MeteoWeb: Studio rivela come gli eventi meteo-marini possano essere monitorati utilizzando la sismologia

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MeteoWeb: Studio rivela come gli eventi meteo-marini possano essere monitorati utilizzando la sismologia - ilvaporetto.com

Un nuovo studio pubblicato sulla prestigiosa rivista Science of the Total Environment ha rivelato un modo innovativo per studiare i fenomeni meteo-marini. La ricerca, intitolata “Long-term analysis of microseism during extreme weather events: Medicanes and common storms in the Mediterranean Sea”, è stata condotta da un team di ricercatori multidisciplinare proveniente da diverse istituzioni accademiche e di ricerca.

I ricercatori hanno utilizzato gli strumenti della sismologia per studiare i fenomeni meteo-marini come i “Medicanes” e le “tempeste stagionali comuni” nel Mar Mediterraneo. I Medicanes sono basse pressioni simili a cicloni tropicali a piccola scala, che possono causare danni significativi lungo le coste esposte del Mediterraneo. Le tempeste stagionali comuni, d’altra parte, sono perturbazioni atmosferiche stagionali che portano a forti piogge, venti intensi e mareggiate.

Durante lo studio, i ricercatori hanno registrato i segnali sismici generati dall’impatto delle onde sulla costa e dalle fluttuazioni di pressione. Questi segnali, noti come “microseismi”, sono onde sismiche deboli che vengono trasferite alla Terra solida attraverso il mare. Utilizzando 104 stazioni sismiche lungo le coste italiane, maltesi, greche e francesi, i ricercatori hanno analizzato i dati delle onde del mare e i dati sullo stato del mare per monitorare lo sviluppo spaziale e temporale dei fenomeni meteo-marini estremi.

I risultati dello studio hanno mostrato che i segnali sismici prodotti dai Medicanes hanno una frequenza compresa tra 0,18 e 0,35 Hz, mentre quelli delle tempeste stagionali comuni hanno frequenze più alte, comprese tra 0,3 e 0,7 Hz. Inoltre, i ricercatori sono stati in grado di localizzare e seguire i Medicanes utilizzando due diversi metodi di localizzazione basati sui segnali sismici.

Secondo i ricercatori, lo studio del microseism potrebbe aiutare a monitorare eventuali cambiamenti nell’intensità e/o nella frequenza dei fenomeni meteo-marini causati dal cambiamento climatico. I Medicanes e le tempeste stagionali comuni potrebbero essere indicatori utili per valutare gli effetti del riscaldamento globale sul Mar Mediterraneo.

Lo studio è stato finanziato da diversi progetti di ricerca, tra cui ARCHIMEDE, i-waveNET e PON “Ricerca e Innovazione 2014-2020 Azione IV.5 – Dottorati su tematiche green”.

In conclusione, questa ricerca pionieristica dimostra come la sismologia possa essere utilizzata per studiare i fenomeni meteo-marini. I risultati ottenuti potrebbero contribuire a una migliore comprensione degli eventi estremi legati al cambiamento climatico e a una maggiore capacità di monitoraggio e previsione.

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