Openai prepara il primo film creato completamente con intelligenza artificiale, critterz in arrivo nel 2026

di Ivan Rossi

OpenAI annuncia Critterz, il primo film interamente creato con intelligenza artificiale, in arrivo - Ilvaporetto.com

OpenAI sta portando avanti un progetto che potrebbe sbarcare nelle sale entro il 2026: un film interamente realizzato con l’intelligenza artificiale. Il lungometraggio si chiama Critterz e rappresenta una novità nel campo del cinema, visto che la produzione si affida a strumenti di ultima generazione sviluppati dalla stessa OpenAI. La collaborazione coinvolge anche due società di produzione con sedi negli Stati Uniti e in Inghilterra, con un investimento che si aggira intorno ai 30 milioni di dollari e tempi di lavorazione molto ridotti rispetto agli standard di Hollywood.

Produzione cinematografica con intelligenza artificiale, il caso di Critterz

Il progetto Critterz si distingue per il modo in cui sta venendo realizzato: la sceneggiatura, le immagini e gli effetti saranno generati grazie alla tecnologia di OpenAI, inclusi strumenti come GPT-5, il modello più recente lanciato lo scorso agosto. La trama racconta l’avventura di creature immaginarie che lasciano il loro villaggio dopo che questo viene minacciato da una presenza ostile. L’ideazione di personaggi e storia risale a tre anni fa, quando Chad Nelson, creativo interno a OpenAI, ha iniziato a sviluppare l’idea sfruttando le capacità del sistema di generazione immagini DALL-E.

La lavorazione del film dovrebbe durare circa nove mesi, molto meno rispetto ai tempi tradizionali di produzione per Hollywood, con un budget di poco superiore ai 29 milioni di dollari. Questo rappresenta un budget contenuto, se confrontato con pellicole simili realizzate con metodi tradizionali. L’uso esclusivo da parte di OpenAI di strumenti di intelligenza artificiale per un lungometraggio è una novità importante e apre a nuove possibilità di creazione cinematografica.

Collaborazioni internazionali tra openai e case di produzione per critterz

Per sviluppare Critterz, OpenAI unirà le forze con due società di produzione: Native Foreign, con sede a Los Angeles, e Vertigo Films, basata a Londra. Questa partnership internazionale unisce esperienze e competenze di due importanti mercati cinematografici, favorendo la gestione di un progetto innovativo dal punto di vista tecnologico e narrativo. Native Foreign ha avuto modo di seguire produzioni indipendenti e sperimentali, mentre Vertigo Films porta un’esperienza consolidata nel mercato britannico.

La doppia sede inoltre dovrebbe facilitare ruoli diversi nella produzione, dalla post-produzione al marketing europeo e americano. La combinazione tra OpenAI e queste due aziende rappresenta un esperimento significativo di come l’intelligenza artificiale possa collaborare con le realtà tradizionali della cinematografia per realizzare opere nuove. Il budget definito di poco sotto i 30 milioni di dollari sottolinea la volontà di condurre un progetto ambizioso ma con tempi e costi contenuti.

I precedenti di Disney e Netflix nell’uso dell’intelligenza artificiale

Il caso di Critterz segue una fase in cui grandi nomi del cinema e dello streaming mostrano interesse verso i software di intelligenza artificiale per la produzione di contenuti. Disney e Netflix stanno testando diverse applicazioni di IA, spaziando dall’editing alla generazione di immagini e video. Lo scorso luglio Bloomberg ha riportato che Netflix ha già inserito queste tecnologie per creare effetti speciali nella serie “L’eternauta”, riuscendo a ridurre i costi di realizzazione.

Queste sperimentazioni indicano una tendenza crescente: utilizzare software avanzati per supportare o addirittura sostituire alcune fasi di produzione. La tecnica permette di risparmiare tempo e denaro, oltre a potenziare la creatività in modi prima impensati. Il progetto di OpenAI nel cinema si colloca quindi in un contesto già ricettivo, ma rappresenta un passo ulteriore perché coinvolge l’intelligenza artificiale nella scrittura del copione e nella creazione visiva, invece dell’uso limitato a singole attività.

Controversie e tensioni legate all’uso dell’intelligenza artificiale nei contenuti creativi

L’espansione dell’uso dell’intelligenza artificiale nel cinema porta anche a conflitti legali. Quest’anno, Disney e Universal hanno fatto causa a Midjourney, un’altra piattaforma di generazione immagini, accusandola di aver creato copie di contenuti protetti da copyright. Pochi giorni fa, anche Warner Bros Discovery si è aggiunta alla lista delle aziende che protestano contro alcuni software di intelligenza artificiale.

Queste cause mettono in luce una problematica importante: la tutela dei diritti d’autore nel contesto delle opere prodotte o emulate con l’aiuto dell’intelligenza artificiale. I colossi del cinema temono che la tecnologia possa replicare senza permessi contenuti protetti, aprendo una discussione su limiti e regole da definire in modo chiaro. Il caso di OpenAI, che punta a creare contenuti 100% nuovi e originali, potrebbe rappresentare una distinta modalità di utilizzo dell’IA, ma il settore rimane al centro di un acceso dibattito legale e di mercato.