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Migranti: digiuno e protesta della “Chiesa di frontiera” contro le politiche del Governo

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Non è certo bastato indossare una maglietta rossa per risolvere la cattiva gestione dei fenomeno migratorio. La campagna di sensibilizzazione promossa da don Luigi Ciotti, presidente di Libera, non è nata con la pretesa di “cambiare il mondo” o dissolvere in pochi istanti, con qualche dichiarazione e centinaia di selfie, la valanga di odio e razzismo che continua a caratterizzare il dibattito nel nostro Paese.

Contro le politiche migratorie di questo governo la lotta continua e, questa volta, decidono di scendere in piazza vescovi, preti e suore che, già da questa mattina e per dieci giorni, hanno scelto di istituire un presidio dinanzi a Montecitorio. La protesta sarà caratterizzata da una staffetta di digiuno: “un piccolo segno visibile, pubblico – si legge nel comunicato – per dire che non possiamo accettare questa politica delle porte chiuse che provoca la morte nel deserto e nel Mediterraneo di  migliaia  di migranti”.

Una scelta coraggiosa, in contrasto con quella parte di Chiesa che è rimasta a lungo in un assordante silenzio dinanzi alle scelte politiche e all’atteggiamento arrogante di molti uomini dello Stato e cittadini a danno dei più deboli.
Un gesto significativo per spronare innanzitutto coloro che si professano credenti e che continuano ad esprimere sentimenti di odio e razzismo, a rivedere le proprie posizioni, a riscoprire la coerenza di professarsi cristiani: “Noi chiediamo a tutti i credenti – continuano, infatti, gli autori del messaggio –  di reagire, di gridare il proprio dissenso davanti a queste politiche disumane”.

L’iniziativa è stata promossa da padre Alex Zanotelli a nome della comunità dei Comboniani il quale, dopo anni di servizio missionario a Korogocho, ha scelto di vivere e continuare a lavorare nel rione Sanità di Napoli. Accanto a lui, come sempre in prima linea nelle lotte in difesa dei diritti umani, il vescovo emerito di Caserta, mons. Raffaele Nogaro. Si aggiunge alla protesta, in rappresentanza della comunità cristiana della Campania, Rita Giaretta, suora della Casa Ruth di Caserta.

Oggi, dunque, alle ore 12.00 è fissato il raduno a Roma, in piazza San Pietro, per una giornata di digiuno. Da lì il corteo proseguirà per Montecitorio per testimoniare con il digiuno contro le politiche migratorie di questo governo. Si continuerà a digiunare per altri dieci giorni con un presidio davanti a Montecitorio dalle ore 8 alle 14.

Per adesioni al digiuno e partecipazione scrivere a questa email: digiunodigiustizia@hotmail.com

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