Madre Teresa oggi: un ritratto filmico tra guerra a Gaza e solidarietà globale
Alla Mostra del Cinema di Venezia 2025, la regista Teona Strugar Mitevska ha inaugurato la sezione Orizzonti con Mother, un film che racconta un momento chiave della vita di Madre Teresa di Calcutta. La cineasta macedone ha voluto offrire uno sguardo nuovo sulla religiosa, nota per il suo impegno verso i più poveri, riflettendo anche sul ruolo che avrebbe oggi di fronte alle crisi umanitarie, in particolare quella di Gaza. Il film intreccia l’umanità, il dono e la cura con un presente segnato dalla violenza e dai conflitti.
Madre Teresa prima delle Missionarie Della Carità: un ritratto inedito
Mother si concentra su sette giorni del 1948, quando Madre Teresa era ancora madre superiora nel convento delle suore di Loreto a Calcutta. In quegli intensi giorni aspettava una lettera che le avrebbe permesso di lasciare il monastero per fondare un nuovo ordine religioso, le Missionarie della Carità. Quel momento è raccontato come un periodo di tensione, tra il desiderio di indipendenza e la realtà dura del convento, soprattutto dopo una verità svelata da una consorella molto vicina, Sorella Agnieszka, interpretata da Sylvia Hoeks.
Teona Strugar Mitevska ha lavorato a questo progetto per venticinque anni, con l’obiettivo di evitare l’immagine stereotipata della santa. Il film mostra una donna complessa, capace di forza e ambizione, ma anche di contraddizioni umane, inclusi aspetti controversi come la sua posizione sull’aborto. Noomi Rapace dà corpo a questa Madre Teresa moderna e affascinante, svelando lati meno noti della sua personalità e della sua missione.
Prima di questo lungometraggio, la regista aveva realizzato un documentario sulla religiosa, basandosi sulle interviste alle ultime suore rimaste nell’ordine da lei fondato. La scelta di presentare Mother nella sezione Orizzonti conferma la volontà di proporre un cinema che, pur affrontando figure note e amate, le guarda con occhi nuovi e critici.
Madre Teresa oggi: simbolo di umanità nella guerra a Gaza
Durante la presentazione, Teona Strugar Mitevska ha detto di immaginare Madre Teresa oggi a Gaza, «sotto il fuoco», a prendersi cura dei palestinesi. Un’immagine che richiama la mobilitazione internazionale per le vittime del conflitto israelo-palestinese, soprattutto in un momento in cui i civili affrontano bombardamenti senza tregua. La regista, firmataria della lettera aperta Venice4Palestine, ha fatto da voce a una solidarietà che va dal passato al presente, mettendo al centro valori come umanità e cura.
Noomi Rapace, che interpreta Madre Teresa, ha ricordato un episodio vero del 1982, quando la santa si recò a Beirut in piena guerra. In quella occasione, tra le linee di fuoco, riuscì a ottenere una tregua temporanea per salvare 37 bambini disabili da un ospedale minacciato. Un gesto concreto di coraggio e impegno in mezzo alla tragedia.
La riflessione si fa più dura guardando al presente: a Gaza continuano a morire civili, compresi giornalisti. Rapace ha espresso sgomento per questa situazione, sottolineando quanto sia difficile capire come si possa arrivare a tanta violenza nonostante i progressi della conoscenza. Questa contraddizione tra sofferenza e inattività è al centro del dibattito sulla crisi attuale.
Il cinema come strumento di denuncia e riflessione
Portare un film su Madre Teresa alla Mostra del Cinema di Venezia ha un peso politico e culturale. Aprire la sezione Orizzonti con una pellicola che mette al centro il rapporto tra fede, impegno e realtà contemporanea spinge il pubblico a riflettere su più livelli. La regista ha aderito a Venice4Palestine, un appello di artisti che chiedono la fine della violenza in Palestina, sottolineando l’importanza di una presa di coscienza collettiva attraverso l’arte e il cinema.
Il ritratto che Mother offre si allontana da un’immagine idealizzata di Madre Teresa, raccontando una storia più complessa, dove santità e umanità convivono con fragilità e determinazione, ambizione personale e sacrificio. Un ritratto che rende il personaggio più vicino e attuale, capace di parlare alle crisi di oggi, dove il bisogno di aiuto e solidarietà resta urgente.
Attraverso la sua narrazione, il film invita a riflettere sul ruolo di chi si impegna davvero nelle crisi, ripensando il senso della carità in un mondo segnato da egoismi e conflitti. La guerra a Gaza diventa così uno scenario tragico e attuale, dove un gesto di aiuto può essere sia un atto di coraggio che un grido d’umanità.
La Mostra del Cinema 2025 accende i riflettori su Madre Teresa di Calcutta con uno sguardo nuovo, smantellando il mito per mostrare una donna reale, forte e in lotta. Non solo una figura del passato, ma un modello di presenza attiva nelle sofferenze di oggi. Il film rinnova la memoria storica e spinge a interrogarsi sulle scelte che ogni generazione deve fare di fronte alle ingiustizie del mondo.
