Palermo torna a vincere la prima di Serie B dopo 3 anni: la squadra mostra intensità e carattere

di Chiara Moretti

Palermo ritrova la vittoria in Serie B con grinta e determinazione. - Ilvaporetto.com

Nella stagione 2025/26 di Serie B, il Palermo ha interrotto un digiuno durato tre anni, imponendosi nella gara d’esordio davanti al proprio pubblico. Questo risultato rappresenta un segnale importante per la squadra rosanero, che ha evidenziato progressi soprattutto nella gestione del gioco e nella reazione immediata al gol subito. Alla guida tecnica resta Pippo Inzaghi, che ha lavorato sia sulla tattica sia sull’aspetto mentale dei suoi giocatori.

Il ritorno alla vittoria nella prima giornata: un segnale dopo anni difficili

Il 16 agosto 2025 il Palermo ha ritrovato la vittoria nella prima giornata di campionato di Serie B, un risultato che mancava dal 2022. In quell’occasione la squadra rosanero aveva battuto il Perugia 2-0, ma nelle stagioni successive non era più riuscita a replicare questo successo all’esordio. L’ultima partita, giocata contro la Reggiana e vinta per 2-1, è stata caratterizzata da una reazione pronta e decisa dopo il pareggio avversario.

Negli anni scorsi, infatti, il gol subito spesso destabilizzava la squadra, provocando momenti di confusione che mettevano a rischio il risultato. L’analisi tattica e psicologica condotta da Inzaghi ha migliorato il comportamento del gruppo, rendendo la fiducia un elemento centrale. Secondo il tecnico, “non è corretto caricare di responsabilità aggiuntive i giocatori già presenti negli anni precedenti, ma il progresso registrato è legato a una nuova compattezza mentale e a un controllo emotivo diverso.”

La squadra mostra solidità nel gioco con la palla e ha iniziato a colmare le lacune che senza possesso avevano facilitato le manovre avversarie in passato. L’approccio è diventato più deciso e compatto, favorendo un controllo più efficace della partita e un atteggiamento meno disorientato nei momenti critici.

Pressing alto e intensità atletica indicano la nuova identità tattica del Palermo

Sono state disputate solo due partite ufficiali dall’inizio del campionato, ma emergono già segnali sulla nuova impostazione del Palermo guidato da Inzaghi. La squadra ha adottato un pressing alto, un modo di giocare che comporta rischi calcolati ma mantiene costante la pressione sugli avversari, limitandone le azioni pericolose.

A Cremona come nel match interno contro la Reggiana il Palermo ha mostrato una buona copertura del campo, concedendo raramente occasioni facili agli avversari. Questa capacità deriva da un lavoro atletico rigoroso, poiché mantenere un’intensità simile per tutta la durata della partita richiede una forma fisica eccellente. Inzaghi sembra consapevole di questo aspetto e adotterà frequenti cambi per garantire freschezza e vivacità nella fase di pressing.

Un elemento che cambia rispetto agli anni passati è la riduzione dei momenti di black-out in cui la squadra perdeva campo e si svuotava. Questi “vuoti” si sono ridotti notevolmente e il gruppo continua a lavorare per trasformare questa continuità in un’abitudine per tutta la stagione, fondamentale in un campionato lungo e impegnativo come la Serie B.

Pierozzi motore in campo e punto di riferimento nello spogliatoio

Tra i protagonisti del Palermo spicca Nicolò Pierozzi, esterno di cui Inzaghi si fida molto per corsa e rendimento. Il giocatore ha contribuito direttamente al risultato nella partita casalinga contro la Reggiana, con giocate efficaci in fase offensiva e impegno costante in fase difensiva.

Pierozzi ha fornito un assist per Brunori e un secondo assist per Pohjanpalo, oltre a segnare il gol del 2-1 decisivo, il primo in maglia rosanero allo stadio Barbera. Il giocatore si è detto soddisfatto dei risultati personali e della partenza positiva, ma ha già espresso la volontà di fare ancora meglio nel prosieguo del torneo.

Ha inoltre dedicato un pensiero a Magnani, compagno di squadra presente in tribuna, che sta attraversando un momento personale difficile. Società e tifoseria hanno mostrato vicinanza al difensore con uno striscione applaudito dalla curva Nord, a testimonianza del legame tra squadra e città.

La situazione di Magnani resta al momento incerta, ma le ultime notizie sono incoraggianti. La sua presenza in tribuna, vicino ai compagni, sottolinea l’importanza del gruppo nel superare le difficoltà durante la stagione.

Il rinnovato spirito competitivo della squadra, guidata da un allenatore che lavora da tempo per migliorare dettagli tattici e fiducia, si è tradotto in una prestazione positiva soprattutto a livello fisico e mentale. La capacità di reagire prontamente e contenere l’avversario in momenti delicati lascia buone prospettive per le prossime sfide del campionato cadetto.