Nuove regole per cambiare fornitore di energia: penali e obblighi dei fornitori

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Nuove regole per cambiare fornitore di energia: penali e obblighi dei fornitori - ilvaporetto.com

Nuove regole per il mercato dell’energia

Dal 1° gennaio, i clienti domestici e le piccole imprese che desiderano cambiare fornitore sul mercato elettrico potrebbero dover affrontare una nuova spesa: la penale per il recesso anticipato. Questa novità, introdotta da una delibera Arera del 6 giugno, si basa sulla “direttiva elettrica” dell’Unione Europea del 2019, recepita dal Parlamento italiano nel 2021. Le penali potranno essere applicate esclusivamente ai contratti di durata determinata, ma potrebbero trovare spazio anche nei contratti a tempo indeterminato con prezzo fisso per un periodo limitato.

Reazioni delle associazioni dei consumatori

Le reazioni delle associazioni dei consumatori non si sono fatte attendere. Consumerismo ha definito “assurde” le penali e ha criticato le “condizioni vincolanti” in un mercato che dovrebbe essere libero. Il Codacons ha annunciato un ricorso al Tar del Lazio contro la delibera Arera, definendo gli oneri “illegittimi” e ipotizzando una “class action per conto di tutti gli utenti ingiustamente danneggiati”. Assoutenti ha chiesto un intervento dell’Antitrust, mentre Mister Prezzi ha spiegato che queste penali “potevano avere un significato prima della crisi energetica, quando non vi erano volatilità e impennate delle tariffe”, ma “nel quadro attuale sviano la concorrenza impedendo ai consumatori di passare a offerte più convenienti”. L’Unione nazionale consumatori ha accusato il Parlamento italiano di “voler stare dalla parte delle compagnie energetiche e non da quella delle famiglie, in barba alla libera concorrenza, che prevede la perfetta mobilità del consumatore”.

Obblighi dei fornitori

Secondo l’Arera, i fornitori avranno l’obbligo di indicare chiaramente, nel suo importo massimo, l’eventuale onere, che deve essere “specificamente approvato e sottoscritto dal cliente”. Inoltre, “la somma richiesta deve, in ogni caso, essere proporzionata e non può eccedere la perdita economica derivante dal recesso anticipato”. Sarà compito del venditore provare l’esistenza e l’entità della perdita economica.

Queste nuove regole stanno suscitando un acceso dibattito tra le compagnie energetiche, le associazioni dei consumatori e le autorità di regolamentazione. Resta da vedere come si evolverà la situazione e se verranno apportate modifiche per garantire un equilibrio tra gli interessi delle aziende e la tutela dei consumatori.

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