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Pasolini a Scampia, così Jorit riaccende la Periferia

Scampia: Quasi del tutto completato il murales di Jorit dedicato a Pasolini, ultimo dei tanti lavori dell'artista per la riqualificazione delle periferie.

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Da Ponticelli a Scampia, da Napoli Est all’area nord, Jorit Agoch torna a dipingere le periferie della città.

E’ ormai quasi del tutto ultimata l’ultima opera firmata dello Street artist napoletano a Scampia. Stavolta ad essere raffigurato è stato lo storico scrittore, poeta e regista italiano Pier Paolo Pasolini, originario di Bologna, scomparso nel 1975 a Roma.

Considerato tra i maggiori artisti e intellettuali del XX secolo, nel corso della sua vita ha spesso speso belle parole per Napoli e i napoletani definendoli “una tribù che ha deciso di non arrendersi alla cosiddetta modernità“.

Per Jorit simbolo di speranza e cultura, viene rappresentato in primissimo piano, accompagnato da una frase ripresa dalle sue Lettere Luterane: “T’insegneranno a non splendere… E tu splendi, invece”.

A rendere noto l’avanzamento dei lavori al progetto finanziato dalla Regione Campania, è stato lo stesso Jorit pubblicando un video sui social del murales, che oggi campeggia all’esterno della stazione della Linea 1 della metropolitana di Scampia. Ad esso sarà presto affiancato un altro lavoro dedicato ad Angela Davis, attivista del movimento femminista afroamericano negli anni Settanta in America.

Da Ponticelli – dove nell’Aprile del 2015 aveva realizzato la prima opera di Street art su facciata in città, rappresentando il volto di Ael, una bambina di origine rom – fino a Scampia, continua così il lavoro di Jorit Agoch per la riqualificazione delle periferie e dei quartieri a rischio di Napoli, attraverso il riconoscimento in quella che lui definisce “Tribù Umana“.

“Soldato per il progresso dell’ Umanità. Scampia è Arte Scampia è Lotta Scampia è Rivoluzione #TribuUmana “

Così scrive l’artista in una immagine postata sul suo profilo Instagram, dove è ritratto sotto le celeberrime vele.

Murale di Ahed Tamimi a Gerusalemme

Una lotta – quella di Jorit – verso la parità di diritti che quest’estate lo ha portato perfino ad essere arrestato dall‘autorità israeliane a Gerusalemme. Reo di aver rappresentato l’attivista palestinese Ahed Tamimi, arrestata a soli 17 anni, per aver schiaffeggiato un soldato israeliano.

Recentemente ha fatto parlare di sè anche in Toscana, dove ha realizzato un’opera rappresentante Nelson Mandela in Piazza Leopolda, nella periferia di Firenze.

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