Mercato delle due ruote in Italia rallenta ad agosto 2025 con cali marcati per moto e ciclomotori
Il mercato italiano delle due ruote ha registrato ad agosto 2025 una battuta d’arresto dopo i progressi dei mesi estivi precedenti. Le immatricolazioni complessive sono diminuite di oltre il 9% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Diversi segmenti, dai motocicli ai veicoli elettrici, mostrano andamenti differenti, influenzati anche dal contesto normativo e dagli incentivi statali. I dati di Confindustria Ancma offrono un quadro aggiornato del settore, evidenziando un anno in calo, ma con segnali di stabilizzazione vicini ai livelli pre-pandemia.
Rallentamento generale delle immatricolazioni nel mese di agosto 2025
Nel solo mese di agosto, le registrazioni di veicoli a due ruote in Italia si sono fermate a 16.202 unità, con un calo del 9,27% rispetto ad agosto 2024. Questi dati sono forniti da Confindustria Ancma, che monitora costantemente l’andamento del settore moto, scooter e ciclomotori. Nel periodo gennaio-agosto 2025, le nuove immatricolazioni ammontano a 262.475 mezzi, segnando una diminuzione del 3,79% rispetto allo stesso periodo 2024, leggermente superiore al -3,40% registrato a luglio. La contrazione di agosto interrompe la lieve ripresa osservata a giugno e luglio.
Le variazioni mensili mostrano una perdita significativa per le moto, che calano del 18,94% con 6.070 unità immatricolate nel solo mese. Gli scooter, invece, si mantengono quasi stabili rispetto ad agosto 2024, con un calo marginale dello 0,21%, raggiungendo 9.346 unità. Questi veicoli continuano a registrare una domanda sostenuta nonostante il contesto complesso. I ciclomotori, i cosiddetti “cinquantini“, restano in difficoltà: nessun mese del 2025 ha mostrato segni positivi per questo segmento, che ad agosto registra una flessione superiore al 21%, con 786 mezzi immatricolati.
Questi dati indicano una fase di assestamento in un mercato che negli ultimi due anni ha subito forti variazioni legate anche a fattori esterni, come le normative ambientali e le misure di incentivazione.
Effetti della normativa EURO 5+ sulla dinamica delle vendite di due ruote
L’introduzione della classificazione EURO 5+ ha avuto un impatto diretto sulle vendite e immatricolazioni di veicoli a motore. Questa normativa, entrata in vigore nel 2024, impone limiti più stringenti alle emissioni, spingendo produttori e consumatori a rivedere i propri piani di acquisto e produzione. Nel 2024, soprattutto verso la fine dell’anno, si è registrato un aumento significativo delle immatricolazioni, con molti acquisti anticipati per i modelli conformi alla nuova regolamentazione.
Mariano Roman, presidente di Confindustria Ancma, ha sottolineato come questo fenomeno abbia influenzato il 2025. Le moto, in particolare, sono state le più colpite dal rallentamento post-boom, con un calo netto nelle vendite dovuto proprio all’anticipazione degli acquisti nel 2024. I dati di quest’anno si avvicinano comunque a quelli precedenti all’emergenza sanitaria, indicando un ritorno a dinamiche di mercato più equilibrate.
La normativa EURO 5+ ha favorito un ricambio significativo nel parco veicoli italiano, ma ha anche generato un effetto temporaneo di contrazione dopo la spinta iniziale. I consumatori mostrano cautela e l’offerta è ancora in fase di adeguamento, soprattutto nel segmento moto, più colpito rispetto agli scooter.
Crisi prolungata del mercato elettrico e cali negli incentivi Ecobonus
Il settore delle due ruote elettriche continua a mostrare segnali di difficoltà. Ad agosto 2025, le immatricolazioni di veicoli elettrici sono diminuite del 16,72% rispetto all’anno precedente, confermando una tendenza negativa iniziata da alcuni mesi. Il mercato ha risentito soprattutto del rapido esaurimento degli incentivi Ecobonus durante la primavera 2025, una misura importante per sostenere la diffusione della mobilità sostenibile.
In particolare, i ciclomotori elettrici registrano una contrazione del 27,73% su base annua. Questo segmento rappresenta oltre un terzo del mercato complessivo a zero emissioni e contribuisce in modo rilevante all’andamento negativo del comparto elettrico. La domanda non riesce a compensare la fine del supporto economico, rallentando il rinnovo del parco veicoli tradizionale.
Anche il mercato dei quadricicli mostra segnali di sofferenza. Nel solo agosto il calo ha raggiunto il 46,65%, con 613 immatricolazioni, una contrazione significativa sia per i veicoli termici sia per quelli elettrici. Nonostante le minicar elettriche abbiano chiuso il cumulato annuo in crescita , i dati mensili confermano il momento difficile. Complessivamente, nel 2025 la perdita annua si attesta al 4,95% con 11.887 mezzi immatricolati.
Questo quadro conferma le difficoltà del mercato italiano delle due ruote nel trovare un equilibrio stabile tra nuove esigenze normative, domanda di sostenibilità e disponibilità di incentivi.
Numeri chiave e prospettive nel confronto europeo
Mentre il mercato italiano registra questo rallentamento, il contesto europeo mostra dinamiche diverse. Secondo i dati più recenti, la domanda di scooter in Europa cresce del 7,63% nel 2025, mentre l’Italia evidenzia una tenuta maggiore rispetto ad altri paesi, soprattutto grazie alla stabilità del segmento scooter rispetto a moto e ciclomotori.
Questo spostamento verso veicoli più pratici e adatti all’ambiente urbano riflette i cambiamenti nelle esigenze di mobilità nelle città italiane e continentali. Le immatricolazioni del 2025 accompagnano una trasformazione lenta ma evidente del parco circolante, influenzata da fattori normativi, economici e sociali.
La situazione complessiva del mercato delle due ruote in Italia resta quindi in una fase di adeguamento e transizione, con segnali che richiedono attenzione costante e un’analisi puntuale dei dati per orientare le scelte di produttori e operatori del settore.
