Marco Bellocchio prepara un film su Sergio Marchionne, il manager che salvò Fiat e Chrysler dalla crisi
Marco Bellocchio, regista tra i più noti del cinema italiano, si appresta a dirigere un nuovo film dedicato a Sergio Marchionne, l’imprenditore italo-canadese che ha cambiato il destino di Fiat e Chrysler. Il progetto cinematografico punta a raccontare le sfide e le vittorie di uno dei manager più complessi e controversi degli ultimi decenni, con un’attenzione particolare alle dinamiche industriali e politiche che hanno accompagnato la sua carriera. Le riprese sono previste nel 2026 tra Italia, Stati Uniti e Canada.
Marco Bellocchio e la sua nuova sfida con il biopic su marchionne
A 85 anni Marco Bellocchio continua a essere una voce autorevole del cinema italiano. Dopo aver presentato a Venezia le prime puntate della serie tv “Portobello”, ispirata alla vicenda di Enzo Tortora, il regista ha deciso di dedicarsi ad un soggetto molto diverso: la vita e le imprese di Sergio Marchionne. Il film, intitolato “Falcon”, sarà scritto da Bellocchio insieme a Ludovica Rampoldi, Andrea di Stefano, Stefano Rulli e Oliviero Del Papa. La produzione è affidata a Simone Gattoni per Kavac Film, Mattia Mor per Emotion Network e Rai Cinema.
Bellocchio ha definito Marchionne un “vincitore tragico” nelle dichiarazioni ufficiali, scegliendo di mettere a fuoco non solo la sua brillantezza manageriale ma anche le difficoltà e le resistenze incontrate nel suo ritorno in Italia. L’obiettivo del film è mostrare la complessità di un uomo uscito dal contesto canadese che, con coraggio e determinazione, si è imposto contro le grandi realtà americane come General Motors e Chrysler, riuscendo a salvare due aziende considerate fallite da esperti del settore. Questa storia racconterà anche le tensioni politiche e sociali che hanno contraddistinto la percezione del manager al suo ritorno in patria.
La figura di Sergio Marchionne e il suo impatto su industria e politica
Sergio Marchionne, nato a Chieti nel 1952 e trasferitosi in Canada durante l’infanzia, è rimasto famoso per il suo stile fuori dagli schemi: preferiva i maglioni di cachemire scuri alla giacca e cravatta. Nel 2004, chiamato dagli Agnelli per una sfida che sembrava impossibile, assunse la guida di Fiat in un momento di crisi profonda. In pochi anni, riuscì a evitare il fallimento dell’azienda, trasformandola in uno dei principali gruppi automobilistici mondiali. Il successo più discusso arrivò nel 2009, quando prese in mano una Chrysler sull’orlo della bancarotta, proponendo al governo americano un accordo che di fatto trasferiva il controllo per poco denaro.
La fusione tra Fiat e Chrysler, nata da quel passaggio, diede vita alla settima casa automobilistica più grande al mondo. Marchionne ottenne risultati che sembravano irraggiungibili, non solo per la determinazione ma anche per la sua capacità di gestire e riorganizzare gruppi industriali complessi. Tuttavia questa leadership portò a conflitti con diverse istituzioni italiane, che accolsero il suo ritorno tra ostilità di diversa natura, da sinistra a destra. Le sue scelte spesso dividevano l’opinione pubblica e la classe politica, disegnando il profilo di un uomo che, pur vincitore, portava con sé un alone di tragedia.
Il progetto “Falcon”: sceneggiatura, produzione e ambientazione
Il film su Marchionne nasce da una collaborazione tra Bellocchio e un gruppo di sceneggiatori composto da Ludovica Rampoldi, Andrea di Stefano, Stefano Rulli e Oliviero Del Papa. La sceneggiatura si concentrerà sugli aspetti umani e professionali del manager, con particolare attenzione ai momenti chiave della sua vita e carriera. La produzione sarà affidata a Kavac Film, Emotion Network e Rai Cinema, a testimonianza di un’attenzione nazionale verso questa figura di rilievo industriale e culturale.
Le riprese partiranno nel 2026 e si svolgeranno in più paesi, riflettendo la dimensione internazionale della storia. Il Canada, dove Marchionne è cresciuto, gli Stati Uniti, patria di Chrysler, e l’Italia, luogo delle radici e della complessità politica, saranno gli ambienti scelti per raccontare il percorso di un uomo che ha attraversato continenti e mondi diversi. Il film promette di esplorare non solo la carriera del manager ma anche il contesto in cui si è mosso, con tutte le sfide di un’epoca segnata da crisi economiche e cambiamenti profondi nell’industria automobilistica.
Il lascito di Marchionne e la sua figura nel cinema contemporaneo
Marchionne morì nel 2018 a Zurigo all’età di 66 anni, lasciando un’eredità controversa ma indiscutibile nel settore dell’automobile. La sua storia ha ispirato Bellocchio a raccontare un uomo che non fu semplicemente un manager di successo, ma un personaggio capace di scuotere il sistema industriale internazionale e di mettere in discussione i modelli tradizionali. Il film si propone di mostrare un profilo umano complesso, che impiega genialità e durezza per salvare aziende e posti di lavoro, ma che resta anche vittima delle tensioni politiche e sociali del suo tempo.
In definitiva, “Falcon” si annuncia come un lavoro che approfondirà la figura di Marchionne, con uno sguardo sobrio e attento al contesto storico e industriale. Bellocchio mette così in scena un racconto di provincia e mondo, di innovazione e resistenza, attraverso la storia di un italiano che ha saputo imporsi in un ambito globale ancora oggi molto influente. Il film sarà un’occasione per riflettere su cosa significa guidare un’azienda nel pieno di una crisi epocale, e su come la leadership possa trasformare intere comunità e nazioni.
