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Lo scandalo silenzioso di Piazza Mercato

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NAPOLI, 20 NOVEMBRE –  Stanno rifacendo la pavimentazione di Piazza Mercato. A dispetto dei santi stanno portando via l’antico basolato vesuviano e di Soccavo per sostituirlo ancora con questo compost posticcio che si ostinano a chiamare pietra etnea. E questa volta sembra si siano fatti furbi, i basoli sono infatti tagliati, sagomati e scalpellati ad imitazione della nostra pietra lavica.

Il vecchio e storico basolato di Piazza Mercato, ancora perfettamente integro, messo in posa a metà Seicento, fu calpestato da Masaniello e dall’abate Genoino, vide la rivoluzione del 1647, le epidemie e le eruzioni di quegli anni. Vide i patiboli della Pimentel Fonseca e dei Martiri del ’99. Vide re e regine dipinti da Micco Spadaro. È lecito tutto ciò? È Morale? Perché, ci domandiamo, perché mai fare un torto irreparabile alla nostra storia?

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4 Commenti
  1. Antonello de Stefano dice

    Buona sera, non so bene se al tempo di Masaniello c’era già il basolato, dai quadri di Joli e di Domenico Gargiulo sembra ancora terra battuta. Ma la cosa mi indigna tantissimo e le domando : come possiamo bloccare questo scempio?

  2. Alessandro dice

    Se risulta essere vero…..si perpetra l’ennesimo atto vandalico contro la nostra città. VERGOGNAAAA!!!!!!

  3. mena.barucco@gmail.com dice

    chi ha permesso tutto cio?

  4. Osvaldo De Mase dice

    Siamo governati da incapaci e presuntuosi amministratori dell’effimero alla città di Napoli, una Piazza storica in degrado e abbandono e una vergogna che l’assessore Sandro Fucito ha dato alla comunità islamica la Chiesa di Piazza mercato per fare una Moschea, una situazione molto inquietante alla città di Napoli patrimonio Unesco a rischio, edifici seicento e settecento dati alla comunità islamica, questo commento a proposito della sostituzione dei basoli in pietra lavica molto resistenti e di valore storico protetti dalla soprintendenza di Napoli, soprintendente Architetto Luciano Garella, chi deve controllare non controlla che tristezza, come la canzone napoletana Ricetengelle Vuje a sta cumpagna vostra … siamo stanchi di subire in silenzio in Francia per ben poca cosa hanno scatenato l’inferno, pensiamo alla rivoluzione di Masaniello , proprio da questa Piazza del Mercato oggi una periferia in abbandono e di sera motorini che scorrazzano tra le due fontane settecentesche del Seguro , di sera una grande giostra, peccato che siamo governati da incapaci e presuntuosi amministratori dell’effimero alla città di Napoli patrimonio Unesco a rischio. Osvaldo Vicente De Mase delegato alla cultura e ambiente di Arci Pesca Fisa comitato regionale della Campania.

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