ha permesso di tenerlo con la squadra. Con lui, a completare la rosa a disposizione, c’erano Dybala e Soulé, non convocati dall’Argentina, e Cristante, escluso dalla lista di Gattuso per la sua nazionale. Angeliño non ha mai vestito la maglia della Spagna e difficilmente lo farà ora. A questi si aggiunge Pellegrini, centrocampista che Gasperini ha voluto testare in questa pausa, approfittando dell’assenza di impegni ravvicinati per valutarne le qualità in allenamento. Momenti così tranquilli nel calendario sono preziosi per il tecnico, che può osservare con calma le potenzialità di giocatori che in partite ufficiali avrebbero meno spazio e tempo per emergere.

La formazione anti-Torino: gli altri elementi in campo

Per la partita di domenica contro il Torino Gasperini sembra orientato verso un undici con la maggior parte dei componenti ormai definiti. In difesa saranno presenti Mancini e N’Dicka insieme a Svilar, Hermoso e Rensch, mentre Ghilardi non è ancora pronto e Ziolkowski ha da poco iniziato ad allenarsi con il gruppo giallorosso. A centrocampo Koné affiancherà Cristante e in attacco la coppia sarà composta da Ferguson e Dovbyk, con quest’ultimo pronto a subentrare. Il tecnico continua a puntare sulle certezze: la squadra ha utilizzato finora un numero limitato di giocatori in Serie A e preferisce non modificare troppo la formazione. Chi ha iniziato il campionato ha dimostrato di meritare fiducia e continuità. L’inserimento dei nuovi avverrà gradualmente, quando saranno pronti ad assimilare i meccanismi di gioco richiesti da Gasperini.

La situazione attuale offre alla Roma un’occasione poco comune: allenarsi quasi al completo durante una sosta importante, sfruttando il ritorno di molte squadre da una lunga pausa e la necessità di scendere in campo per un turno di campionato. In questi momenti lo staff tecnico può curare con attenzione movimenti e preparazione mentale dei giocatori, aspetti che spesso mancavano nelle fasi iniziali delle stagioni precedenti. Lavorare con la rosa quasi al completa potrebbe influire sull’andamento del campionato e sulla tenuta della squadra nelle prossime partite.