Pradè traccia il futuro della Fiorentina: tra vittorie da inseguire e mercato in movimento

di Roberta Ludovico

Pradè disegna il futuro della Fiorentina tra sfide e trattative. - Ilvaporetto.com

Daniele Pradè, direttore sportivo della Fiorentina, ha fatto il punto sulla stagione e ha spiegato chiaramente cosa si aspetta la società, oggi e domani. In una conferenza al Viola Park, ha voluto mettere in luce quanto è stato fatto finora e quali sono le priorità per la squadra, tirando le somme sul mercato estivo appena chiuso.

Pradè vuole un trofeo: “Basta sfiorare la vittoria”

Per Pradè l’obiettivo principale di quest’anno è semplice: portare a casa un successo concreto, una vittoria in un torneo. Ha ricordato come nelle ultime stagioni la Fiorentina sia stata spesso vicina a un trofeo, raggiungendo tre finali ma senza riuscire a vincere. Lo scorso anno, poi, la squadra si è fermata in semifinale di Conference League, mentre in campionato ha chiuso con 65 punti, al sesto posto. Un piazzamento che in passato ha sempre aperto le porte dell’Europa League, un traguardo che il club tiene molto a raggiungere. Pradè sottolinea la responsabilità che si sente dentro il gruppo per centrare questo obiettivo, una soddisfazione che sarebbe enorme per tutti. L’idea è di migliorare passo dopo passo, senza fermarsi. Dopo le contestazioni della passata stagione, Pradè ha attraversato un momento difficile, quasi deciso a lasciare. A trattenerlo è stata soprattutto la fiducia del presidente e un rapporto solido con i dirigenti chiave come Ferrari, Goretti, Angeloni, Nicolini e Ottaviani.

Mercato da 92 milioni: la Fiorentina non si ferma

Sul fronte mercato, Pradè parla di un impegno importante, che mostra la volontà chiara della società di crescere. Tra riscatti e nuovi acquisti, si è speso un totale di 92 milioni di euro. Una cifra che fa capire quanto la Fiorentina voglia potenziare la squadra e alzare l’asticella. Pradè porta l’esempio di Luca Piccoli, per cui la società ha investito molto per rinforzare l’attacco. Ricorda le trattative serrate con altri club, come quelle con Angelini e Giulini, che hanno toccato i 30 milioni, segno di quanto certi giocatori giovani e promettenti siano diventati costosi. L’operazione Piccoli è stata lunga, iniziata tempo fa e con diversi club interessati. In attacco la Fiorentina può contare su tre punte di alto livello: Kean, Dzeko e proprio Piccoli. Nel weekend appena passato, Kean e Dzeko hanno segnato insieme sei gol, confermando la forza del reparto offensivo. Un reparto completo, che dà fiducia per le sfide che arriveranno.

Viola Park, un clima più sereno e una squadra dirigenziale unita

Al Viola Park si respira un’atmosfera più stabile, con rapporti interni che sembrano aver trovato equilibrio. Pradè parla senza filtri della tensione nata con i tifosi lo scorso anno, ma anche del ruolo fondamentale del presidente nel dargli la spinta per andare avanti e credere nel progetto. Il direttore sportivo mette in evidenza quanto sia centrale la squadra dirigenziale, con collaboratori che lavorano fianco a fianco, condividendo obiettivi e strategie. Questo permette decisioni di mercato più coordinate e una gestione quotidiana della squadra più efficace. La linea è chiara: serve continuare a crescere, sia sul campo sia nella gestione. La fiducia reciproca è stata decisiva per non abbandonare un progetto nato con grande ambizione.

Il dialogo tra dirigenza e squadra vuole mettere basi solide per aumentare la competitività, sia in campionato sia nelle coppe europee. Il bilancio sportivo passa da investimenti mirati, dalla capacità di tenere e motivare i giocatori chiave, e da un rapporto più stretto con il territorio e i tifosi, per evitare tensioni come in passato. Tutto questo fa pensare a una Fiorentina pronta a fare più di un passo avanti, per entrare stabilmente tra le protagoniste del calcio italiano e non solo.