Michela Murgia: il ritorno con “Dare la vita” e la sua visione della famiglia

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Michela Murgia: il ritorno con "Dare la vita" e la sua visione della famiglia - ilvaporetto.com

Michela Murgia: il ritorno con “Dare la vita”

Michela Murgia è pronta a fare il suo ritorno con un nuovo libro intitolato Dare la vita, pubblicato il 9 gennaio da Rizzoli. Quest’opera raccoglie le riflessioni e gli approfondimenti della scrittrice sui temi della maternità e della famiglia, argomenti di cui aveva parlato anche in un’intervista con Vanity Fair lo scorso giugno. Nonostante la sua scomparsa il 10 agosto a soli 51 anni, Murgia torna con forza attraverso le pagine di questo nuovo libro, dimostrando di non essere mai davvero andata via.

L’eredità di Michela Murgia

Le pagine di Dare la vita sono state consegnate da Michela Murgia ad Alessandro Giammei, ricercatore di letteratura italiana presso l’Università di Yale, da lei considerato uno dei suoi “figli d’anima”. Giammei ha curato l’edizione del libro, sottolineando l’importanza di quest’opera come eredità spirituale della scrittrice sui temi della famiglia, della scelta biologica, della maternità e della gravidanza. Secondo Murgia, esiste un modello di maternità che non si basa sulla biologia, ma sui legami d’anima.

“È un libro toccante, sulla genitorialità,” ha dichiarato Giammei poco dopo la scomparsa della scrittrice. Il libro esplora i concetti della “famiglia queer”, un concetto di famiglia non conforme ai canoni della tradizione. Murgia stessa ha affermato: “La mia anima non ha mai desiderato generare né gente né libri mansueti, compiacenti, accondiscendenti. Fate casino.” Questa visione si riflette anche nel pamphlet Dare la vita (128 pagine, al prezzo di 15 euro).

La visione di Michela Murgia sulla famiglia

In un’intervista a Vanity Fair, Michela Murgia ha descritto la sua famiglia come “ibrida”, sottolineando la scelta di un anello nuziale raffigurante una rana ad altorilievo, simbolo di un animale sempre pronto al cambiamento e al salto, rappresentando così la “queerness” nella natura. La scrittrice ha espresso la sua preferenza per non definire la sua famiglia come “non convenzionale”, sottolineando che molte famiglie seguono modelli diversi dalla tradizione. Murgia ha criticato l’idea di una “famiglia tradizionale”, sostenendo che questa concezione sia un’invenzione degli anni Sessanta, emersa con la migrazione dal Meridione al Settentrione d’Italia. Questo fenomeno ha portato alla separazione dei nonni dai nipoti e ha interrotto i legami tipici della società contadina, che invece formavano una realtà allargata, una tribù in cui le responsabilità erano condivise.

In questo modo, Michela Murgia ha lasciato un’impronta indelebile nel panorama letterario italiano, offrendo una prospettiva unica e provocatoria sulla famiglia e la maternità, temi che continuano a suscitare dibattiti e riflessioni nella società contemporanea.

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