L’Orchestra Di Santa Cecilia riparte per un tour europeo con Harding e tre grandi pianisti
A fine agosto prende il via il tour europeo dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, guidata da Daniel Harding. Un viaggio che toccherà alcune delle città e dei festival più importanti del continente. Sul palco, oltre all’orchestra, tre pianisti di primo piano: Rudolf Buchbinder, Igor Levit e Seong-Jin Cho. Ognuno con un programma diverso, ma tutti uniti dal filo che intreccia tradizione e musica contemporanea. In dieci giorni, la formazione suonerà in Svizzera, Romania, Slovenia, Austria e Germania, partecipando a eventi di grande prestigio come il George Enescu Festival a Bucarest e il Grafenegg Festival in Austria.
Santa Cecilia e Daniel Harding: un sodalizio di lunga data per il 2025
L’Orchestra di Santa Cecilia è una delle punte di diamante della musica italiana, con una storia ricca di concerti di alto livello e tournée internazionali. Daniel Harding, direttore musicale, guida l’ensemble con un approccio che abbraccia sia il repertorio classico sia quello moderno. È noto per riuscire a valorizzare allo stesso modo capolavori tradizionali e composizioni contemporanee, e questo è ben visibile nel programma del tour. Oltre a questo impegno europeo, Harding nel 2025 sarà anche alla guida della Hong Kong Philharmonic Orchestra, segnando ancora una volta la sua presenza sulle scene musicali più importanti del mondo.
I pianisti protagonisti: Buchbinder, Levit e Cho, tre anime diverse della musica al pianoforte
Sul podio dei solisti ci saranno tre pianisti di fama internazionale, tutti già molto legati a Santa Cecilia. Rudolf Buchbinder, noto soprattutto per il suo repertorio classico e romantico, porterà sul palco una sensibilità profonda e radicata nella tradizione. Igor Levit, invece, è famoso per il suo interesse verso la musica moderna e contemporanea, perfetto per il mix di autori vecchi e nuovi proposto in programma. Seong-Jin Cho si farà notare per la sua tecnica brillante e la musicalità raffinata, regalando passaggi pieni di virtuosismo ed emozione. Insieme, daranno vita a un viaggio attraverso sfumature diverse del pianoforte, in eventi di livello internazionale.
Le tappe del tour: da Lucerna a Berlino, passando per i grandi festival europei
Sono sette le tappe previste tra il 28 agosto e il 7 settembre 2025. Si parte da Lucerna il 28 agosto, città con una tradizione musicale solida e un festival molto rinomato. Il 30 e 31 agosto l’Orchestra sarà a Bucarest per il George Enescu Festival, uno degli appuntamenti più importanti dell’Europa dell’Est, che ospita regolarmente artisti di primo piano. Il 2 settembre si sposteranno a Ljubljana, capitale slovena con una forte tradizione di musica classica. Il tour prosegue in Austria, dove il 4 settembre Santa Cecilia suonerà al Grafenegg Festival, noto per la qualità e la varietà dei suoi programmi. Il 5 settembre l’appuntamento è al Rheingau Festival di Wiesbaden, in Germania, evento di grande prestigio. Infine, il 7 settembre, il concerto conclusivo sarà a Berlino, una delle capitali culturali europee per eccellenza.
Il programma: un ponte tra passato e presente
I tre programmi proposti sono diversi, ma tutti hanno in comune il legame tra musica contemporanea e classica. Sul podio si ascolteranno composizioni di Luciano Berio, come la Sinfonia e le Folk Songs, pezzi che rappresentano il secondo Novecento e sono parte integrante del repertorio di Santa Cecilia. Questi lavori dialogheranno con pagine di autori più tradizionali, come Giuseppe Verdi, con la Sinfonia da La Forza del destino, oltre a Beethoven e Debussy, colonne portanti della musica occidentale. Sul palco ci saranno anche il mezzosoprano Magdalena Kožená e il coro London Voices, gruppo vocale fondato nel 1973 con una lunga esperienza concertistica. L’alternanza di repertori diversi punta a creare un percorso musicale che coinvolge tanto il pubblico quanto gli interpreti, unendo epoche e stili in modo armonico.
L’Orchestra di Santa Cecilia, insieme a Harding e ai tre pianisti ospiti, si prepara quindi a una serie di concerti di alto profilo nelle più importanti piazze culturali d’Europa. La presenza in festival così diversi conferma il ruolo centrale di Santa Cecilia sulla scena internazionale e nazionale, mentre il programma musicale ribadisce la volontà di far convivere tradizione e innovazione, affrontando le sfide e le suggestioni della musica di oggi.
