La storia di Ninfa raccontata da Lauro Marchetti, custode per 45 anni
Il Giardino di Ninfa, nel comune di Cisterna Latina, prende vita attraverso le parole di Lauro Marchetti. Per 45 anni ha diretto questo angolo unico nel Lazio, e oggi ne è sovrintendente. Nel suo libro “Memorie di Ninfa” , che ha vinto il premio Campiello Natura, Marchetti condivide ricordi legati alla famiglia Caetani, custode della villa e del giardino. Il volume è un viaggio tra natura e cultura, un patrimonio che lui ha visto nascere e trasformarsi fin da bambino, accompagnando la storia di uno dei luoghi più belli d’Italia.
L’infanzia e l’incontro con i Caetani: un legame che dura da una vita
Lauro Marchetti ricorda l’inizio della sua storia con Ninfa e i Caetani come qualcosa di molto personale. Aveva solo sei anni quando la principessa Lelia Caetani lo prese per mano, segnando l’inizio di un percorso che sarebbe durato decenni. Cresciuto vicino alla natura, con la passione per il canto degli uccelli e la solitudine tra i fiori selvatici, Marchetti trovò nei Caetani una seconda famiglia. La coppia, infatti, non ebbe figli.
I genitori di Marchetti lavoravano per la famiglia e furono coinvolti nella sua crescita e nella sua educazione. Questo legame gli aprì le porte per viaggiare in Europa con la principessa Lelia e il marito Hubert Howard, di origini inglesi e italiane, per imparare l’arte del giardinaggio. Quel periodo durò circa vent’anni ed è stato per lui una vera scuola, fatta di lezioni e scoperte tra piante, natura e arte.
Il Giardino Di Ninfa: un progetto tra arte, natura e musica
Marchetti racconta di aver visto nascere il Giardino di Ninfa così come lo conosciamo oggi. Non è solo un insieme di piante, ma un’opera d’arte dove ogni dettaglio ha un suo senso e una collocazione studiata. Lelia Caetani non era una giardiniera tradizionale, ma una pittrice che portò nel giardino la sua sensibilità per i colori, disponendo le piante come fossero pennellate su una tela. La sua formazione da allieva di Balthus influenzò molto le scelte estetiche.
Accanto a lei, il padre Goffredo, figlio spirituale di Franz Liszt, fece scoprire a Marchetti l’importanza dei suoni della natura, gli “affetti sonori”, parte essenziale dell’esperienza immersiva nel giardino. Ninfa divenne così un laboratorio di emozioni a tutto tondo, tra colori, suoni e profumi. E non solo: è anche la culla di associazioni ambientaliste come Italia Nostra, nate per proteggere questo prezioso angolo del Lazio.
Memorie Di Ninfa: storie e volti dietro il giardino
Il libro di Marchetti è frutto di cinque anni di lavoro intenso e ricerche approfondite. Ha raccolto testimonianze dirette e indirette legate ai Caetani e al giardino, per salvare dalla dimenticanza una storia fatta di tante voci. Con la scomparsa degli ultimi membri della famiglia, il suo obiettivo era proprio questo. Ha ascoltato anche ex lavoratori, operai e domestiche, persone che hanno vissuto in prima persona la vita nella proprietà.
Il risultato è un mosaico di eventi, impressioni e aneddoti che restituiscono non solo l’immagine di Ninfa come gioiello botanico, ma anche come luogo dove si intrecciano culture, arti e legami umani. “Memorie di Ninfa” è più di una testimonianza: è un documento fondamentale per capire la continuità e l’importanza internazionale di ciò che i Caetani e Lauro Marchetti hanno custodito per decenni.
Il Campiello Natura e il valore del Giardino Di Ninfa
Nel 2025, durante una cerimonia al Gran Teatro La Fenice di Venezia, Marchetti riceverà il premio Campiello Natura. Un riconoscimento importante per chi racconta la natura e i giardini. La targa sarà consegnata da Adele Re Rebaudengo, presidente della Venice Gardens Foundation.
Questo premio va oltre il libro. Il Giardino di Ninfa è il simbolo di un rapporto profondo tra uomo e natura, tra passato e presente, tra arte e ambiente. Lauro Marchetti incarna tutto questo: è il custode di un patrimonio unico e il narratore di una storia che continua a incantare studiosi, turisti e amanti del verde, in Italia e all’estero.
