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Luca Zaia e quella bizzarra visione delle tabelle sui mancati investimenti al Sud

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Le bugie, almeno per chi si affanna a cercare un fondo di verità nelle cose di tutti i giorni, sono estremamente indigeste. E, pur avendo le gambe corte, creano grande rabbia, soprattutto quando l’interlocutore (un “Pinocchio de’ noantri” dall’accento veneto) mente sapendo di mentire.

Se questi piccoli indizi non vi dicono ancora nulla, allora vi svelo il nostro mentitore seriale: Luca Zaia. Il noto politico leghista, attuale governatore del Veneto e strenuo difensore della tanto amata “autonomia differenziata“, ha pubblicato in queste ore un post su Facebook degno del noto personaggio di Collodi: “Mi rifiuto di accettare che il Nord abbia avuto più del Sud. Spesso si vuole far passare l’idea che il Nord è così perché ha avuto di più: non è vero. E non si dica neanche che le condizioni socio-economiche del Nord erano diverse da quelle del Sud: qui eravamo un popolo di analfabeti, di emigrati. Oggi, davanti a una opportunità come l’autonomia, che poi è la sfida della responsabilità, un amministratore non può dire: ci fregano. Chi lo dice vuol dire che non accetta la sfida.

Del resto se oggi, nel 2019, il Sud ha problemi di infrastrutture, di deficit, di disoccupazione, mica può dire che è colpa dell’autonomia del Nord? In uno stato centralista che ha distribuito in maniera copiosa più al Sud che al Nord, il Sud ha problemi? Ma chi vi ha amministrato fino ad ora cosa ha combinato? E come si fa a fare questi discorsi sapendo che avete delle comunità che sanno solo far debiti nella sanità ed esportare ammalati? È colpa del Nord?

Io dico che tutte le Regioni dovrebbero avere l’autonomia, anche il Sud, perché è l’attuale modello che ha portato il Meridione in queste condizioni. Per questo dico: attenzione, siamo legati a doppio filo, o facciamo il percorso assieme o è finita per entrambi: la nostra sopravvivenza è la loro sopravvivenza, la nostra morte è la loro morte”.

Pur usando nei confronti dei meridionali l’irritante new style salviniano, quello che finge comunione d’intenti e reale interesse per le problematiche del Sud, la litania emergente è, in sostanza, la solita di sempre: lo stato centrale ci ha fatto pappare in abbondanza (io questo lauto pasto non lo ricordo, e voi?).

Consigliamo allora a questo Pinocchio un pò cresciutello la tabella, proposta dal giornalista Marco Esposito, la quale mostra i conti pubblici territoriali tra il 2000 e il 2016. E la spesa pubblica, secondo voi, dove va dirottata? Ovviamente al Settentrione,  con 15 mila euro per abitante al Centro-Nord a fronte dei 12 mila euro per abitante al Sud.

Ma, quasi sicuramente, Zaia conosce già molto bene questi dati. In fondo è solo l’ennesimo politico che mente pur sapendo di mentire… 

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