Medici italiani in crisi: quasi la metà pensa di appendere il camice al chiodo per paura dei tagli alla pensione e carichi di lavoro eccessivi

0
Medici Italiani In Crisi Quas

Medici italiani in crisi: quasi la metà pensa di appendere il camice al chiodo per paura dei tagli alla pensione e carichi di lavoro eccessivi - ilvaporetto.com

Preoccupazioni dei Medici Italiani

Quasi la metà dei medici (46%) sta considerando l’idea di ritirarsi anticipatamente, principalmente per evitare tagli alle pensioni attuali e future, oltre che per affrontare carichi di lavoro eccessivi. Inoltre, preoccupa il fatto che oltre un terzo di loro non sceglierebbe di nuovo la professione medica se potesse tornare indietro, mentre il 12% sta addirittura pensando di cambiare mestiere. Secondo la survey condotta da Fadoi, la Federazione dei medici internisti ospedalieri, su un campione rappresentativo di camici bianchi di tutte le regioni italiane, molti medici con un’ampia esperienza professionale stanno valutando l’ipotesi di lasciare il servizio pubblico.

Pensionamento Anticipato e Motivazioni

Il 46,15% dei medici intervistati sta considerando l’opzione del pensionamento anticipato, un’ipotesi che, se realizzata, potrebbe portare all’uscita anticipata di migliaia di professionisti sanitari dagli ospedali italiani. La paura di subire tagli alla pensione è il principale motivo dietro questa decisione, spingendo il 57,14% dei medici a considerare il pensionamento anticipato. Altri fattori che contribuiscono a questa tendenza includono gli eccessivi carichi di lavoro (30,95%), la bassa retribuzione (2,38%) e il desiderio di concludere la propria carriera all’estero (9,53%). Anche coloro che non sono ancora in età pensionabile stanno valutando di lasciare il servizio pubblico, con il 38,71% che sta prendendo in considerazione questa possibilità.

Criticità e Motivazioni per Restare

L’indagine evidenzia che il 36,43% dei medici non sceglierebbe di intraprendere la carriera medica alle attuali condizioni. Tuttavia, molti medici restano legati al servizio pubblico per motivi significativi, come il desiderio di garantire a tutti il diritto alla salute (59,2%), la sicurezza del posto di lavoro (17,46%) e la priorità delle esigenze assistenziali nel pubblico rispetto alle ragioni economiche (13,66%). Inoltre, il 9,68% dei medici considera la qualità degli ospedali come un motivo per rimanere. L’indagine sottolinea anche le criticità nei reparti di medicina interna, evidenziando la carenza di personale medico e infermieristico come il problema principale (52,55%), seguito dalla scarsa valorizzazione del medico di medicina interna nell’organizzazione del lavoro ospedaliero (30,91%) e dalla mancata integrazione tra ospedale e servizi territoriali (9,27%).

Questi dati rivelano le preoccupazioni e le sfide che i medici italiani stanno affrontando, evidenziando la necessità di affrontare le questioni legate alle condizioni di lavoro e alla valorizzazione della professione medica per garantire un sistema sanitario efficiente e sostenibile.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *