Letexier sotto la lente in Europa: rigori sbagliati e decisioni controverse nel match della Juve
La partita arbitrata da Letexier ha mostrato un netto calo rispetto alla prestazione europea dello scorso anno. La direzione di gara, seguita in tribuna da Rosetti, responsabile arbitri UEFA, e osservata anche dai ct Montella e Gattuso, ha raccolto critiche soprattutto per alcune decisioni cruciali prese in campo e al VAR. Un rigore importante non concesso alla Juventus e un altro fischiato con dubbi sul Borussia hanno segnato il match.
Un rigore negato alla Juventus sotto gli occhi degli osservatori ufficiali
Durante il match, un episodio chiave ha attirato l’attenzione degli esperti e dei tifosi. Anton, della Juventus, ha superato il difensore Kelly del Borussia, il quale ha alzato il braccio destro colpendo per primo il pallone. La palla ha rimbalzato proprio su Kelly, creando un’azione sospetta. Nonostante la chiara posizione di fuorigioco di David, impattato dall’azione, l’arbitro Letexier non ha concesso il calcio di rigore. Questa scelta ha lasciato molti perplessi, considerando che il braccio alto del difensore avrebbe potuto giustificare il penalty.
In aggiunta, l’assistente ha segnalato il fuorigioco, e Letexier ha chiaramente indicato di aver fischiato per offside. In quel caso, infatti, avrebbe dovuto assegnare punizione per la trattenuta sulla spalla di Anton, ma ciò non è avvenuto. Il VAR, diretto da Brisard, non è intervenuto per correggere la situazione, lasciando un alone di mistero sull’errore non rilevato. L’assenza di rigore per un contatto così evidente si è rivelata una scelta discutibile, considerando l’importanza dell’azione nel contesto della partita.
Il rigore controverso assegnato al Borussia: un episodio discusso
Altro momento complesso è stato il calcio di rigore concesso al Borussia. Sul tiro di Guirassy, Kelly ha posizionato il braccio destro in appoggio, con la palla che ha colpito proprio il suo bicipite. Secondo le regole fissate dalla FIFA, il tocco in quella zona risulta legittimo, non essendoci contatto sul petto o sull’area vietata. La decisione di concedere il rigore si è quindi basata principalmente sul movimento di torsione del giocatore bianconero, caduto a terra dopo il contatto.
Letexier, alla fine, ha bollato l’episodio come «una parata», ma la scelta del rigore è sembrata forzata. Questa decisione ha suscitato dubbi, perché la dinamica non rientrava chiaramente nei casi più classici che giustificano un penalty. La precisione nelle valutazioni in area resta centrale per mantenere equilibrio tra le due squadre, e qui la direzione di gara ha mostrato qualche incertezza.
I casi di simulazione e il giudizio di Letexier sul contatto in area
Un altro episodio rilevante ha riguardato Beier, che è caduto in area dopo uno scontro fisico con Kalulu. Le immagini hanno mostrato un contatto reciproco durante lo scambio di sportellate, con Beier che ha evidentemente simulato la caduta. L’arbitro francese Letexier ha subito valutato e ha lasciato proseguire, senza assegnare il calcio di rigore.
Questo episodio mette anche in luce la capacità dell’arbitro di interpretare con attenzione situazioni ambigue in area, evitando i fischi facili e mantenendo il ritmo della partita. La scelta di non intervenire dopo la simulazione ha dimostrato una certa fermezza nel gestire dinamiche complicate.
La direzione var di Brisard e le critiche alla gestione del match
L’operato di Brisard al VAR è stato oggetto di numerose critiche per quanto riguarda la gara. La mancata segnalazione del rigore negato alla Juventus, così come la convalida di un penalty discusso al Borussia, ha fatto discutere gli addetti ai lavori. L’incapacità di intervenire tempestivamente per correggere alcuni errori evidenti ha compromesso la qualità della direzione di gara sotto gli occhi degli osservatori ufficiali.
Le decisioni al VAR risultano fondamentali per supportare l’arbitro sul campo e garantire il rispetto delle regole. Un intervento più tempestivo avrebbe potuto evitare polemiche e contestazioni soprattutto su episodi che hanno inciso sul risultato finale. L’esperienza di Brisard come operatore VAR non è quindi stata sufficiente per evitare passi falsi di rilievo in questa partita.
