L’istituto di Candiolo inaugura mostra fotografica “due cuori e una capanna” fino a natale con nuovo spazio espositivo
L’istituto di ricerca di Candiolo accoglie una mostra fotografica del fotografo Daniele Ratti, intitolata “Due cuori e una capanna”, che sarà esposta dal 22 ottobre fino a Natale. L’esposizione arriva dopo una prima tappa a Napoli alle Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo, e si inserisce nel contesto delle campagne dedicate alla lotta contro i tumori femminili e maschili promosse dalla Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro. Un nuovo spazio espositivo dedicato all’arte è stato creato all’interno dell’istituto, grazie alla collaborazione di diversi partner, per ospitare mostre ed eventi destinati a pazienti, famiglie e personale sanitario.
L’allestimento della mostra e il nuovo spazio espositivo a Candiolo
Dal 22 ottobre l’istituto di Candiolo apre le porte a “Due cuori e una capanna”, ospitando la mostra in un luogo pensato appositamente per esibizioni artistiche. Questo spazio espositivo, creato all’interno della struttura, offrirà ambienti dedicati all’arte con un’attenzione particolare alla cura del benessere delle persone che frequentano l’istituto. La realizzazione è stata curata da Edera Project, guidata da Edelfa Chiara Masciotta, con il supporto tecnico di Traiano Luce e Antiqua Restauri di Paschetto. La scelta di questo spazio vuole andare oltre la funzione clinica dell’istituto, portando un momento di riflessione e cultura a pazienti, familiari e operatori sanitari.
L’idea di un’area espositiva semi-permanente nasce con l’obiettivo di proporre attività culturali e artistiche durante tutto l’anno. Qui saranno organizzate mostre, eventi e iniziative che permettono a chi vive l’esperienza dell’istituto di trovare momenti di respiro e condivisione. L’inaugurazione con la mostra di Daniele Ratti rappresenta il primo passo di un programma artistico che si propone di arricchire l’ambiente della struttura stessa.
la mostra fotografica “due cuori e una capanna”: immagini di architetture e amore
Il progetto fotografico di Daniele Ratti comprende una selezione di 42 immagini che raccontano storie d’amore attraverso architetture urbane e spazi familiari. Le fotografie, già presentate nelle scorse settimane a Napoli fino al 5 ottobre, concludono il loro percorso espositivo a Candiolo con una significativa risonanza. La mostra mette in dialogo immagini di grandi contesti architettonici con storie intime, stimolando una lettura visiva che unisce il quotidiano al simbolico.
L’uso delle immagini fa emergere temi legati al legame tra persone e luoghi, costruendo una narrazione delicata e intensa. L’esposizione si presenta come un’opportunità per immergersi in atmosfere che fondono emozioni e ambientazioni concrete, attraverso la sensibilità dell’autore e la cura di curatori esperti. Questo approccio contribuisce a creare un momento di pausa e di contemplazione nei visitatori, specie all’interno di un contesto di cura e recupero come quello dell’istituto.
Il ruolo della mostra nelle campagne di sensibilizzazione contro i tumori
“Due cuori e una capanna” assume un ruolo simbolico nelle campagne “Life is Pink” e “Life is Blu”, promosse dalla Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro. La prima dedicata ai tumori femminili e la seconda ai tumori maschili, queste campagne si svolgono rispettivamente ad ottobre e novembre e trovano nella mostra fotografica un elemento di visibilità e coinvolgimento.
Accanto alla mostra sarà pubblicato un catalogo realizzato dalla Casa Editrice Allemandi. I proventi ricavati dalla vendita del volume finanziaranno direttamente la ricerca e le attività di cura condotte presso l’istituto di Candiolo. Il catalogo sarà presentato ufficialmente a Torino, presso la Libreria Luxemburg di Galleria Subalpina, martedì 28 ottobre. Questa iniziativa editoriale integra l’aspetto espositivo, dando ai visitatori e sostenitori un ulteriore modo di sostenere la ricerca e di portare a casa un documento che racconta la mostra.
Cultura e cura: un connubio per il benessere all’istituto di Candiolo
L’istituto di Candiolo conferma così la sua attenzione al benessere della persona sotto ogni aspetto, estendendo la cura oltre l’assistenza clinica. Allegra Agnelli, presidente della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro, evidenzia come cultura e arte siano da tempo elementi integrati nella vita dell’istituto, a sostegno delle persone che affrontano la malattia.
Il nuovo spazio espositivo è destinato non solo a ospitare mostre, ma anche a favorire momenti di condivisione e riflessione. Lo sforzo è quello di costruire un ambiente in cui pazienti, familiari e operatori trovino occasioni di conforto e anche di svago, senza distogliere dall’obiettivo principale della cura ma aggiungendo dimensioni che arricchiscono l’esperienza umana dentro la struttura.
Questa mostra rappresenta una concreta espressione di questa attenzione, con scelte curate nei dettagli e un lungo impegno a mantenere l’arte come parte integrante del percorso di cura e ricerca. Con il passare dei mesi, il nuovo spazio espositivo diventerà un punto di riferimento per eventi culturali, confermando la strada intrapresa dall’istituto come uno spazio di cura a tutto tondo.
