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L’uomo che sogna di prendere il Palazzo

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Lo status quo in cui ristagna da tempo il Calcio italiano può essere spazzato via solo attraverso lo sfaldamento degli attuali equilibri di potere; e per spezzare gli equilibri, come accade per ogni contesto, bisogna imprimere al sistema una forza proporzionale ed efficace. Qualcuno, persuaso da false promesse, pensava che l’introduzione rivoluzionaria del Var potesse in qualche modo riequilibrare il gioco – e l’assottigliamento del divario in classifica tra la prima e la seconda potrebbe dare adito a questa tesi -, qualcun’altro, invece, pesava che Sarri e il suo Napoli potessero essere la leva giusta per rovesciare una volta per tutte il Potere, e dunque l’egemonia tediosa e monocorde della Juventus.

Nulla di tutto questo, naturalmente. Lo strapotere tecnico, economico, mediatico e politico della Vecchia Signora, seppur con affanno, e comunque impegnando ogni mezzo a sua disposizione (a cominciare dalla scientifica opera di ostruzionismo durante il mercato invernale), regge indefesso alle insidie del cambiamento, come un camaleonte screziato dalla prima luce dell’alba. Il Potere, quello anelato dal Comandate e dalle sue meravigiose avanguardie, resta ancora una volta al Palazzo, seppur vacillando dinanzi al valore morale e tecnico della compagine azzurra. La Storia, però, traccia sempre il cammino: soltanto attraverso la Rivoluzione è possibile rovesciare il Potere; e Napoli, l’intera Napoli, è stata fatta cadere ad un tiro di schioppo dal suo compimento, ad una manciata di episodi dal Palazzo.

La sconfitta brucia, ancor più quando ingiusta. Ma quanto potrebbe invece scottare la resa? Quanto potrebbe essere rivoltante e umiliante cedere allo status quo? Sarri e le sue avanguardie non possono dissolversi proprio adesso, quando la presa di Torino avevano in qualche modo disgregato la tronfia tracotanza della rivale, gettando di colpo ogni sua certezza in pasto al famelico spettro dell’angoscia. Non possono in alcun modo dissolvere l’empatia commovente, passionale e integerrima che aleggia vibrante sul San Paolo. Il Palazzo è ancora lì Maurizio, da Napoli la strada sarà sempre in salita, ma è comunque ben tracciata…

 

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