Il portale d'informazione della tua città

Napoli. Estorsioni nelle pizzerie del centro storico, arrestati gli eredi del clan Sibillo

0 329

Nelle prime ore del mattino, su provvedimento della Direzione Distrettuale Antimafia, due importanti blitz delle forze dell’ordine sono riusciti a sferrare un duro colpo al clan Sibillo, in particolar modo nell’ambito delle estorsioni attuate dai suoi membri per le vie del centro storico.

Nella prima operazione, i carabinieri hanno arrestato quattro presunti affiliati della cosiddetta “paranza dei bambini“, nata dalla mente criminale di Emanuele e Pasquale Sibillo.

Gli indagati, divenuti la componente di vertice dell’organizzazione camorristica dopo la scomparsa, rispettivamente per omicidio e arresto, dei due boss, avrebbero riscosso con regolarità il pizzo in alcune pizzerie del centro storico di Napoli, tra cui “Di Matteo” in via dei Tribunali, che recentemente aveva ricevuto, come “gentile” avvertimento, alcuni spari di pistola sulla propria saracinesca.

Nell’altra retata, attuata dalla Squadra Mobile, sono stati fermati altri undici componenti, accusati a vario titolo di associazione per delinquere di tipo mafioso, omicidio, detenzione e porto illegale di armi, comuni e da guerra, e ricettazione.

Un risultato davvero importante il quale, oltre a ricevere i complimenti del sindaco Luigi De Magistris, ha registrato anche la soddisfazione del presidente della Camera Roberto Fico, che però sottolinea: “Dobbiamo arrivare molto prima,dobbiamo riuscire a formare queste persone, educare, tenere le scuole aperte, fare centri di formazione e di aggregazione, piazze sociali, dobbiamo investire in assistenti sociali e nei formatori.

Il punto fondamentale è che noi arriviamo sempre a prendere, questo per il grande lavoro delle forze dell’ordine della magistratura, giovani o grandi criminali che compiono atti criminali, il problema è che dopo non riusciamo ad essere fino in fondo nei luoghi dove lo Stato dovrebbe essere al 100%”.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.