Milan, il debutto in Serie A di Balentien: la maglia 25 non è più quella di Rabiot

di Andrea Presto

Balentien debutta in Serie A con il Milan, la maglia 25 cambia proprietario. - Ilvaporetto.com

La stagione 2025 del Milan si apre con un volto nuovo e giovane. Cheveyo Balentien, attaccante olandese classe 2006, ha fatto il suo esordio in Serie A pochi giorni dopo essere arrivato a Milano. Un salto importante per un ragazzo che si è appena ambientato in Italia e si è subito trovato a giocare con i grandi. C’è poi una curiosità legata al numero di maglia: il 25, da sempre simbolo di un altro giocatore, questa volta cambia padrone.

Balentien, la nuova promessa olandese con la maglia numero 25

Il Milan ha chiuso l’acquisto di Cheveyo Balentien il 21 agosto, prendendolo dall’Under 19 del Den Haag per circa 100.000 euro. Nato ad Almere nel 2006, è un attaccante alto quasi 1,90 metri, con un fisico già ben formato e una buona personalità in campo. Il numero 25, che indossa ora, ha una storia particolare: è sempre stato il numero di Adrien Rabiot, centrocampista che l’ha scelto in tutti i club dove ha giocato, dal PSG alla Juventus fino al Marsiglia. Questa volta però quella maglia era già stata assegnata, e così è toccata a Balentien portarla in campo con la prima squadra.

Prima di debuttare con i professionisti, Balentien aveva giocato solo pochi minuti in gare ufficiali con la squadra del Milan in Serie D. In due partite di Coppa Italia Serie D ha messo a referto almeno un assist, facendo vedere di avere qualità. Il club rossonero punta su di lui per il futuro e gli ha fatto firmare un contratto fino al 2030. Intanto, tra Serie D e Serie A, il ragazzo sta raccogliendo le sue prime esperienze nel calcio italiano.

Debutto in Serie A: Balentien entra contro il Lecce e fa vedere di che pasta è fatto

Solo otto giorni dopo la firma, Balentien ha saltato la Serie D ed è passato direttamente in Serie A. Il 29 agosto, all’87° minuto contro il Lecce, è entrato al posto di Santiago Gimenez. Una scelta a sorpresa, che però dimostra la fiducia che il club e l’allenatore ripongono in lui. In quei pochi minuti ha provato a mettersi in mostra: partendo dalla fascia sinistra, ha saltato un avversario con una bella progressione e ha calciato di sinistro verso la porta, sfiorando il gol.

Balentien è un attaccante forte fisicamente, sicuro nei movimenti, con atletismo, grinta e buon tempismo in area. Nonostante la giovane età, si fa notare per la personalità mostrata in campo, anche se per pochi minuti. Spesso lo paragonano al primo Rafael Leao: entrambi snelli e veloci, ma mentre Leao punta sul dribbling secco, Balentien sembra preferire la conclusione diretta in porta. Un attaccante che vuole incidere subito.

Psg aveva gli occhi su di lui, Allegri lo segue da vicino

In passato anche il Paris Saint Germain si era interessato a Balentien, ma durante un provino all’inizio dell’estate non ha convinto abbastanza i tecnici francesi. Il Milan, invece, ha continuato a seguirlo da vicino, inserendolo negli allenamenti con la prima squadra e dandogli l’occasione di esordire in Serie A. Massimiliano Allegri lo tiene sotto stretta osservazione.

Allegri non è solo l’allenatore, ma anche uno stimolo per il ragazzo. L’assistente Bernardo Corradi lo spinge a migliorare, soprattutto sulle conclusioni: ogni volta che Balentien sbaglia un tiro, lo invita a fare flessioni, un modo per spronarlo a concentrarsi di più. Il Milan sta vivendo un momento complicato sotto porta, con poche soluzioni offensive, quindi per Balentien ci sono chance di mettersi in mostra, come già successo in alcune partite.

Il giovane è stato convocato anche per la partita casalinga contro il Bologna, un’altra occasione per avvicinarsi ai primi minuti ufficiali allo stadio San Siro. Balentien ha davanti a sé ancora molte sfide, ma ci sono tutti gli ingredienti per un futuro importante nel calcio. La sua storia dimostra quanto impegno e determinazione, anche a 18 anni, possano aprire le porte dei palcoscenici più grandi.