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Linea 10 della metropolitana di Napoli: “Nuovo collegamento tra la stazione AV di Afragola e la rete metropolitana di Napoli”

Oltre alla Linea 1 e alla Linea 6, tutt'ora in fase di realizzazione, esiste un altro progetto metropolitano accantonato ormai da diversi decenni: la Linea 10

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NAPOLI, 28 GENNAIO – Lo sviluppo infrastrutturale della metropolitana di Napoli costituisce un tassello di fondamentale importanza per la crescita sociale ed economica della città. Tutte le più importanti ed evolute città del mondo sono dotate di una fitta rete metropolitana capace di connettere territori più o meno ampi con notevoli vantaggi per il tessuto socioeconomico del territorio, oltre a favorire, soprattutto in una città ricca di arte come quella partenopea, un turismo orizzontale capace di abbracciare diverse aree della città, troppo spesso disconnesse dal centro storico e dai classici percorsi turistici. Pensate ai vantaggi ottenuti da via Toledo a seguito dell’apertura della omonima fermata della Linea 1; pensate ai benefici del centro storico, e del Rettifilo, quando finalmente sarà inaugurata la fermata Duomo – la stazione dei Musei; oppure alla rinascita (si spera) del Centro Direzionale con la nuova fermata in dirittura d’arrivo.

Una rete strutturata e capillare della metropolitana cittadina accorcerebbe in maniera determinante le distanze tra la periferia e il centro cittadino, decongestionerebbe la città (migliorando di conseguenza la qualità dell’aria), accrescerebbe il valore degli immobili e garantirebbe un servizio degno di questo nome ai pendolari che ogni giorno raggiungono Napoli. Oltre alla Linea 1 e alla Linea 6, tutt’ora in fase di realizzazione, esiste un altro progetto metropolitano accantonato ormai da diversi decenni: la Linea 10.

Nel lontano 1985 il Comune di Casoria stipulò una convenzione con la Metropolitana di Napoli spa per realizzare una linea metropolitana che raggiungesse Napoli attraverso il nodo di interscambio della stazione di Secondigliano della Linea 1. Lo studio di fattibilità affidato al CSST prevedeva, nel lontano 1991, un percorso che attraversarse le seguenti località: Piscinola-Secondigliano, Parco del Sole, Monte Rosa, Arzano, Casavatore, Principe di Napoli (Comune di Casoria), Vittorio Emanuele, Stazione FS di Casoria, S. Antonio (Comune di Afragola), Afragola Municipio, Afragola Salicelle, Stazione Porta.

Negli anni a venire il progetto fu radicalmente modificato, ipotizzando come capolinea la stazione TAV di Afragola, l’interscambio con la Linea 1 nella stazione di Di Vittorio (oppure Capodichino) e il prolungamento fino a piazza Cavour (interscambio Linea 2 e Linea 1), penetrando di fatto nel cuore di Napoli e servendo il territorio a ridosso di piazza Carlo III.

Il progetto per la realizzazione della linea 10, inserita nel piano 100 stazioni di FS, servirebbe dunque a collegare la rete metropolitana di Napoli con la stazione Tav di Afragola attraversando i comuni di Casavatore e Casoria. La linea 10 costituirebbe l’occasione per connettere alcune delle aree più densamente abitate del territorio cittadino oggi escluse dal sistema del trasporto pubblico su ferro, come l’area gravitante intorno a piazza Carlo III (piazza Ottocalli e i Ponti Rossi sono tutt’oggi completamente isolati) e il quartiere di San Pietro a Patierno. Il tracciato nel territorio comunale si svilupperebbe per una lunghezza di circa 5,6 km, con 9 stazioni localizzate in modo da assicurare un’elevata accessibilità e un elevato grado di interconnessione con le altre linee metropolitane.

Le stazioni previste a seguito delle modifiche sono: Museo, di interscambio con le linee 1, 2 e 9; Foria, ubicata in corrispondenza dell’Orto botanico; Carlo III e Ottocalli, con uscite nelle due omonime piazze; Leonardo Bianchi, lungo calata Capodichino; Di Vittorio, di interscambio con la linea 1-Metrocampania Nordest; Cassano-Berlingieri, a servizio del quartiere di Secondigliano; Casavatore e Casoria, che, pur localizzate oltre i confini comunali, offrono un adeguato servizio metropolitano al quartiere di San Pietro a Patierno.

La Regione Campania e il Comune di Napoli, a seguito di numerosi incontri con i comitati di cittadini e con i Sindaci dei comuni interessati propensi alla realizzazione dell’opera, hanno espresso la volontà di avviare l’iter procedurale attuativo a cominciare dallo studio di fattibilità. Lo scorso 19 ottobre la Regione Campania, nell’ambito della pianificazione di infrastrutture per il Trasporto Pubblico, attraverso l’ACaMIR – Agenzia Campana Mobilità, Infrastrutture e Reti – , ha indetto una gara a procedura aperta per l’aggiudicazione dei servizi di ingegneria ed architettura per la redazione del progetto di fattibilità tecnico-economico del “Nuovo collegamento in sede propria tra la stazione AV di Afragola e la rete metropolitana di Napoli”. Nell’ambito del progetto sarà verificata anche la fattibilità tecnico economica per la realizzazione di un collegamento meccanizzato per l’accessibilità alla stazione Colli Aminei (Linea 1) della Metropolitana di Napoli capace di abbracciare un bacino di passeggeri superiore (l’attuale stazione Colli Aminei della Linea 1 è decentrata rispetto al baricentro urbano del quartiere collinare di Napoli). L’importo complessivo presunto posto a base di gara per il progetto di fattibilità è di € 3.903.083,80 e dovrà definire il tracciato, il numero di fermate, il posizionamento, la tecnologia da utilizzare e il fabbisogno di convogli ferroviari, oltre al dimensionamento e all’ubicazione del deposito dei treni. L’appalto, ad oggi in fase di aggiudicazione, è finanziato con i fondi della programmazione FSC 2014-2020 a valere sulla delibera CIPE n. 26/2016 relativo al Patto per lo Sviluppo della Regione Campania.

L’entrata in esercizio della stazione “Napoli Afragola” ha comportato un incremento dell’accessibilità all’Alta Velocità ferroviaria per una vasta parte di territorio della Regione Campania: tutto ciò non solo si è tradotto in maggiori opportunità di spostamento, ma anche in maggiori opportunità di lavoro. Attualmente la stazione di Afragola è raggiungibile esclusivamente utilizzando l’autovettura privata (grazie alla presenza di un parcheggio d’interscambio che raggiunge la saturazione dei posti disponibili già di prima mattina). Per migliorare ulteriormente e direttamente l’accessibilità con il Trasporto Pubblico Locale alla stazione, in particolare attraverso un sistema a guida vincolata, la Regione Campania intraprese le iniziative necessarie alla realizzazione di un collegamento in sede propria tra la stazione “Napoli Afragola” dell’alta velocità e la rete metropolitana di Napoli. L’Area di Progetto dell’intervento è costituita dai comuni di Napoli, Casoria, Casavatore e Afragola per un totale di circa 1 milione 200 mila abitanti. In generale, oltre a migliorare l’accessibilità alla stazione AV “Napoli-Afragola”, l’intervento in oggetto consentirà anche a tali Comuni (ed a quelli limitrofi) di poter usufruire di un servizio ferroviario che consenta la penetrazione all’interno della città di Napoli.

Nel caso particolare del Comune di Napoli, tale intervento potrà anche fornire l’accesso a servizi ferroviari di tipo metropolitano a zone attualmente escluse dalla rete in esercizio (ad esempio – come dicevamo – i quartieri di San Pietro, Capodichino e tutta l’area compresa tra Piazza Ottocalli e Piazza Carlo III). Discorso analogo può essere fatto anche per quanto riguarda i Comuni di Afragola e Casoria: l’ampia estensione territoriale, unitamente all’elevato numero di residenti, può far si che l’intervento, oltre a quelle fin qui descritte, possa anche assolvere alla funzione di consentire spostamenti di tipo intra comunale (laddove si preveda la realizzazione di almeno due fermate all’interno di tali comuni).

In questa fase preliminare, precedente la progettazione di fattibilità tecnico – economica dell’intervento, alla luce delle indicazioni recepite da progetti di infrastrutture analoghe, si sono stimati, per i soli lavori, i seguenti costi parametrici unitari:
90 Mln €/km, per il collegamento in sede propria tra la stazione “Napoli Afragola” dell’alta velocità e Piazza Cavour di Napoli;
20 Mln €/km, per il collegamento pedonale per l’aumento di accessibilità alla stazione Colli Aminei della Linea 1 della Metropolitana di Napoli.
Ipotizzando, una lunghezza indicativa di circa 12 km per il collegamento in sede propria tra la stazione “Napoli Afragola” dell’alta velocità e Piazza Cavour di Napoli e di circa 500 m per il collegamento pedonale meccanizzato per l’aumento di accessibilità alla stazione Colli Aminei della Linea 1 della Metropolitana di Napoli, ne consegue che il costo dei lavori dell’intero intervento è pari a 1.090 milioni di Euro.

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