Produzione Mondiale di cereali 2025: un nuovo record spinto da mais e riso

di Roberta Ludovico

Produzione globale di cereali 2025 in crescita grazie a mais e riso. - Ilvaporetto.com

Per il 2025 la produzione globale di cereali supera per la prima volta quota 2,9 miliardi di tonnellate. Dai dati più recenti emergono dettagli importanti su mais, grano e riso, i veri protagonisti della stagione agricola. Le variazioni regionali sono significative e influenzano domanda e gestione delle scorte a livello mondiale.

Mais e cereali secondari in grande spolvero, Brasile e Usa al traino

La produzione totale di cereali nel 2025 dovrebbe arrivare a 2.961 milioni di tonnellate, con un +3,5% rispetto all’anno scorso. Gran parte di questo aumento viene dai cereali secondari, soprattutto il mais. La Fao stima una produzione di cereali secondari a 1.601 milioni di tonnellate, quasi il 6% in più. A fare la differenza sono i raccolti di mais in Brasile e Stati Uniti, dove le condizioni favorevoli hanno fatto migliorare molto le rese.

Ma non è solo il mais a crescere: anche il sorgo contribuisce a questi numeri positivi. In Brasile, gli investimenti in produttività e l’intensificazione delle colture hanno dato i loro frutti, mentre negli Stati Uniti le tecniche agricole avanzate e il clima favorevole hanno sostenuto la produzione. Questi dati danno un po’ di respiro al mercato globale, anche se restano comunque preoccupazioni legate a cambiamenti climatici e tensioni geopolitiche che possono cambiare rapidamente lo scenario.

In sintesi, i cereali secondari fanno un salto avanti e rappresentano più della metà della produzione mondiale di cereali, riflettendo un settore agricolo che risente delle scelte produttive e delle condizioni ambientali che cambiano.

Grano in leggero calo, riso in crescita moderata ma costante

Le previsioni sulla produzione mondiale di grano sono state riviste un po’ al ribasso, scendendo a 804,9 milioni di tonnellate. Il calo riguarda soprattutto la Cina, dove il clima degli ultimi mesi ha penalizzato le rese. Diverso invece il quadro in Europa, dove il raccolto si è leggermente migliorato grazie a condizioni più favorevoli. Nel complesso, però, la produzione globale di grano resta comunque superiore dello 0,8% rispetto al 2024, segno che il raccolto tiene nonostante le difficoltà locali.

Per il riso, invece, si prevede un nuovo aumento dell’1%, con una produzione totale di 555,5 milioni di tonnellate. La crescita arriva soprattutto da paesi come Indonesia, India, Cina, Brasile e Bangladesh, che hanno ampliato le superfici coltivate o migliorato le rese. Questo sostegno è fondamentale per il mercato globale del riso, che copre una domanda primaria in Asia e oltre. Qualche flessione, invece, arriva da Madagascar, Nepal, Stati Uniti e Thailandia, ma nel complesso la crescita compensa le perdite.

Le variazioni evidenziano quanto il clima giochi un ruolo cruciale, con impatti diversi a seconda delle aree. Politiche agricole e capacità di adattamento locale restano decisive per mantenere stabile l’approvvigionamento di grano e riso.

Consumi Mondiali Di Cereali in aumento, spinti da alimentazione e mangimi

Il consumo globale di cereali nel 2025-2026 è stimato intorno a 2.922 milioni di tonnellate, con un +1,6% rispetto all’anno precedente. La crescita della domanda è legata soprattutto all’aumento dell’uso di mais e grano per alimentazione animale, compresa l’acquacoltura, che sta diventando sempre più importante nella filiera alimentare. Circa il 40% della produzione va direttamente all’alimentazione umana, mentre poco più di un terzo finisce nei mangimi per bestiame.

Un altro aspetto da notare è l’uso crescente dei cereali come materia prima per i biocarburanti, soprattutto in Brasile, India e Indonesia. Questa tendenza pesa sui mercati agricoli e va a competere con l’impiego alimentare, creando pressione sulla disponibilità. Allo stesso tempo, in alcune zone ad alto reddito si osservano cambiamenti nelle abitudini alimentari, con un calo nel consumo pro capite di grassi e zuccheri, spinti da campagne di salute pubblica e da scelte più consapevoli.

Questa domanda diversificata mette alla prova la distribuzione delle risorse agricole, con riflessi sui mercati internazionali e sulle strategie produttive.

Scorte Globali Di Cereali ai massimi, ma resta l’incognita clima

Le ultime previsioni dicono che alla fine del 2026 le scorte mondiali di cereali toccheranno un record di 898,7 milioni di tonnellate, con un aumento del 3,7% rispetto all’anno precedente. Il rapporto tra riserve e utilizzo si dovrebbe stabilizzare al 30,6%, quasi un punto in più rispetto alla stagione prima. Questi numeri mostrano una situazione di approvvigionamento che, per ora, sembra solida e capace di rispondere alle esigenze globali.

Avere scorte abbondanti offre un cuscinetto importante per affrontare eventuali shock di produzione o cambiamenti improvvisi nella domanda. Però resta alta la guardia: il clima imprevedibile e le tensioni internazionali possono ancora mettere a rischio l’accesso al cibo o far salire i prezzi.

I grandi esportatori come Brasile e Stati Uniti, con produzioni di cereali e mais in crescita, sono fondamentali per mantenere stabili le scorte mondiali. Gestire bene queste riserve sarà cruciale per evitare crisi e garantire un equilibrio nella distribuzione del cibo nei prossimi anni.