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La storica Farmacia degli incurabili chiude. L’ennesimo gioiello napoletano abbandonato

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Guardatela bene, ma solo in foto. Questa è, era, la storica Farmacia degli Incurabili: un gioiello del ‘700 napoletano nato sull’antica spezieria del ‘500, annessa al monastero e ospedale omonimo.

Guardatela bene, ma solo in foto. Perché sarà sgombrata. Dimenticate le visite guidate, le espressioni a bocca aperta dei turisti, la bellezza delle maioliche, la perizia dell’ebanista, il fascino dei vasi antichi.

Guardatela bene, ma solo in foto. Perché l’ospedale più antico d’Europa ha chiuso per pericolo di crollo. Qui si praticava da cinquecento anni la medicina, la coltivazione di piante officinali, persino la cura dell’anima nella chiesa coeva che ha il pavimento imploso.

Guardatela bene, ma solo in foto. Lei è il simbolo della desertificazione del Sud, della spoliazione umana, naturale, economica, artistica. Siamo stati condannati a questo con l’invasione del 1860: non lo dimenticate mai, non rendetevi complici del nostro annientamento.

Guardatela bene, ma solo in foto. E guardate bene i giovani che se ne vanno via in cerca di lavoro o ingannevolmente convinti che le università del nord siano migliori. Guardate bene i nostri ammalati che devono andarsi a curare al nord, perché non corriamo all’avanguardia come nel ‘500, ma ci trasciniamo stentati nel 2019 grazie all’unità d’Italia.

Guardatela bene, ma solo in foto. Perché i flussi turistici devono essere dirottati nelle città del centro e del nord, perché il nostro insuperabile patrimonio culturale deve perire, deve sbriciolarsi e quello che sopravvive deve essere gestito da aziende nel nord: caffetterie, prevendite, audioguide, cataloghi… beni nostri affari loro.

Guardatela bene, ma solo in foto. E se siete meridionali e vi sentite italiani, sappiate che siete come i tibetani che si sentono cinesi, come i palestinesi che si sentono israeliani, come gli indiani al tempo di Gandhi che si sentivano inglesi.

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Foto dal web.

La redazione de IlVaporetto.com si unisce a quella di Identità Insorgenti, al Comitato Portosalvo e a tutte le associazioni che vorranno aderire e ai singoli cittadini che hanno a cuore il benessere dei nostri beni più preziosi: chiamiamo i napoletani a un sit-in agli Incurabili per richiamare l’attenzione delle istituzioni su questo scempio, mercoledì 10 aprile dalle 10 alle 13. Di seguito il Link dell’appuntamento: https://www.facebook.com/events/852660081733073/?ti=cl

 

2 Commenti
  1. Anna dice

    Sono foggiana e vivo al nord da quasi cinquant’anni. La meridionalita’ non mi ha mai abbandonata. Ho letto con forte emozione l’articolo. Sento con sofferenza l’abbandono e la decadenza dell’arte e,ultimamente, anche il legame di meridionali alla lega salviniana. Sono insopportabili le scene di baciamano verificatesi,proprio nel napoletano, oltre che in altre zone del sud. Si riuscirà a salvare questa terra? Sono una meridionale che si sente anche italiana. Complimenti per la forte passione che si sente nella lettura dell’articolo, segno di un forte legame con la terra di cui tratta.

  2. Monica dice

    Sono una nordica che ama profondamente il sud , il suo patrimonio culturale , i colori dei suoi paesaggi e il suo calore ma rimango sempre sgomenta da quanta trascuratezza c’e , rifiuti abbandonati lungo le strade , spiagge deturpate , .a me piange il cuore , nord e sud non c’entrano , siamo sotto lo stesso cielo e capisco che è più facile dare la colpa al sistema che cominciare a non sporcare la propria città ma così facendo non andremo da nessuna parte e perderemo tutti le nostre meraviglie italiane

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