Partono le riprese a Roma de “La sera a Roma”, il thriller giallo di Enrico Vanzina
Lunedì 15 settembre le telecamere si sono accese a Roma per “La sera a Roma”, il nuovo film giallo scritto e diretto da Enrico Vanzina. Il progetto, prodotto da New International insieme a Rai Cinema e Rosebud, porta sul grande schermo una storia ambientata nella Capitale, con un mix di suspense, ironia e un pizzico di nostalgia. Sul set ci sono volti noti come Massimo Ghini, Carlo Buccirosso e Martina Stella. Il film promette di immergere lo spettatore in atmosfere eleganti e misteriose, raccontando una città dai mille volti. Le riprese si concentreranno soprattutto nella Capitale, con qualche giorno anche a Parigi, tra location simbolo e scorci urbani che faranno da sfondo alla vicenda.
Giallo Romano tra salotti, giornalismo e mistero
La storia segue Federico, un giornalista affermato e sceneggiatore “alternativo” con un film di successo alle spalle. La sua vita si muove tra i salotti nobiliari di una Roma antica, le redazioni dei giornali, le trattorie del centro storico e l’ambiente del cinema, dove si muove con disinvoltura. Tutto cambia quando un importante broker della finanza romana gli chiede di incontrare Domenico Greco, un giovane attore in cerca di fortuna. Federico, per cortesia, lo invita a casa e lo giudica senza talento. Ma poche ore dopo, Domenico viene trovato morto, ucciso da un colpo di pistola. Federico, uno degli ultimi a vederlo vivo, finisce subito nel mirino della polizia.
La vita privata di Federico complica ancora di più le cose. È sposato con un’intellettuale francese, ma ha una relazione con Claudia, un’insegnante di pilates sudamericana che ha legami con il ragazzo assassinato. A questo si aggiunge un’amicizia complicata con Giulia, una principessa romana. Questo intreccio di rapporti personali e professionali crea un terreno fertile per sospetti, tensioni e intrighi che attraversano tutto il film.
Roma, una città che racconta un mondo che non c’è più
Roma non è solo lo sfondo della storia, ma ha un ruolo da protagonista. Nel film la città mostra la sua bellezza decadente e la sua eleganza opulenta. Si attraversano quartieri storici e palazzi nobiliari, luoghi che parlano di un passato importante, ormai lontano. Vanzina sceglie di raccontare un mondo che non esiste più, ma che conserva tutto il suo fascino.
Le riprese si concentrano soprattutto sulla Capitale, con cinque settimane di lavoro a Roma e qualche giornata a Parigi. Il film esplora il mondo del giornalismo, del cinema e delle aristocrazie storiche, per offrire uno sguardo profondo sulle dinamiche sociali di questa realtà. La sceneggiatura, tratta dall’omonimo romanzo di Vanzina vincitore di un Oscar Mondadori, usa la città come un vero personaggio, capace di influenzare la trama.
Indagini incrociate nel cuore del thriller
Il film si sviluppa attorno all’omicidio di Domenico Greco e ai tentativi di fare luce sul caso. Oltre a Federico, sospettato per la sua vicinanza alla vittima, ci sono Margiotta, un commissario sveglio che guida le indagini, e Maselli, un giornalista di cronaca nera deciso a ottenere uno scoop. Questi personaggi alimentano la tensione e offrono punti di vista diversi sul mistero.
La storia procede tra segreti, tradimenti, vendette e sentimenti nascosti. Federico, per dimostrare la sua innocenza, deve muoversi in un mondo pieno di protagonisti ambigui e intrecci inaspettati. La sua esperienza come giornalista e sceneggiatore lo porta a districarsi tra fatti e racconti, spesso difficili da separare. La trama si addentra così nelle relazioni umane, in un contesto dove realtà e finzione si mescolano senza soluzione di continuità.
Le riprese, basate su una sceneggiatura solida e un cast ricco, puntano a restituire un ritratto credibile e affascinante della Roma degli ultimi anni. Il film è atteso nelle sale nel 2026, con un’interpretazione nuova e intensa del giallo ambientato in una città che custodisce mille segreti.
