La voce di Hind Rajab a Venezia: il dramma di una bambina intrappolata a Gaza sotto attacco

di Roberta Ludovico

Hind Rajab racconta il dramma di una bambina sotto attacco a Gaza. - Ilvaporetto.com

“The Voice of Hind Rajab” segna un passo nuovo nel modo di raccontare il conflitto a Gaza. Presentato alla 82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, il film si concentra sulla terribile esperienza di una bambina di cinque anni. Intrappolata in un’auto durante un bombardamento israeliano, Hind chiama disperata i volontari della Mezzaluna Rossa. La sua voce, autentica e cruda, diventa il cuore pulsante della storia, portandoci dentro la sua paura e le sue suppliche. La regista tunisina Kaouther Ben Hania ha scelto una strada particolare: raccontare tutto attraverso le parole della bambina, senza mostrare immagini violente, per non sminuire la portata di quell’esperienza.

La chiamata disperata dal centralino della Mezzaluna Rossa

Era il 29 gennaio 2024 quando Hind Rajab, con la sua famiglia, cercava di scappare dai bombardamenti a Gaza. Nascosta sotto il sedile dell’auto, la piccola chiama la centrale della Mezzaluna Rossa per chiedere aiuto. Nel film, la sua voce si sente fragile e spaventata, racconta la solitudine di una bambina abbandonata nel mezzo della guerra: all’inizio dice “qui tutti dormono”, come per rassicurarsi, poi confessa che sono tutti morti. Dall’altra parte, l’operatrice cerca di tenerla al telefono e di mandare un’ambulanza, ma il soccorso viene bloccato dalla violenza in corso. Sia il mezzo che Hind vengono colpiti durante il tentativo di salvarla. Quel filo audio è l’unica testimonianza diretta di quell’orrore e fa sentire tutta l’impotenza davanti alla guerra.

Kaouther Ben Hania: cinema impegnato che dà voce al silenzio

Kaouther Ben Hania, regista tunisina già nota per “L’uomo che vendette la sua pelle”, ha voluto raccontare questa storia per dare spazio a chi spesso è dimenticato nel racconto mondiale. In “The Voice of Hind Rajab” la voce della bambina diventa quella di tutta Gaza, di tutti quelli che soffrono in silenzio nei conflitti. Ben Hania ha sottolineato quanto sia urgente fermare la violenza e garantire giustizia alle vittime, anche se sembra una meta lontana. Il film, prodotto da nomi come Brad Pitt e Joaquin Phoenix, è candidato tunisino agli Oscar per il miglior film internazionale, portando una prospettiva diversa dal solito cinema hollywoodiano.

Gaza sotto attacco: il film che denuncia senza parole

La storia di Hind Rajab si inserisce in un quadro di violenze che colpiscono Gaza da anni, con tantissimi civili innocenti, bambini inclusi, vittime della guerra. Le operazioni militari israeliane hanno aggravato una crisi umanitaria profonda, resa ancora più grave dall’impossibilità di portare aiuti alle persone più fragili. Il film denuncia tutto questo senza fare proclami espliciti, ma lascia un segnale forte: è necessario guardare con più attenzione a chi resta intrappolato in questi conflitti. Alla conferenza stampa di Venezia, attori e produttori hanno ribadito che la voce di Hind rappresenta quella di decine di migliaia di bambini morti in quella regione e di tanti altri privati della possibilità di vivere in pace e dignità.

L’impatto emotivo a Venezia: la forza di una voce che parla per tanti

La proiezione al Lido ha colpito profondamente il pubblico. Raccontare questa storia solo con la voce di una bambina, senza mostrare immagini cruente, ha creato una tensione forte e un silenzio quasi palpabile. L’audio della chiamata alla Mezzaluna Rossa è crudo e diretto, racconta la realtà di chi vive sotto minaccia senza scampo. Durante la conferenza, l’attrice Saja Kilani, che interpreta l’operatrice del centralino, ha letto un appello intenso, un grido per scuotere le coscienze: “non si può accettare che i bambini debbano chiedere aiuto solo per sopravvivere.” L’invito è chiaro: questa ferita va sanata insieme, mettendo al centro la giustizia come priorità urgente.