Margherita Devalle svela Milano nascosta con la sua “altra guida” tra musei segreti e cortili dimenticati
La nuova guida ideata da Margherita Devalle offre un viaggio diverso nella città di Milano, lontano dai percorsi classici e dalle attrazioni turistiche più battute. Il libro, pubblicato da Edizioni Jonglez, porta alla luce angoli nascosti e spazi poco conosciuti della metropoli lombarda, rivelando esperienze autentiche e momenti unici per scoprire la città in modo inedito.
Margherita Devalle, figura ormai affermata nel panorama culturale milanese, ha costruito la sua reputazione grazie a un linguaggio diretto e ironico che spazia dalla radio al podcast, coinvolgendo un pubblico variegato. Con “Milano, l’altra guida” invita lettori e cittadini ad avventurarsi oltre i soliti itinerari, per entrare in sintonia con un’urbanità meno visibile ma altrettanto significativa.
Margherita Devalle e il suo approccio alla Milano meno visibile
Margherita Devalle nasce tra le colline piemontesi e decide di trasferirsi a Milano da oltre metà della sua vita. Qui costruisce una carriera pluridimensionale che comprende lavori di speaker radiofonica, presentatrice e creatrice di contenuti digitali, tra cui il video podcast Fatty Furba, noto per il tono ispirazionale e ironico. La sua narrazione si distingue per la capacità di raccontare la città attraverso esperienze personali, puntando su aspetti che sfuggono alla normale attenzione turistica.
La città di Milano, per Devalle, rappresenta molto più di un semplice luogo di passaggio o lavoro; è una casa, un palcoscenico dove mostrare le sue ricerche e scoperte. Nel suo libro si evitano i luoghi più scontati come il Duomo o i locali con buffet, per concentrarsi su spazi segreti, spunti urbani originali e incontri con persone comuni che animano vie e quartieri. Tra questi, un appartamento storico dove pranzare con sconosciuti o un fruttivendolo che prepara cocktail, segnalati come esempi di un modo diverso di vivere la città.
Il racconto che Devalle offre mescola curiosità culturali e sociali, facendo emergere elementi come biblioteche private, cortili nascosti e musei poco conosciuti, svelando un volto di Milano che normalmente resta invisibile. Il tono utilizzato dall’autrice mantiene un equilibrio tra leggerezza e profondità, invitando i lettori a scoprire una città autentica ma non priva di contraddizioni.
“Milano, l’altra guida”: un invito a scoprire luoghi poco noti e storie lontane dai percorsi turistici
Pubblicata da Edizioni Jonglez, “Milano, l’altra guida” si posiziona lontano dalle tradizionali guide turistiche pensate per visitatori occasionali. La casa editrice, riconosciuta nel 2025 per l’attenzione a proposte culturali indipendenti, favorisce un’esperienza di viaggio che si concentra su dettagli meno evidenti, privilegiando la ricerca di autenticità.
La guida raccoglie una selezione di suggestioni e indirizzi che vanno dagli angoli nascosti come cortili di case private a un museo segreto visitabile in solitaria, fino a luoghi dove la creatività si manifesta nei modi più inaspettati. In questo senso, il libro si rivolge non solo ai turisti ma anche agli stessi milanesi, interessati a rivivere la città fuori da schemi consueti.
Tra i consigli pratici presenti si trovano indicazioni su dove apprezzare lo street food più genuino, spazi poco battuti lungo i Navigli ricchi di negozi vintage o trattorie storiche dove si assapora la cucina milanese tradizionale, con piatti come risotto e ossobuco. Non mancano raccomandazioni per aperitivi in cortili poco frequentati e locali dove la dose di cibo è abbondante, o luoghi dove ascoltare musica dal vivo improvvisata, anche suonando un pianoforte in una libreria.
Il libro racchiude episodi e itinerari che portano il lettore a scoprire quel tipo di Milano che resta fuori dalle cartoline. Da collezioni private che custodiscono migliaia di libri a chioschi di vinili nascosti tra negozi per turisti, ogni pagina stimola la curiosità. Devalle suggerisce così di seguire percorsi insoliti, invitando a fermarsi in spazi capaci di raccontare una città complessa e stratificata.
Milano, città che nasconde storia e cultura dietro ogni angolo meno visibile
Milano è spesso identificata con i suoi simboli più noti, ma offre anche uno scenario fatto di spazi nascosti e comunità che vivono realtà distanti dal circuito turistico classico. Questo aspetto emerge chiaramente nella guida di Devalle, che riporta luoghi come biblioteche private non aperte al grande pubblico o collezioni di opere d’arte difficili da raggiungere.
Il cuore di questa Milano sotterranea comprende inoltre musei segreti e angoli artistici di grande valore, visitabili senza folla e spesso ignorati anche da molti cittadini. La presenza di cortili storici isolati dal traffico e da percorsi commerciali affollati permette di percepire una dimensione più intima e raccolta della città.
Queste scoperte rappresentano anche uno specchio dei cambiamenti che la città ha vissuto negli ultimi anni, fra rigenerazione urbana e nuove forme di socialità. In effetti, la riscoperta di spazi meno noti e meno affollati è una tendenza in crescita tra coloro che cercano un turismo più lento e consapevole, capace di mettere al centro l’esperienza personale più che il semplice consumo di attrazioni.
Il libro di Devalle contribuisce a questa narrativa offrendo ai lettori la possibilità di vedere Milano con occhi diversi, invitandoli a lasciarsi sorprendere da luoghi che normalmente non figurano sulle mappe dei visitatori. Offre così un’occasione per tornare a vivere la città in modo autentico, entrando in contatto con storie, tradizioni e risorse culturali che altrimenti resterebbero nascoste.
Con questa guida, Milano si mostra in tutte le sue sfumature, tra passato e presente, tradizione e innovazione. Ogni angolo visto attraverso le pagine invita a un’esperienza personale diversa, dove il protagonista è chi si fa guidare dal gusto della scoperta e dalla curiosità di cogliere dettagli nascosti dietro ogni porta o dietro ogni scorcio urbano.
