Maurizio De Giovanni racconta i retroscena storici e politici nel romanzo “Il Pappagallo Muto” a Pordenonelegge
Lo scrittore Maurizio de Giovanni ha illustrato, durante il festival letterario Pordenonelegge, le motivazioni profonde che lo hanno spinto a scrivere il suo ultimo libro, “Il pappagallo muto“. Il romanzo affronta momenti delicati della storia italiana e internazionale, come l’ultimo giorno di Papa Luciani, l’assassinio di Aldo Moro e la recente invasione dell’Ucraina. De Giovanni ha indicato come la narrativa gli permetta di collegare eventi storici, senza dover dimostrare con prove certe ogni passaggio, offrendo una chiave di lettura personale sui fatti.
La costruzione narrativa come strumento per esplorare la storia
Maurizio de Giovanni ha descritto la sua protagonista, Sara Morozzi, come una figura che consente di viaggiare attraverso spazi temporali e geografici importanti. Nel suo racconto, questa eroina permette di varcare la soglia della stanza di Papa Luciani durante la sua ultima notte di vita, dando così accesso a un momento privato della storia ovvero quella di papa Giovanni Paolo I. Allo stesso modo, la narrazione si spinge a spiegare l’omicidio di Aldo Moro, storico politico italiano, e ad anticipare la spiegazione di eventi attuali, come l’invasione dell’Ucraina avvenuta il 7 ottobre, ritenuta dall’autore non improvvisa.
De Giovanni ha sottolineato che la narrativa consente di unire i cosiddetti “puntini” della storia: ogni evento può essere collegato all’altro attraverso elementi immaginari o ipotesi narrative. Non essendo un saggio, il romanzo non richiede al suo autore di offrire prove documentate, ma può immaginare i dettagli che collegano gli eventi reali, quindi permette una libertà creativa e interpretativa che la saggistica non può concedere. L’autore ribadisce così il diritto di inventare dettagli narrativi che riempiono i silenzi storici.
L’esperienza di Pordenonelegge tra vendite e contenuti
Riflettendo sull’atmosfera di Pordenonelegge, Maurizio de Giovanni ha spiegato che questo festival si distingue da molte altre manifestazioni letterarie. Non si limita a un appuntamento per commercializzare libri, ma si concentra soprattutto sulle tematiche trattate dagli autori che partecipano. Pur riconoscendo di avere sempre un libro in uscita quando partecipa a eventi simili, de Giovanni ha evidenziato che a Pordenonelegge si viene motivati più dal contenuto dei libri e dalle discussioni che scaturiscono, più che dalle possibilità di vendita.
Ha riferito l’esperienza con un tono ironico per stemperare la formalità dell’evento, evidenziando così il valore culturale e di approfondimento offerto da questo festival rispetto ad altri appuntamenti letterari. L’incontro con il pubblico ha permesso allo scrittore di illustrare come la narrativa possa offrire spunti diversi dalla semplice cronaca, sviluppando prospettive più ampie sui fatti narrati.
Il dialogo con Alberto Garlini ha quindi inserito “Il pappagallo muto” in un contesto di riflessione su momenti chiave della storia recente e contemporanea, offrendone una lettura che spazia dal privato al politico, dal passato al presente, senza rincorrere prove ma esibendo la libertà creativa della fiction storica.
