Ministro della cultura ad assistere al trasporto della Minimacchina di Santa Rosa a Viterbo il 3 settembre

di Ivan Rossi

Ministro della Cultura presente al trasporto della Minimacchina di Santa Rosa a Viterbo. - Ilvaporetto.com

Il 3 settembre 2025, giornata dedicata al tradizionale trasporto della Macchina di Santa Rosa, Viterbo ha accolto un appuntamento importante anche con la Minimacchina, chiamata Eterna, che attraversa il centro storico. L’evento richiama l’attenzione non solo dei cittadini ma di figure istituzionali di rilievo, tra cui il ministro della cultura Alessandro Giuli, presente per seguire da vicino questa manifestazione storica e popolare. La partecipazione di esponenti istituzionali evidenzia la rilevanza culturale e sociale di questa tradizione, che coinvolge attivamente le nuove generazioni attraverso il trasporto simbolico della piccola macchina.

La partecipazione del ministro della cultura al trasporto della Minimacchina a Viterbo

Alessandro Giuli, ministro della cultura nel 2025, si è recato in piazza Dante a Viterbo la sera del 3 settembre. Piazza Dante è il punto di partenza della Minimacchina, una versione ridotta della celebre Macchina di Santa Rosa. Giuli è arrivato accompagnato da due figure politiche importanti: Mauro Rotelli, presidente della commissione parlamentare ambiente, e Antonella Sberna, vicepresidente del Parlamento Europeo. La presenza del ministro inaspettata, definita da lui stesso “un fuori programma meraviglioso”, testimonia l’attenzione delle istituzioni per questa manifestazione radicata nella cultura locale.

Giuli ha spiegato che l’invito gli è stato rivolto da Rotelli, un amico che gli ha permesso di partecipare a un evento tradizionale molto vicino alla sua residenza, situata in un piccolo paese della Tuscia vicino Viterbo. Per lui assistere a questo rito significa osservare una consuetudine che si rinnova con forza anche grazie alla partecipazione delle nuove generazioni. Il ministro ha sottolineato il ruolo dei più giovani coinvolti nel trasporto della Minimacchina, che rappresenta la trasmissione di una funzione che, un giorno, assumeranno da adulti durante il grande trasporto della Macchina originale.

Dopo il saluto iniziale, Giuli ha seguito tutto il percorso della Minimacchina fino al termine della manifestazione, vivendo direttamente l’atmosfera della città durante l’evento e confermando il suo interesse per questa tradizione lombarda che unisce sacro, storia e comunità.

Significato e caratteristiche della Minimacchina e il suo ruolo educativo

La Minimacchina, nota come Eterna, è una replica su scala ridotta della grande Macchina di Santa Rosa che ogni anno viene portata sulle spalle dai facchini per le vie di Viterbo. Questa versione più piccola è trasportata nelle strade del centro storico e coinvolge soprattutto bambini e giovani. Il suo scopo va oltre la semplice riproduzione: rappresenta un momento di formazione e partecipazione che prepara le nuove leve al ruolo importante che dovranno assumere in futuro.

Questa tradizione educativa è cruciale per mantenere vivo il rito e garantire la continuità della festa anche nelle prossime generazioni. La Minimacchina permette ai più piccoli di mettersi alla prova e di capire l’importanza della solidarietà e dello sforzo fisico richiesto dal trasporto. Inoltre, la partecipazione istituzionale come quella di Giuli valorizza la manifestazione, che assume così una dimensione culturale riconosciuta al di fuori del territorio.

Il percorso della Minimacchina nel 2025 ha raccolto un gran numero di spettatori del centro storico, attratti sia dal gesto simbolico, sia dal coinvolgimento emotivo e partecipativo che genera. La presenza di rappresentanti della politica locale e nazionale ha inoltre fornito un’ulteriore cornice di prestigio all’evento, già molto sentito nella comunità viterbese.

La tradizione del trasporto della macchina di santa rosa e il coinvolgimento delle autorità

Il trasporto della Macchina di Santa Rosa è una delle tradizioni più sentite e attese a Viterbo, si celebra ogni anno il 3 settembre ed è caratterizzata dal trasporto a spalla di una struttura alta circa 30 metri. Nel 2025 questa cerimonia si svolge in un anno giubilare, rendendola particolarmente significativa. Durante questo evento di grande rilievo, si registra anche la traslazione delle spoglie di Santa Rosa, che richiama un coinvolgimento profondo da parte di autorità civili e religiose della città.

I facchini che portano la Macchina, e quelli che si occupano della Minimacchina nel centro storico, sono figure centrali in questa manifestazione. Ogni anno richiedono grande impegno fisico e coordinazione. Nel 2025, il capofacchino Angelo Loddo guida il trasporto della Minimacchina del quartiere Pilastro, mentre la grande macchina è preparata e pesata anche con il supporto di tecnici militari, che si occupano di garantirne la sicurezza durante lo spostamento.

Le autorità locali come la sindaca Chiara Frontini, il prefetto e il presidente della provincia seguono da vicino la manifestazione, partecipando a tutte le fasi organizzative e celebrative. La loro presenza conferma quanto questa tradizione sia al centro della vita civile e culturale di Viterbo e sottolinea il rispetto che la comunità riserva a un rito che lega fede, storia e identità comune.

Il coinvolgimento delle istituzioni si fa sentire anche nell’attenzione data alla sicurezza del trasporto, con misure tecniche e logistiche che garantiscono lo svolgimento della festa in totale tranquillità per i portatori e per il pubblico.


Il ministro Giuli ha vissuto una serata intensa e ricca di significati, seguendo la Minimacchina nel cuore di Viterbo. Questo gesto conferma il valore culturale della festa di Santa Rosa, che continua a coinvolgere e unire la città attraverso tradizioni antiche e la partecipazione attiva delle nuove generazioni.