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Poster – I racconti del Vaporetto

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Seduti sul freddo marmo della stazione due giovani ribelli si promettono amore eterno ai piedi della biglietteria; alcuni tavolini del bistrot lungo il fiume, un’insegna dallo sfondo chiaro, legno intarsiato, due vecchi amici si rincontrano dopo anni, raccontandosi; la barca blu e rossa insiste sul terriccio bagnato appena sotto al pontile, una piccola scritta inneggia alla libertà; la bimba dai codini colorati guarda il sole calar nel lago da dietro il vetro della sua stanza; il battello accarezza le acque sotto al lungo ponte e si avvicina ai cornicioni dei palazzi arrotondati; il vecchio baffuto e mingherlino, da 30 anni, con gli stessi occhi  pieni di felicità guarda la macchinetta del caffè mentre il cliente di turno va di fretta; scartano i regali di Natale, mentre fuori è freddo, sorridendo insieme alla famiglia come nei film; l’uomo barbuto attraversa il bosco innevato perdendosi nel fumo del camino più in là; i fogli ingialliti della rivista sono sempre lì, sulla vecchia panca del parco in periferia; due signore guardano i cartellini delle maglie sulla bancarella al mercato, di sabato mattina mentre i loro affetti sono altrove, lontano; con fare macchinoso, ogni giorno, la cassiera legge negli occhi dei clienti storie, emozioni, vite. Tra pane, pasta e uova; l’orologio batte l’una, la campanella echeggia in quell’assordante silenzio del corridoio e mandrie inferocite di studentelli assaporano l’ebrezza della libertà; quando la bevanda è troppo calda per un solo sorso ci si accorge del vicino di bancone, i suoi occhi color ghiaccio raccontano tristezza, e la tonda cameriera serve felicità agli avventori in cerca di ordinarie distrazioni; alla stazione di servizio sulla statale offrno plumcake allo yogurt; un giallo sferico aleggia sui rami dell’albero di limoni accanto alla porta d’ingresso della pensioncina al mare. Basta affacciarsi dalla ringhiera per credere di volare, tra le nuvole e l’azzurro del cielo; un uomo ed una donna, un vecchio quadro dalla cornice in legno, tende chiare e scrittoio basso. Impressioni d’autunno; la boulangerie all’angolo, un garzone dal buffo cappello urla qualcosa porgendo notizie, giornali; la bicicletta corre su e giù per i sentieri dell’isola, un ragazzo nascosto sulla roccia guarda l’orizzonte cercando di suonare una stonata armonica; stormi di uccelli vagano felici in cerca di un’altra casa.

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