Il portale d'informazione della tua città

Non siamo a Napoli, sfortunatamente per voi

0 674

“Lasciare pulito, non siamo a Napoli. Civiltà significa rispetto delle regole nella città in cui si vive”: questo è il triste manifesto apparso su dei cassonetti dei rifiuti in via Palladio, nel quartiere di Rorai Grande a Pordenone, ripreso in un video postato da Fabio Pacetta e diffusosi a macchia d’olio sui vari social network.

Tante le reazioni suscitate da quei pochi secondi di filmato: rabbia, indignazione, sgomento. Ma, forse più che in altri casi rimarcanti l’eterna visione pregiudiziale nei confronti di Napoli e del Meridione, possiamo parlare di tristezza.

Ebbene si, cari lettori, quello che proviamo oggi per gli autori di quelle parole è tristezza:

Tristezza per la superiorità che fingono di mostrare, mettendo in causa una città lontana un migliaio di chilometri per una problematica inerente il proprio territorio.

Tristezza per la balorda convinzione di essere portatori di una civiltà superiore, contraddicendosi proprio nel compiere un gesto il quale, a onor del vero, di civile non ha proprio nulla.

Tristezza per l’estrema ignoranza (intesa nel senso letterale del termine) sulla millenaria storia di Napoli, oggetto per loro di continuo e ingiustificabile confronto al ribasso (con Pordenone poi? Ma ci faccia il piacere, direbbe il grande Totò).

È vero, non siamo a Napoli. Qui, nonostante le innegabili criticità, qualcuno di noi è ancora disposto a dare le colpe a chi ne ha, non a Napoli, Bari, Palermo, i terroni, la pizza o il babà. Qui, nonostante il freddo degli ultimi giorni, qualcuno di noi è disposto ancora a dare calore. Qui, nonostante il clima politico, qualcuno è ancora disposto ad accogliere, rompendo barriere create solo dalla stupidità degli uomini.

È vero, non siamo a Napoli, sfortunatamente per voi.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.