Pirateria nel calcio, oltre 2.000 utenti scoperti per azioni risarcitorie in Italia

di Chiara Moretti

Pirateria nel calcio, oltre 2.000 utenti segnalati per risarcimenti in Italia - Ilvaporetto.com

La lotta contro la pirateria digitale nel calcio fa un passo avanti importante. I detentori dei diritti televisivi in Italia sono riusciti a identificare più di 2.000 utenti che hanno usato IPTV illegali per vedere le partite. Dietro questa operazione c’è la collaborazione tra DAZN, Lega Calcio Serie A, Sky Italia e la Guardia di Finanza di Roma, con l’obiettivo chiaro di fermare la diffusione di contenuti sportivi pirata e tutelare chi detiene i diritti delle trasmissioni.

Maxi Blitz Della Guardia Di Finanza contro gli abbonamenti IPTV illegali

La Guardia di Finanza di Roma, tramite il Nucleo Speciale Beni e Servizi, insieme al Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Lecce e la Procura locale, ha guidato questa operazione. È stata smantellata una rete IPTV che trasmetteva partite in chiaro violando la legge sul diritto d’autore. L’indagine, basata su un incrocio di dati anagrafici, bancari e territoriali, ha toccato ben 80 province italiane.

Da gennaio a oggi sono quasi 2.500 le persone sanzionate, mentre altre 3.000 sono ancora in fase di identificazione. La procura ha autorizzato la condivisione di questi dati con le società titolari dei diritti, che ora potranno agire civilmente e amministrativamente contro gli utenti pirata.

Dazn, Sky e Lega Calcio: la pirateria danneggia lo sport e gli utenti

Stefano Azzi, CEO di DAZN Italia, ha messo in guardia sugli effetti concreti per chi guarda contenuti sportivi illegalmente. Ha spiegato che “le azioni risarcitorie possono arrivare a costare quanto dieci anni di abbonamento regolare.” Azzi ha ringraziato anche le forze dell’ordine e le istituzioni per il lavoro svolto.

Andrea Duilio, CEO di Sky Italia, ha ricordato che “il danno non è solo per i detentori dei diritti, ma anche per l’economia e per i posti di lavoro legati al calcio e ai servizi televisivi.” Ha sottolineato che “chi usa queste piattaforme compie un vero furto, con conseguenze concrete,” e ha insistito sulla necessità di diffondere una cultura della legalità tra gli utenti.

Lega Calcio e Guardia Di Finanza: ora la pirateria non è più tollerata

Luigi De Siervo, amministratore delegato della Lega Calcio Serie A, ha ribadito che “chi sfrutta la pirateria sarà perseguito non solo con sanzioni ma anche con risarcimenti economici.” “È finita l’epoca dell’impunità,” ha detto, annunciando un rafforzamento dei controlli e un cambio netto nelle strategie di contrasto.

Il generale Crescenzo Sciaraffa, comandante del Nucleo Speciale Beni e Servizi, ha raccontato un aspetto emerso durante la consegna delle multe a domicilio: molti utenti multati hanno scelto di collaborare, pagando le sanzioni e fornendo informazioni sui responsabili delle reti pirata. Questo ha permesso di allargare le indagini e colpire nuovi soggetti coinvolti.

Il generale ha poi ricordato che la pirateria alimenta altri crimini come il lavoro nero, l’evasione fiscale, il riciclaggio e la criminalità organizzata. Un danno che colpisce non solo l’economia legale, ma anche gli operatori onesti e chi sceglie di rispettare la legge.

La lotta alla pirateria digitale nel calcio resta una priorità assoluta. Forze dell’ordine e istituzioni stanno stringendo il cerchio, colpendo chi distribuisce e chi consuma contenuti pirata. Il mondo dello sport e dell’audiovisivo italiano si prepara a difendere con forza i propri diritti contro questi fenomeni illegali.