Mix Festival A Milano dal 18 al 21 settembre con anteprime e focus sulle tematiche lgbtq+
Il Mix Festival Internazionale di cinema Lgbtq+ e cultura queer torna a Milano per la sua 39esima edizione. Tra il 18 e il 21 settembre si susseguiranno proiezioni, anteprime italiane e riconoscimenti dedicati a chi si impegna nel dare voce alle storie e alle esperienze della comunità Lgbtq+. L’evento coinvolge spazi importanti della città, offrendo uno sguardo ampio e attuale su temi sociali, culturali e artistici.
La parola d’ordine “action!” al centro della 39esima edizione
La nuova edizione del Mix Festival si sviluppa attorno a un tema guida, la parola “Action!“, scelta come filo conduttore per sottolineare l’importanza delle azioni concrete nella rivendicazione dei diritti e dell’identità. L’idea nasce sotto la direzione artistica di Lara Vespari e Federico Manzionna, che hanno voluto mettere in primo piano la testimonianza attiva e l’impegno visibile.
Le sedi scelte per gli eventi sono il Piccolo Teatro Strehler, la Casa di Quartiere Garibaldi e per la prima volta il Cinema Arlecchino. Questo ampliamento degli spazi serve a dare maggiore respiro alle attività del festival, coinvolgendo diverse aree della città con appuntamenti fra cinema, dibattiti e incontri culturali.
All’apertura, il Piccolo Teatro Strehler ospiterà una cerimonia condotta dalla giornalista e voce radiofonica Manola Moslehi, che darà il via ufficiale al festival. La serata prevede l’assegnazione del Premio More Love a Paola Lezzi, premio destinato a chi si è distinto per il contributo alla visibilità delle questioni Lgbtq+.
Il ruolo di Milano e del comune nel sostegno al festival
Il Municipio di Milano conferma anche quest’anno il sostegno al Mix, inserendo il festival tra gli eventi culturali che valorizzano il tema dei diritti e della parità. L’assessore alla Cultura, Tommaso Sacchi, ha ricordato che il patrocinio rappresenta una dichiarazione chiara della città, che vuole mantenere un ruolo attivo nelle battaglie sociali legate alla comunità Lgbtq+.
Parallelamente, il direttore del Piccolo Teatro Claudio Longhi ha evidenziato come il tema “Action!” richiami in maniera diretta alla necessità di agire per testimoniare un’identità e una visione del mondo. L’uso del teatro come sede principale rinforza questa idea, mettendo in campo un luogo storico di Milano che da anni dialoga con la realtà contemporanea attraverso l’arte.
Questi interventi istituzionali segnalano una convergenza tra politica, cultura e impegno sociale che si traduce in un programma ricco e con un forte impatto civile.
Anteprime italiane e titoli di punta della programmazione
Il festival apre con l’anteprima italiana di “Dreams in Nightmares” della regista statunitense Shatara Michelle Ford. Il film è stato presentato pochi mesi fa, all’inizio del 2025, nella sezione Panorama della Berlinale. Questa scelta indica la volontà del Mix di portare a Milano opere recenti e di rilievo internazionale, capaci di stimolare riflessioni profonde sulle tematiche queer.
La chiusura del festival, domenica 21 settembre, prevede un’altra anteprima importante, fuori concorso. Si tratta di “Une vie rêvée ” di Morgan Simon, con Valeria Bruni Tedeschi nella parte di Nicole. Il personaggio è una donna di 52 anni che vive in una periferia parigina precaria, alle prese con la disoccupazione, debiti e la responsabilità di crescere il figlio adolescente. Il film, raccontando una realtà complessa, porta avanti il racconto di storie spesso invisibili, ma profondamente umane.
Questi due titoli rappresentano la varietà di approcci e stili che il festival intende proporre, spaziando tra dramma, riflessione sociale e narrazione intimista.
Concorsi e selezione dei film con uno sguardo internazionale
Il cuore del Mix Festival rimangono i concorsi dedicati a lungometraggi, cortometraggi e documentari. Quest’anno la selezione include circa trenta titoli, quasi tutti presentati in anteprima italiana. Le opere, incentrate sulle esperienze Lgbtq+, affrontano questioni molto diverse e toccano aspetti che riguardano non solo la comunità specifica ma anche temi di carattere più universale.
La giuria internazionale, composta da esperti del cinema, dell’arte e della cultura, sarà chiamata a premiare i film che più di altri riescono a comunicare storie e messaggi significativi. Questo meccanismo garantisce una valutazione basata su criteri culturali e artistici, arricchendo la proposta con punti di vista diversi.
Il festival, oltre ai concorsi, offre anche una serie di eventi collaterali che completano il quadro culturale e sociale, animando spazi urbani e creando occasioni di confronto diretto.
Il mix festival come spazio culturale e di partecipazione a Milano
La scelta di ampliare le sedi coinvolte, includendo per la prima volta il Cinema Arlecchino, conferma l’intenzione del Mix di diffondere la conoscenza e la discussione sulle tematiche queer in aree diverse della città. La presenza di spazi consolidati come il Piccolo Teatro Strehler e la Casa di Quartiere Garibaldi crea un percorso che unisce tradizione e nuove realtà, intrecciando cinema e cultura partecipata.
Il festival si conferma così un appuntamento capace di richiamare realtà differenti e inserito a pieno titolo nel calendario culturale milanese. Favorisce uno scambio aperto tra artisti, pubblico e realtà associative impegnate nelle questioni di genere e diritti umani.
In questa edizione, la combinazione di film forti, anteprime, ospiti e premi indica quanto il Mix rappresenti un momento chiave per comprendere e vedere raccontate nel quotidiano le esperienze di chi spesso resta ai margini. Lo spazio che il festival occupa nella città si traduce in occasioni di dialogo e visibilità, accentuando l’importanza di tenere alta la voce delle comunità Lgbtq+.
