Michele Riondino al Lido Di Venezia annuncia la sua partecipazione al corteo per Gaza durante la Mostra Del Cinema
Michele Riondino, noto attore italiano, è uno dei protagonisti della Mostra del Cinema di Venezia 2025. Presentando il suo nuovo film horror d’autore La valle dei sorrisi di Paolo Strippoli, ha colto l’occasione per confermare la sua adesione alla manifestazione pro-Palestina in programma al Lido. Il suo gesto si inserisce in un contesto di forte attenzione alla crisi di Gaza, con numerose personalità del mondo dello spettacolo impegnate a portare il proprio sostegno pubblico ai diritti dei civili coinvolti nel conflitto.
Michele Riondino e l’impegno diretto durante la mostra del cinema
Al mattino del 1° settembre, Michele Riondino è arrivato al Lido con una chiara intenzione: far sentire la propria voce a favore della Palestina. Durante due interviste video, una rilasciata al Corriere della Sera e l’altra a Repubblica, ha spiegato che partecipare alla manifestazione è un dovere civile. Ha sottolineato come la Mostra del Cinema rappresenti un’ottima vetrina per ricordare a un pubblico internazionale la difficile condizione di chi vive sotto il fuoco e la minaccia costante della guerra. Come ha mostrato, sul suo cellulare portava con sé la bandiera palestinese, simbolo tangibile della sua solidarietà.
Riondino ha ribadito che l’attenzione rivolta ai riflettori dell’evento non deve andare persa. In una dichiarazione emotiva ha detto che “non è poco ricordare, sotto i riflettori, che dall’altra parte del nostro mare c’è qualcuno che si sta svegliando e che sta per morire.” Queste parole tracciano una linea netta tra l’impegno artistico e l’attivismo politico, evidenziandone la coesistenza nel gesto di presentarsi pubblicamente a una manifestazione pro-Palestina nel cuore di una delle più importanti kermesse cinematografiche internazionali.
Il Corteo Pro-Palestina organizzato al Lido Di Venezia
Attorno alle 17.30 dello stesso giorno, è partito dal Lido il corteo a sostegno della Palestina, organizzato da diverse realtà sociali come i centri sociali locali e l’Associazione Nazionale Partigiani Italiani . L’evento ha raccolto un ampio consenso, mobilitando diverse migliaia di persone — secondo fonti locali si stimano tra 3.000 e 5.000 partecipanti — tra cittadini, attivisti e rappresentanti del mondo artistico.
Tra i nomi noti che hanno aderito al corteo spiccano alcune figure di rilievo del cinema italiano, tra cui Lorenzo Zebetti, che recita nel film La Grazia di Paolo Sorrentino, Tecla Insolia apparsa nel film Amata, Donatella Finocchiaro, Ottavia Piccolo e il fumettista Zerocalcare, noto per il suo impegno sociale. Alla manifestazione si è unita anche Loredana Cannata, attrice giunta da Roma, che ha evidenziato l’importanza storica di essere presenti a una protesta di questa portata.
Le autorità locali hanno predisposto un massiccio dispositivo di sicurezza per garantire l’ordine e permettere lo svolgimento pacifico della marcia, data la presenza di numerosi spettatori internazionali e la natura delicata del messaggio politico veicolato.
Il valore politico e culturale della manifestazione al lido
La mobilitazione che ha accompagnato la Mostra del Cinema di Venezia va oltre l’aspetto artistico. Il corteo e l’adesione di figure pubbliche si inseriscono nel più ampio quadro di movimenti globali che chiedono attenzione per la situazione della Palestina, rafforzando le campagne BDS e promuovendo iniziative come la Global Sumud Flotilla – un’azione simbolica che richiama l’attenzione internazionale sul conflitto.
La partecipazione di artisti, attori e intellettuali mette in evidenza la connessione tra cultura e politica, mostrando come eventi di grande richiamo mediatico possano diventare piattaforme di denuncia e sensibilizzazione. Soprattutto in un momento in cui il conflitto israelo-palestinese suscita crescente interesse, la presenza di personalità note durante la Mostra viene letta come un segnale che richiama a non dimenticare le vittime e a tenere alta la pressione civile e pubblica.
La scelta di Michele Riondino e di altri partecipanti nel farsi portavoce a Venezia testimonia l’impatto concreto del cinema come luogo di confronto e testimonianza. La manifestazione segna un passaggio importante in cui la solidarietà verso Gaza si fa visibile nelle vie e nelle piazze, nel cuore di una città simbolo della cultura internazionale.
La giornata al Lido rimarrà probabilmente negli archivi della Mostra non solo per le nuove pellicole presentate, ma anche per l’energia portata da voci che hanno deciso di far sentire la propria, attraverso la partecipazione concreta a un corteo che resta, per molti, un momento fondamentale di impegno civile.
