La sartoria Tirelli: dal contadino emiliano all’archeologo della moda

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La Sartoria Tirelli Dal Conta

La sartoria Tirelli: dal contadino emiliano all'archeologo della moda - ilvaporetto.com

La storia di Umberto Tirelli e la sua sartoria

Luchino Visconti, il celebre regista, una volta chiese: “Chi è quel brunetto che si agita tanto?” riferendosi a Umberto Tirelli. Nato da umili origini nella bassa padana, Tirelli era un ragazzo appassionato di bottega con una voce squillante. Dopo aver incontrato Visconti alla Scala per la Traviata del 1955, la sua vita prese una svolta significativa. Il regista lo portò alla sartoria Safas, e successivamente Umberto aprì la sua sartoria nel 1964. Da quel momento, la sartoria Tirelli ha vestito i sogni di attori, cantanti, registi e spettatori, diventando un punto di riferimento nel mondo del cinema e del teatro.

L’ascesa della sartoria Tirelli

Dopo aver iniziato con due macchine per cucire, cinque sarte e alcune tagliatrici, Umberto ha trasformato la sua passione in una magnifica ossessione. Nonostante le difficoltà iniziali, la sartoria ha prosperato nel corso degli anni. Dino Trappetti, amico di lunga data di Tirelli, ha preso in mano le redini dell’azienda dopo la prematura scomparsa di Umberto nel 1990. La sartoria ha continuato a riscuotere successo, guadagnandosi numerosi riconoscimenti, inclusi 17 premi Oscar per i costumi realizzati nel laboratorio di via Pompeo Magno.

Tutti gli Oscar della Sartoria Tirelli

La sartoria Tirelli ha ottenuto numerosi riconoscimenti nel corso degli anni, tra cui l’Oscar per i costumi del film “L’età dell’innocenza” di Martin Scorsese, realizzati da Gabriella Pescucci. Inoltre, i costumi per film come “Il Casanova” di Fellini e “Amadeus” hanno contribuito a consolidare la reputazione della sartoria. Il lavoro sartoriale di altissima qualità ha attirato l’attenzione di registi e attori internazionali, portando alla creazione di costumi straordinari per numerosi film di successo.

La sartoria Tirelli ha continuato a prosperare sotto la guida di Dino Trappetti, che ha portato avanti l’eredità di Umberto. Trappetti ha internazionalizzato l’azienda, riportando l’America in Italia e ampliando l’attività con l’apertura dei magazzini di Formello, che ospitano una vasta collezione di costumi suddivisi per epoca e classe sociale. La sartoria ha anche ampliato la sua attività con la creazione di collezioni d’alta moda e ha ricevuto importanti donazioni da parte di personalità del mondo del cinema, contribuendo così a preservare il patrimonio della moda e del costume.

La sartoria Tirelli, con la sua storia ricca di successi e riconoscimenti, continua a essere un punto di riferimento nel mondo della moda e del cinema, mantenendo viva l’eredità di Umberto Tirelli e il suo straordinario contributo all’arte sartoriale.

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