L’Italia ancora in corsa per qualificarsi al Mondiale 2026: scenari e sfide decisive nel girone
La nazionale italiana di calcio si trova a un passo da un’altra possibile esclusione dal Mondiale, per la terza volta consecutiva. Dopo le eliminazioni nel 2017 contro la Svezia e le mancate partecipazioni ai tornei in Russia e in Qatar, la qualificazione per il Mondiale del 2026 resta aperta ma si complica giorno dopo giorno. Le prossime partite del girone di qualificazione varranno più di una semplice vittoria: potranno definire il destino della squadra azzurra in vista della kermesse americana.
L’Italia non è ancora fuori: la matematica tiene aperte tutte le ipotesi
Nonostante la situazione nel girone di qualificazione non sia favorevole, l’Italia non è ancora matematicamente eliminata dal Mondiale 2026. La squadra occupa attualmente la seconda posizione nel gruppo, con 9 punti conquistati, ma deve recuperare terreno rispetto alla Norvegia, in testa con 15 punti e una differenza reti decisamente superiore. La vera sfida sarà nei prossimi incontri, specie nello scontro diretto contro i norvegesi, dove una vittoria larga sarebbe indispensabile per ribaltare la differenza reti.
Questa rincorsa appare ardua, persino improbabile. Per esempio, con i parametri attuali, battere la Norvegia solo non basterebbe: l’Italia dovrebbe farlo con almeno sette gol di scarto per agganciare il primo posto nel girone. Per chi segue il calcio da tempo, queste condizioni suonano come un vero e proprio “miracolo sportivo”. È tuttavia vero che le classifiche e i numeri nel calcio possono cambiare molto rapidamente e che la nazionale azzurra può ancora sperare.
Il quadro delle prossime partite decisivo per le sorti della qualificazione
Il calendario offre all’Italia una serie di partite da non sbagliare, disputate contro Estonia, Israele, Moldavia e, infine, Norvegia. Alcune gare sono in trasferta, altre in casa, con tutti i fattori che questo implica per il rendimento della squadra. La partita contro la Norvegia del 16 novembre 2025 sarà la più importante, perché potrebbe sancire la vera classificazione diretta o mandare l’Italia a giocarsi tutto negli spareggi.
Parallelamente la Norvegia dovrà affrontare Israele e l’Estonia, due squadre più basse in classifica ma da non sottovalutare mai, specie a questo livello. Israele è a pari punti con l’Italia e ha una partita in più. Questi dati aumentano la tensione e la posta in gioco nella lotta per la seconda posizione, che potrebbe valere uno spareggio almeno.
Le possibilità per passare al Mondiale tra vittorie dirette e passaggi dagli spareggi
Il passaggio diretto al Mondiale 2026 passa per la vittoria del girone, ma in caso contrario rimane aperta la via degli spareggi. Il regolamento per gli spareggi prevede confronti a eliminazione diretta, con una semifinale e una finale in gara secca, da giocare tra marzo del 2026 e con eventuali supplementari o rigori.
L’Italia potrebbe incontrare avversari di varia caratura: Germania, Slovacchia, Turchia, Svezia, Nord Irlanda, Moldavia o San Marino. La maggiore difficoltà del percorso rischia di essere proprio la formula degli spareggi, che non ammette errori in nessuno dei due confronti. Chi ha il miglior ranking realizza la prima partita in casa, mentre quella di ritorno si disputa in base a sorteggio.
Le squadre coinvolte saranno 16 e suddivise in 4 fasce. Le squadre meglio posizionate affronteranno quelle classificate per ultime. L’Italia spera di rientrare nella fascia più alta per avere un vantaggio nel primo turno.
Date e quotazioni per gli spareggi: l’Italia deve evitare sorprese
Le date fissate per gli spareggi sono il 26 e il 31 marzo 2026. Le probabilità di dover affrontare determinate squadre sono state indicate da fonti specializzate e vedono tra le potenziali avversarie con le maggiori chance Irlanda del Nord , Macedonia del Nord , Moldavia , Svezia e Romania , Galles . Le possibilità di imbattersi in Germania o San Marino sono più basse, rispettivamente al 2% e 6%.
Questi dati evidenziano come l’Italia deve guardarsi sopratutto da squadre di medio livello, che possono mettere in difficoltà la qualificazione attraverso la strada degli spareggi. La prossima estate, il sogno di tornare a un mondiale dopo due assenze consecutive resta vivo ma passa da risultati obbligatori. Sarà un finale di stagione in cui la pressione sarà alle stelle su calciatori, allenatori e dirigenti azzurri.
