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Pedagogia – L’inserimento scolastico: l’ansia da separazione

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linserimento-alla-scuola-materna_90256d191711ceed1e5dac460cbf8b1bIl periodo d’inizio anno scolastico è il momento propizio per affrontare la tematica della relazione genitore-bambino. 

La fase iniziale di un inserimento è senza dubbio la più delicata sia per i genitori che per i bambini; si affrontano le paure, le ansie e le preoccupazioni che sono tipiche del genere umano. Si tratta del primo ingresso in società,  il bambino instaurerà nuovi rapporti e conoscerà il mondo al di fuori del proprio “nido familiare ”.

Questa nuova esperienza è caratterizzata da diversi momenti che si percorreranno senza una tempistica specifica poiché ognuno l’affronta in maniera differente a seconda del carattere e del rapporto con i propri genitori.

Il processo d’inserimento al nido avviene in modo graduale per permettere ai piccoli di assimilare le novità e i cambiamenti. Generalmente quando il bambino percepisce l’ambiente che lo circonda sicuro e sereno ha la capacità di adattarsi in tempi brevi. Tuttavia è essenziale adottare degli atteggiamenti che favoriscano questo processo.

Non esistono regole e nessuno potrà mai fornire un elenco di comportamenti da utilizzare, esistono però degli scambi tra genitore e bambino che sono insostituibili, a partire dagli sguardi.

E’ dimostrato che osservare il viso della mamma che esprime un’emozione, attiva nel bambino una reazione emotiva analoga. Sostanzialmente il genitore ha il potere di generare serenità e fiducia nel proprio bambino anche solo con un’espressione.

L’ansia da separazione procura molteplici reazioni che possono essere esternate, al momento del distacco, attraverso il pianto, l’insonnia, la nausea o i frequenti risvegli nella notte.

L’ansia da separazione è una componente emotiva che riguarda anche i genitori, tale consapevolezza permette di affrontare un distacco più naturale, senza che questi debbano ricorrere ad una maschera di sicurezza.

I neuroni denominati “specchio”(Stern, 1985), presenti nell’ essere umano, consentono lo sviluppo dell’empatia, secondo cui si è capaci di captare l’emozione dell’altro assimilando così per imitazione.

Questi neuroni danno la possibilità al bambino di leggere gli stati emotivi dei propri genitori, per questo, al momento del saluto, è importante mostrare un viso sereno ed un sorriso rassicurante.

Fondamentale è ricordarsi che per il bambino il proprio genitore è la persona che lo fa sentire amato e protetto. Nei primi momenti di separazione si sentono smarriti e provano un senso di vuoto per cui ci vorrà del tempo per permettergli di comprendere il “ritorno”. Il ritorno del proprio genitore è la parte essenziale per non percepire il senso di abbandono che inizialmente affligge il piccolo.

Il genitore deve affrontare con tranquillità questa fase iniziale, consapevole che lentamente il proprio figlio troverà il suo posto, vivendo questa nuova avventura con forza e coraggio.

Il cambiamento genera emozioni contrastanti. Eppure il nuovo inizio permetterà al bambino di crescere e di comprendere che il rapporto d’amore con i genitori è unico e indissolubile.

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