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L’appello dei preti di Caserta ai 5 Stelle: “Fermate il Decreto Sicurezza-Immigrazione”

Una lettera firmata da mons. Raffaele Nogaro e da alcuni preti della diocesi di Caserta. Un vero e proprio appello che chiama in causa la coscienza dei parlamentari del Movimento 5 Stelle.

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Il primo firmatario è un volto noto della Chiesa di Caserta: mons. Raffaele Nogaro ha, infatti, sempre dato voce agli ultimi, agli oppressi, agli emarginati confermandosi in piena continuità con lo stile di quel crocifisso che porta appeso al collo.
Insieme a lui alcuni preti della diocesi campana ed associazioni hanno sottoscritto una lettera indirizzata agli esponenti del Movimento 5 Stelle in occasione della conversione in Legge del Decreto Immigrazione e Sicurezza.

Nel testo ci si riferisce al momento in cui in Senato è stato discusso ed approvato il decreto come al “giorno della civetta“. La citazione al romanzo di Leonardo Sciascia manifesta, fin dalle prime battute, il tono della lettera aperta  che denuncia le difficoltà e le criticità di un testo figlio di un “razzismo che agiva in segreto ed era un’anima notturna, mentre invece oggi ha assunto una  legittimità tale da agire alla luce del giorno“.

Il primo attacco è contro “la cancellazione del Permesso di Soggiorno per i Motivi Umanitari (forse la disdetta più grave di questa legge)” il quale – si legge – “renderà irregolari persone che da anni vivono e lavorano regolarmente sul territorio campano e nazionale. Le stime dei nostri sportelli ci indicano che circa 100.000 fratelli e sorelle rifugiati perderanno il permesso di soggiorno precipitando nella irregolarità. Ricordiamoci che quando una persona è regolare, è portatrice di doveri e diritti. Diversamente, la si pone clamorosamente fuori dai circuiti di legalità“.

In seconda battuta viene messa sotto accusa anche “la cancellazione di fatto del sistema di accoglienza SPRAR” vista come  “una contraddizione fortissima per chi ha fatto della guerra al business dell’accoglienza la sua bandiera. Lo SPRAR è l’eccellenza dell’accoglienza italiana promossa dagli Enti locali, a differenza dell’accoglienza che si effettua nei CAS (Centri di accoglienza Straordinaria) nei quali invece si sono registrati tutti gli scandali e gli abusi.

Con la riforma del sistema di accoglienza SPRAR, persone vulnerabili come anziani, donne incinte, persone con disabilità, genitori soli con figli minori, vittime di tortura o violenze, verranno tutte inserite in centri che non prevedono misure adeguate alle loro specifiche vulnerabilità“.

Grande preoccupazione traspare anche per le ricadute che il Decreto potrà avere in particolari zone della Campania i cui effetti, secondo gli autori del testo, saranno devastanti: “La Castel Volturno Area ne è lo specchio più veritiero. Questo territorio può essere spinto nel baratro, attraverso la prosecuzione ostinata di politiche inefficaci, o diventare il segno di una scommessa e di una rinascita: una battaglia che dovrebbe fare propria ogni forza politica che intenda cambiare lo stato di cose.

Costruire sicurezza significa costruire chiari diritti e doveri per tutti: il Decreto Sicurezza e Immigrazione invece mina alle basi i processi sani di inclusione sociale. E’ un segnale estremamente preoccupante di una strategia della tensione, che alza il fuoco sotto una pentola a pressione quasi auspicando conseguenti gesti di esasperazione, per poi reclamare sempre più mano libera”.

Un appello “col cuore aperto” in vista dell’ultima possibilità per evitare di realizzare questo scempio: “quando il testo passerà all’esame della Camera vi invitiamo ad agire per  coscienza e con quella coscienza in cui parecchi Italiani riponevano una speranza”.

I firmatari della lettera:
S.E. Mons. Raffaele Nogaro, Don Antonello Giannotti  (Direttore Caritas Diocesana di Caserta / Parrocchia Buon Pastore – Caserta), Don Antimo Vigliotti (Direzione Fondazione Migrantes Caserta / Parroccha Santa Margherita – Maddaloni), Don Nicola Lombardi  (Parrocchia Santa Maria Assunta – Mezzano, San Lorenzo Martire – Casolla, San Rufo in Piem. di Casolla), Padri Sacramentini  (Tenda di Abramo / Parrocchia Sant’Augusto – Caserta), Casa Rut (Suore Orsoline del Sacro Cuore di Maria) ,De Felice Mons.Pietro  (Parrocchia San Biagio Vescovo – Limatola) ,Don Fulvio De Blasio  (San Matteo Apostolo – Caserta), Don Sergio Adimari  (Parrocchia San Bartolomeo Apostolo – Caserta), Don Giuseppe Di Bernardo  (Sant’Andrea Apostolo – Capodrise) ,Don Michele Cicchella (Parrocchia S.S. Vitaliano ed Enrico – Caserta), Don Luca Baselice  (Parrocchia Santa Maria Assunta – Castel Morrone), Don Sergio Adimari (San Bartolomeo Apostolo – Caserta), Don Andrea Campanil (Santuario Sant’Anna – Caserta), Don Gennaro D’Anto’ (Parrocchia Santa Maria Madre della Chiesa – Maddaloni) ,Don Pietro Pepe (Parrocchia Nostra Signora di Lourdes – Caserta), Don Franco Greco (Parrocchia San Nicola di Bari – Santa Barbara di Caserta, Santa Maria Assunta – Sommana di Caserta) ,Don Antonio Traviso (Parrocchia Santa Sofia – Maddaloni), Don Nicola Buffolano  (Parrocchia San Michele Arcangelo – Caserta Vecchia) ,Don Antonio Piccirillo (Parrocchia San Simeone Profeta – Marcianise) ,Don Stefano Sgueglia (Parrocchia San Pietro Apostolo – Garzano) ,GRUPPO AGESCI CASERTA 1, GRUPPO AGESCI CASERTA 4,  GRUPPO AGESCI CASERTA 5, GRUPPO AGESCI CASAGIOVE 1, GRUPPO AGESCI RECALE 1 ,RESPONSABILE AGESCI ZONA CASERTA.

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