Paola Caruso: figlio Michele non migliora dopo intervento in Egitto

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Paola Caruso: figlio Michele non migliora dopo intervento in Egitto - ilvaporetto.com

Paola Caruso: il dolore per il figlio Michele

La showgirl Paola Caruso ha espresso il suo dolore in televisione per il figlio Michele, vittima di un episodio di malasanità avvenuto in Egitto. Durante una vacanza a Sharm, il bambino ha accusato una forte febbre e un medico locale gli ha somministrato un farmaco vietato ai minori di 12 anni, causandogli problemi di deambulazione. Dopo aver cercato aiuto anche negli Stati Uniti, la speranza è giunta con l’ipotesi di un intervento chirurgico al Gaslini di Genova, dove Michele è stato operato sei mesi fa.

La situazione attuale di Michele

Nonostante l’intervento chirurgico, Michele non sembra mostrare segni di miglioramento. Paola ha dichiarato in lacrime durante un’intervista a Verissimo che, a sei mesi dall’operazione, il bambino non ha avuto alcun miglioramento. Il danno causato dal farmaco sarebbe permanente, e il nervo non ha ripreso le sue normali funzioni. Paola ha espresso il suo dolore dicendo: “Io non ci credo, non dormo, è tutto il giorno che piango perché in un secondo è cambiato tutto, non sono ancora riuscita a metabolizzare. In questi mesi ho visto che non ci sono stati miglioramenti”.

Le preoccupazioni di Paola per il futuro di Michele

Paola ha spiegato che il nervo lesionato è l’unico nel corpo che non ricresce facilmente, e se non ricresce, la situazione rimane invariata. Michele dovrà continuare a utilizzare un tutore e sottoporsi a molta fisioterapia. Durante la crescita, potrebbe essere necessario sottoporsi a vari interventi a causa del mancato sostentamento dei muscoli, che potrebbe causare deformità ossee. Paola si è mostrata sconvolta da questa situazione, definendola “un sogno infranto” poiché Michele non potrà più essere come prima. Ha espresso preoccupazione per il futuro del figlio, affermando: “Sono sconvolta da tutto questo. Lui non sa nulla, ovviamente, secondo me, lui è così intelligente che anche se io non gli dico certe cose, lui le sa già. Prima mi chiedeva quando avrebbe potuto tornare a calcio o a togliere il tutore, ora, non me lo chiede più. È come se lui avesse capito che la sua condizione è questa e magari è riuscito ad andare oltre, prima di me. Il nostro destino ci ha riservato questo. Io ancora non l’ho accettato”. Paola si tormenta pensando a quando ha acconsentito a quella puntura, affermando: “Io penso tutti i giorni a quando ho acconsentito di fare quella puntura, magari il troppo amore, mi ha portato a fare questo errore perché aveva la febbre. Se fossi stata un po’ meno protettiva magari non sarebbe successo”.

Questo drammatico racconto di Paola Caruso ha sconvolto il pubblico, mostrando la forza e la debolezza di fronte a una situazione così difficile.

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