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Nella terra di don Diana, la Pace è Servita!

Si è celebrata questa mattina, a Casal di Principe, la "Carovana della Pace", l'evento organizzato dall'Azione Cattolica della diocesi di Aversa.

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Le note del brano tra i più celebri di Roberto Vecchioni riempiono la chiesa gremita. Sullo sfondo, alcune fotografie di don Peppe Diana.
A Casal di Principe si è scelto di avviare in questo modo la “Carovana della Pace” organizzata – come ogni anno – dall’Azione Cattolica della diocesi di Aversa. Le centinaia di giovani e ragazzi sussurrano le parole di “Sogna ragazzo, sogna” e, nonostante le minacce di pioggia imminente, sono pronti a mettersi in marcia.

L’evento si inserisce tra le proposte che la Chiesa diocesana e le associazioni territoriali hanno scelto di realizzare in preparazione al 19 marzo, venticinquesimo anniversario dall’uccisione del parroco di Casal di Principe.

La Carovana conclude il mese che l’Azione Cattolica Italiana sceglie di dedicare al tema della Pace nel quale offre, oltre ad una significativa opportunità di riflessione e confronto, la possibilità di contribuire con un gesto concreto a “costruire la pace”.
Quest’anno è stato proposto l’acquisto di un particolare gadget: un piccolo kit da tavola composto da porta bicchiere e porta tovagliolo personalizzabili, realizzati in Italia con materiali riciclati ed ecosostenibili.

I proventi saranno utilizzati per sostenere il progetto “Abbiamo riso per una cosa seria“, promosso dalla Federazione degli Organismi Cristiani Servizio Internazionale Volontario (FOCSIV).

La specificità della Campagna FOCSIV è quella di unire tante realtà dove operano gli organismi, grazie all’impegno dei tanti volontari italiani e locali, con interventi specifici e differenziati a seconda delle esigenze delle diverse aree, territori e comunità, per il raggiungimento di un unico obiettivo: promuovere l’agricoltura familiare in Italia e nei Paesi del Sud del mondo come modello sostenibile, più equo e più giusto di democrazia alimentare.

Ancora una volta, l’energia dei giovani e la spontaneità dei ragazzi si pone come apripista per una riflessione necessaria e quantomai opportuna: “La pace” – dice Michela durante la celebrazione della messa – “si costruisce provando ad essere buoni e gentili con tutti“.
Una chiaro invito per gli adulti presenti: quante energie siamo disposti a mettere in campo, affinché le nostre città, le nostre strade, i nostri paesi siano luoghi di pace?

I bambini – guidati dalla testimonianza di don Diana – si sono messi in cammino, nonostante la pioggia. La sfida è servita, la pace è possibile.

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