Noah Sadiki, il giovane jolly del Sunderland che vuole farsi strada in Premier League

di Roberta Ludovico

Noah Sadiki, talento emergente del Sunderland verso la Premier League. - Ilvaporetto.com

Noah Sadiki è uno dei volti nuovi del Sunderland nella stagione di Premier League appena iniziata. Il centrocampista belga con passaporto congolese è sbarcato in Inghilterra dopo aver messo in bacheca tre trofei con l’Union Saint-Gilloise in Belgio. La sua capacità di adattarsi a più ruoli e il modo in cui si è subito integrato nel team inglese lo rendono un elemento chiave per una squadra che torna in massima serie dopo anni di assenza.

Da Belgio a Inghilterra, la crescita di Noah Sadiki

Sadiki ha mosso i primi passi nel settore giovanile dell’Anderlecht, una vera fucina di talenti. Qui ha avuto un punto di riferimento importante: Vincent Kompany, ex capitano del Manchester City e oggi tecnico del Bayern Monaco, che ha seguito da vicino la sua crescita sul piano tecnico e tattico. Nel 2013 si è spostato all’Union Saint-Gilloise, dove ha fatto esperienza e ha messo in mostra le sue qualità. Con questa squadra ha vinto tre titoli nazionali: Coppa, Supercoppa e campionato.

Nell’ultima stagione in Belgio ha giocato 39 partite, ha servito 3 assist e segnato un gol, confermando continuità e affidabilità. La sua partecipazione all’Europa League ha fatto emergere alcuni aspetti del suo gioco: completava l’85% dei passaggi, segno di precisione e decisione. Questi numeri non sono passati inosservati e hanno spinto il Sunderland a investire su di lui per circa diciassette milioni di euro.

Il ruolo di Sadiki nel Sunderland che torna in Premier League

Il Sunderland è tornato in Premier League nel 2025 dopo otto anni di assenza e vuole restarci a tutti i costi. Per questo ha rinforzato la rosa con almeno undici nuovi acquisti nella sessione estiva. Tra questi c’è subito stato spazio per Sadiki, che l’allenatore ha messo subito al centro del progetto, sfruttando la sua versatilità.

Sadiki può giocare in mezzo al campo come mediano o mezzala, ma anche come terzino destro o difensore centrale, coprendo più ruoli con efficacia. Sa correre tanto, pressare senza sosta e mantenere un ritmo alto per tutta la partita, caratteristiche fondamentali per l’equilibrio del Sunderland. Con i suoi 1,73 metri e il piede destro naturale, è un giocatore completo.

Il club beneficia anche della sua esperienza nelle nazionali giovanili; la sua presenza dà solidità a una squadra che dovrà affrontare una stagione lunga e difficile. Nonostante la giovane età, Sadiki ha già dimostrato di sapersi mantenere costante e affidabile, qualità indispensabili per la Premier League.

La scelta di Sadiki: lasciare il Belgio per il Congo

Anche se la federazione belga lo seguiva da vicino, Sadiki ha deciso di vestire la maglia della Repubblica Democratica del Congo, terra d’origine dei suoi genitori. Una scelta che parla di legami profondi e di identità culturale. Ha detto chiaramente di voler dare il suo contributo al calcio congolese, che negli ultimi anni ha puntato molto sui giovani.

Finora ha giocato quattro partite con i “Leopards” e sta diventando un punto di riferimento per una nuova generazione pronta a portare qualità e freschezza. In campo internazionale la sua versatilità sarà un vantaggio per la squadra, così come l’esperienza maturata nei campionati europei.

La sua decisione di lasciare il Belgio, dove è nato e cresciuto, per giocare con il Congo ha un valore che va oltre lo sport. La sua presenza aiuterà a rafforzare la nazionale, unendo giocatori con radici diverse ma con un obiettivo comune.

Nel 2025 la carriera di Noah Sadiki va avanti tra un club in ascesa come il Sunderland e una nazionale in crescita come quella congolese. Entrambi i progetti puntano su di lui, sulle sue qualità tecniche e umane, con l’idea di fare strada insieme.